Rinviare Tonifica
24/01/2013 08:39
L’indice americano SP500 ha proseguito ieri la sua lenta ma costante avanzata e si è portato a 5 punti dalla soglia di quota 1.500. Ciò ha garantito una giornata abbastanza tranquilla anche alle borse europee, eccetto la nostra, su cui ha cominciato a diffondersi un certo allarme sui titoli bancari, che hanno subito quasi tutti storni piuttosto pesanti dopo l’emersione di perdite finora nascoste tra le pieghe dei bilanci di MPS.
SP500 è ormai da 10 sedute che non riesce più a scendere in modo percettibile. Questo dato rivela l’estrema confidenza che gli investitori in America hanno raggiunto con il rischio azionario. Ieri il listino ha beneficiato delle buone trimestrali di IBM e Google, entrambe superiori alle stime, e soprattutto della schiarita sul tetto del debito, formalmente rimosso dalla Camera (ora toccherà al Senato, ma dovrebbe passare liscia) fino al 19 maggio. Notiamo che il tetto non è stato innalzato, ma solo sospeso. Si tratta perciò del classico rinvio del problema per 4 mesi, non della soluzione. Anzi, il fatto che fino a maggio il governo possa continuare ad indebitarsi senza che il tetto venga alzato provocherà l’esigenza di riassorbire quel deficit entro maggio. Intanto però si sono comprati altri 4 mesi di tempo per spassarsela e brindare. Poi, chi vivrà, vedrà…
L’inossidabilità del listino americano ha spiazzato gli altri mercati, che nei giorni scorsi avevano dato segni di debolezza e sembravano essere in procinto di iniziare una momentanea correzione di una certa importanza. Vedere il faro americano che continua ad illuminare di calda luce rialzista i suoi dintorni, ha spiazzato le altre borse e le sta costringendo a rinviare la correzione per non perdere il contatto col capogruppo dei mercati.
E’ ovvio che questa situazione non può durare in eterno. Non dimentichiamo che a mercati chiusi Apple ha presentato una brutta trimestrale, dimostrando che non è tutto oro quel che alberga negli USA e forse oggi qualche riflessione i rialzisti incalliti dovranno pur farla. Tuttavia essa rivela un ottimismo di fondo, stimolato dall’enorme liquidità che le banche centrali continuano a pompare ogni mese nelle fauci fameliche delle grandi banche, che potrebbe portare nel corso di quest’anno a manifestazioni euforiche tipiche delle bolle speculative, qualora dall’economia reale dovessero venire timidi segnali di estensione della ripresa.
Per ora gli aruspici dell’economia continuano ad essere prudenti e rivedono continuamente al ribasso le stime di crescita per il 2013. Ieri è stata la volta del FMI, che si è adeguato ad altri istituti di analisi ed ha corretto a circa -1% il tasso di variazione del PIL italiano nel 2013 e confermato la stagnazione europea. Però cominciano a comunicare maggior ottimismo per il prossimo anno, con la probabile uscita dalla crisi per l’Europa, e forse anche per quel grande malato (Monti dice “convalescente”, ora che è diventato un politico) che è il nostro paese.
Si vedrà. Intanto continuiamo ad attendere la momentanea correzione che tarda a manifestarsi.
____________________________________________________________________________________________________
Pierluigi Gerbino - P. Iva 02806030041
v. Torino 81 - 12048 Sommariva del Bosco (CN)
I contenuti, le analisi e le opinioni pubblicati in questo sito sono realizzati da Pierluigi Gerbino,
che se ne assume la responsabilità a tutti gli effetti. Tutti i diritti di utilizzo, riproduzione e
divulgazione sono riservati. Nessuna parte del sito potrà essere prelevata, trasmessa, tradotta, pubblicamente esposta,
distribuita o incorporata in altre opere d'ingegno.