E’ proseguita anche ieri la sfida che si svolge sui mercati finanziari tra la voglia di tornare all’epoca del rally della tecnologia, la cui ultima manifestazione si è avuta nel bimestre aprile-maggio di quest’anno, e l’incertezza sul futuro, sia della geopolitica che della evoluzione dell’Intelligenza Artificiale, il nuovo idolo che calamita la devozione popolare.
La geopolitica è nuovamente alle prese con la guerra del Golfo, che è ricominciata ai ritmi del marzo scorso, con le notti illuminate dai bombardamenti americani in Iran e dalle ritorsioni iraniane sui paesi della penisola arabica alleati degli USA.
I mercati erano convinti che Trump volesse finire in fretta una guerra sbagliata, ma ora debbono riprendere in considerazione l’ipotesi di una guerra lunga e di uno Stretto di Hormuz nuovamente bloccato per tutta la durata della rinnovata guerra. Una situazione che dovrebbe avere conseguenze sui prezzi del petrolio, già nuovamente in crescita, e soprattutto su quelli del gas, per il quale non è facile trovare forme di trasporto alternative a quelle esistenti.
L’inflazione, che in giugno ha sorpreso, calando anche più delle attese durante il periodo della tregua, ora torna a preoccupare.
Dal fronte dell’Intelligenza Artificiale, fino a fine giugno sono stati premiati con un lungo rally i produttori di semiconduttori e di memorie, che servono per la costruzione dei colossali data center in cui ospitare l’allenamento e l’elaborazione delle richieste all’AI. Nel contempo, in giugno, sono stati puniti i grandi hyperscaler del Nasdaq (Alphabet, Amazon, Apple, Meta e Microsoft) per i cospicui investimenti previsti in infrastrutture per l’AI.
Ma in luglio è parso che il mercato abbia avuto un ripensamento, ipotizzando che gli hyperscaler possano ridurre il volume degli investimenti per garantirne la sostenibilità. Minori investimenti alleggeriscono la posizione finanziaria ed aumentano la sostenibilità per gli hyperscaler, mentre riducono la domanda di chip e memorie.
Questo ripensamento ha perciò generato prese di beneficio estremamente robuste su semiconduttori e memorie e una rotazione di interesse verso gli hyperscaler.
Poi sono arrivate le prime trimestrali bancarie del secondo trimestre, che hanno fornito numeri eclatanti e dato un contributo positivo alla fiducia, ma meno eclatante dei progressi che hanno mostrato.
Questo significa che gran parte dell’aumento degli utili che verrà comunicato in questa tornata di trimestrali è già nei prezzi. Battere le aspettative degli analisti potrebbe non bastare per garantire nuovi compratori. Occorrerà stracciare le aspettative per convincere all’acquisto chi opera sui dati delle trimestrali.
Oltre a questi elementi di incertezza se ne pone un altro. Questa sera (questa notte per l’Europa) Donald Trump terrà un discorso alla nazione. Di che cosa parlerà nessuno sa. Ma ha preannunciato cose grosse (quel che dice sono sempre cose grosse, spesso grosse sciocchezze).
Siccome deve recuperare un consenso che ha perso per colpa di guerra e inflazione da lui generate, per acquisire facilmente consensi dovrebbe annunciare la fine della guerra del Golfo e il ritiro della flotta. Pare difficile che lo faccia. Si è cacciato in un pantano da cui è difficile uscire. Qualcuno ipotizza che, invece, prendendo esempio dai suoi molti amici dittatori, possa invocare la straordinaria gravità della guerra per chiedere la sospensione o il rinvio del voto di Midterm che dovrebbe tenersi a novembre. Altri ipotizzano cose ancora peggiori: che voglia drammatizzare il rischio di brogli elettorali per cambiare il meccanismo di voto, sottraendone il controllo ai singoli stati, un controllo affidato loro dalla Costituzione, per affidarlo a un nuovo organismo federale composto da membri nominati dal Presidente, così da favorire smaccatamente il partito repubblicano. Brogli per evitare i brogli. Magnifico!
Accanto a questi molti motivi di incertezza, rimane però in molti investitori la convinzione che la stagionalità positiva di luglio possa aiutare il ritorno ai massimi storici ed innescare un’altra gamba di rally estivo.
Per questo ieri i mercati hanno sostanzialmente tenuto la loro posizione ed effettuato una seduta laterale. Gli indici europei sono scesi di qualche decimale e sono rimasti ingabbiati in laterale per la quinta seduta consecutiva.
Wall Street è partita addirittura in gap rialzista, ma ha subito messo la retromarcia fino alla chiusura dei mercati europei. Nella seconda parte di seduta ha espresso un significativo rimbalzo che è riuscito a riportare SP500 a chiudere la seduta in lieve rialzo, mentre Nasdaq100 ha terminato lontano dai minimi ma ancora con il segno leggermente negativo.
Si noti che, a fronte di un -0,28% segnato dall’indice Nasdaq100, l’indice SOX dei Semiconduttori del Nasdaq ieri è scivolato di -2,08%, mentre l’indice MAG7 delle magnifiche 7, che contiene i 5 hyperscaler, ha realizzato in sontuoso +2,33%.
Tu chiamale, se vuoi, … rotazioni.
I nostri SERVIZI INFORMATIVI ti aiutano a guadagnare in borsa con un metodo chiaro, semplice, efficace e, soprattutto, replicabile!
GOLD, Report Quotidiano sul Mercato Azionario, fornisce ogni giorno ANALISI sui principai indici, analisi e INDICAZIONI operative sul AZIONI di ITALIA, USA e su ETF-ETC quotati. Prova 1 mese GRATIS!
GAP, Report settimanale per investire con ottica di medio periodo su ETF-ETC e AZIONI di ITALIA e USA Prova 1 mese GRATIS!
In più avrai la possibilità di partecipare ai Webinar FOCUS mensili di approfondimento, riservati agli iscritti a GOLD e GAP.