Si aprono le cateratte
06/03/2012 16:53
Dopo la chiusura negativa che i mercati hanno accusato ieri, che sostanzialmente è stata la seconda consecutiva (evento raro negli ultimi tempi), oggi si sono aperte le cateratte della correzione, da troppo tempo attesa e finalmente arrivata.
Credo proprio che per annullare il segnale ribassista che in questo momento i mercati stanno consegnando occorrerà a Wall Street un vero e proprio miracolo.
La correzione potrebbe essere secca e breve, coma altre volte abbiamo visto in mercati fortemente rialzisti. Il primo test di una certa importanza dovrebbe essere quota 1.320 dell’indice SP500. Qui potrebbero emergere i compratori tagliati fuori dal rally, che non hanno osato comprare in febbraio.
E’ questa l’ipotesi più probabile, dopo le innumerevoli prove di forza manifestate dai mercati azionari negli ultimi mesi. Sempre che non si materializzino eventi esterni importanti, in grado di scalfire l’ottimismo di fondo del mercato.
Uno di questi potrebbe essere il naufragio della complicata e truffaldina proposta di ristrutturazione del debito greco. Un altro l’aggravarsi del braccio di ferro tra Israele ed Iran.
Intanto il motivo “ufficiale” della correzione sembra essere individuato dai media nel deterioramento dei conti spagnoli e nella maggior resistenza che il premier Rajoy sembra voler opporre ai diktat franco-tedeschi ed al Fiscal Compact. Infatti oggi lo spread col Bund in Spagna è tornato ad essere più alto di quello italiano.
Sia quel che sia, i grafici annunciavano da giorni questa eventualità. Per cui noi non siamo affatto sorpresi.
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