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GIUGNO INCERTO, MA SEMESTRE O.K.
01/07/2026 09:30

Si è concluso con una seduta piuttosto euforica il mese di giugno ed anche il primo semestre 2026, sia per i mercati europei che per quelli USA.

Un’analisi veloce dei saldi mensili e del semestre ci rivela la buona forma dell’azionario di Eurozona. In giugno si vedono saldi mensili abbondantemente positivi su quasi tutti i principali indici, con un risultato medio che Eurostoxx50 ha fotografato con +4,55%. L’unica pecora nera europea è stata l’indice Dax tedesco, in lieve negatività mensile (-0,43%). Una negatività che ieri, sul filo di lana, ha però ridimensionato, grazie ad una ottima seduta di rimbalzo (+1,5%). Il primo della classe in Eurozona è stato l’indice spagnolo Ibex, con +6,04% mensile.

Giugno non è riuscito a cancellare del tutto le difficoltà dei due principali indici USA, SP500 e Nasdaq100, che nel mese hanno mostrato due affondi ribassisti, il primo nella prima parte del mese, e, dopo un recupero violento quanto effimero, un secondo calo nella seconda metà del mese, che il rimbalzo delle ultime tre sedute di giugno è riuscito a recuperare solo in parte. Così i due indici USA di punta mostrano un saldo mensile negativo: -1,07% per SP500 e un leggero -0,19% per Nasdaq100. La positività dell’ultima seduta del mese, ieri (SP500 +0,79% e Nasdaq100 +1,68%), non è bastata a portare il segno positivo anche nel saldo mensile. Una difficoltà rimarcata dal fatto che, dopo il 2 giugno, non si sono più visti massimi storici su questi due indici, che sono stati penalizzati da una travagliata ma evidente rotazione effettuata dagli investitori, usciti dalla tecnologia e dalle società a maggior capitalizzazione, per posizionarsi sulle Small Cap. Non è un caso che a tirare la carretta in giugno sia stato l’indice delle small cap Russell2000, che ha avuto una performance piuttosto positiva nel mese (+3,66%) e, dal 12 giugno in poi, ha realizzato ben 4 massimi storici.

Se giugno ha portato qualche incertezza, non è però riuscito ad intaccare la positività dell’anno in corso. I saldi semestrali vedono quasi tutti i principali indici mondiali in deciso rialzo, con una media fotografata dall’indice MSCI World Equity a doppia cifra (+10,43%).

Spiccano in positivo l’indice coreano Kospi, che ha realizzato, nonostante le incertezze di giugno,   uno stratosferico raddoppio nel semestre (+101%). Eclatante è stato anche  il rialzo semestrale dell’indice di Taiwan (+55%) e quello del giapponese Nikkei (+39%). In occidente i migliori d’Europa da inizio anno sono stati l’indice italiano (+15%), quello olandese (+13,5%) e quello spagnolo (+12,5%). A Wall Street hanno brillato a livello semestrale Russell2000 (quasi +22%), che ha battuto, grazie alla volata di giugno, il tecnologico Nasdaq100 (quasi +20%).

Le pecore nere semestrali sono state poche: l’indice russo (-15%, la guerra in Ucraina comincia a pesare parecchio sull’economia russa), quello di Hong Kong (quasi -11%) e l’indice azionario indiano (-10%).

Un rapido cenno al mercato obbligazionario, tramite le performance semestrali dei principali futures obbligazionari. Sono state negative per la quasi totalità degli strumenti obbligazionari mondiali, e per tutte le scadenze, salvo il trentennale tedesco, che presenta un timido segno positivo. La guerra del Golfo e la fiammata inflazionistica dovuta al caro petrolio hanno fatto salire i rendimenti, penalizzando le quotazioni. Se si eccettuano le durate più brevi l’obbligazionario è in crisi da tempo e presenta saldi negativi a partire da 3 anni fa.

Con l’arrivo del mese di luglio, i mercati cercheranno di proseguire il recupero delle incertezze di giugno per riprendere il rally abbandonato un mese fa. Il compito  appare facilitato dalla componente stagionale. Quella misurata sul principale indice azionario mondiale, l’americano SP500, negli ultimi 20 anni premia luglio come il mese più rialzista di tutti, con un guadagno medio del +2,67%. Su venti anni luglio è stato positivo nell’80% dei casi, mentre negli ultimi 10 anni la positività ha fatto bingo con il 100% dei casi e un guadagno medio del +3,51%.

Oggi però si inizia con uno scoglio da superare. Sia SP500 che Nasdaq100 ieri hanno chiuso il gap ribassista aperto nella seduta del 23 luglio. Ma ora devono affrontare il lato superiore del triangolo che delimita i massimi discendenti ed i minimi ascendenti di giugno. Con il rialzo di ieri i due indici si sono avvicinati al lato superiore ed oggi, se continueranno ad avere fiducia, tenteranno il superamento. Se ce la faranno l’ampiezza dell’obiettivo rialzista che andrebbero a cercare (area 7.900 punti per SP500) garantirebbe il ripristino della modalità Rally e la positività del mese di luglio anche quest’anno.

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