Dal 2000 aiutiamo a
fare trading con metodo,
con newsletter e corsi
in tutta Italia.
GRATIS per te Le Newsletter I Corsi
 

DALLE ASPETTATIVE ALLA REALTA'
01/08/2025 09:30

Non se ne poteva più del caos comunicativo sui dazi, delle minacce e degli accordi scritti sull’erba dei campi da golf. Con l’arrivo della fatidica data del 1° agosto, finalmente le acque turbolente della guerra commerciale dovrebbero cominciare a calmarsi. Anche se molti dettagli saranno ancora definiti o modificati, ad esempio quelli con la UE, e se Trump sembra deciso a concedere altro tempo alla trattativa con la Cina e col Messico, a partire da oggi i funzionari della dogana americana dovrebbero formalizzare tutte le procedure per dare inizio dal 7 agosto all’applicazione delle nuove tabelle dei dazi assegnati in via definitiva alla maggior parte dei paesi che esportano negli USA. Ieri Trump ha definito un’ultima sventagliata di tariffe e concesso qualche proroga ad alcune trattative, ma i giorni che mancano al 7 agosto dovrebbero consentire di disegnare un quadro definitivo alla struttura tariffaria che pagheranno le merci che entrano negli USA. Il condizionale è quantomai d’obbligo, dato che Trump è un uragano perennemente in azione ed ha mostrato di usare i dazi anche per ottenere obiettivi geopolitici. Perciò credo che le bocce non si fermeranno mai completamente e avremo ancora qua e là altri annunci di accordi magnifici o minacce di dazi devastanti. Le tariffe verranno usate come merce di scambio per premiare gli amici e punire i nemici del momento.

Ma almeno gli operatori commerciali interessati potranno cominciare ad utilizzare tabelle un po’ più stabili per calcolare le perdite di utile che subiranno e/o la riduzione delle loro vendite in USA, a seconda di quanta parte dei dazi pagati riusciranno a trasferire sui consumatori americani. I mercati cominceranno a scontare il nuovo regime, e smetteranno di mettere nei prezzi solo le aspettative, che gradualmente verranno sostituite dalla realtà.

A raccontarla così sembra quasi che il peggio sia passato. Invece è passato solo il tempo delle scommesse sul futuro. Ora si deve cominciare a scontare l’impatto vero e proprio che la macchina dei dazi USA imporrà alle economie del globo. E non è certo impresa semplice.

Mentre fino alla fine di luglio i mercati hanno potuto scommettere sull’indole TACO di Trump, ipotizzando che i dazi avrebbero fatto poco male all’economia USA, perché Trump avrebbe ridimensionato parecchio nella realtà le minacce sventolate ad aprile, la situazione che si sta consolidando ci mostra che, se è vero che le tariffe sono state abbassate rispetto alla boutade dei dazi reciproci sventolati il 2 aprile nella Cerimonia alla Casa Bianca del Liberation Day, è anche vero che non sono certo atterrate al 10% attuato durante la sospensione decisa per fermare il crollo dei mercati. Sembra che il dazio medio ponderato complessivo attuato dagli USA si stia stabilizzando su un valore più vicino al 20% che al 10%. La Casa Bianca stima un introito fiscale per merito dei dazi che a fine anno dovrebbe raggiungere i 300 miliardi di dollari (circa il triplo dello scorso anno). Servirà certo a ridurre il forte deficit prodotto dall’attuazione del budget “Big Beatiful Bill”. Ma qualcuno dovrà pagarlo. E’ verosimile che, in base alle specificità dei singoli prodotti colpiti da dazio ed alla elasticità specifica della domanda di ciascun bene, parte del dazio rimanga a carico degli esportatori stranieri, che dovranno così farsi carico di un costo che ridurrà i loro margini di guadagno, dopo che la svalutazione del dollaro di oltre il 10% avuta nella prima parte dell’anno ha già ridotto la loro competitività.

Ma è altrettanto verosimile che parte del dazio venga riversato sui consumatori americani, con ovvie conseguenze di aumento dei prezzi in USA.

Si possono perciò ipotizzare conseguenze negative sulla crescita globale e sull’inflazione USA, che le borse, inanellando massimi storici, non hanno minimamente scontato fino a fine luglio.

Nelle ultime sedute di luglio, però, qualche preoccupazione è venuta a galla anche nelle quotazioni. Se eccettuiamo le magnifiche 7 del Nasdaq, premiate per le trimestrali piuttosto buone, il resto del listino qualche presa di beneficio comincia a mostrarla.

Ieri ne abbiamo avuta esemplare dimostrazione. I mercati azionari occidentali hanno aperto festanti e SP500 e Nasdaq100 hanno realizzato un nuovo massimo storico con ampi gap rialzisti in apertura di seduta, per merito delle trimestrali molto apprezzate di Meta e Microsoft.  Anche gli indici europei hanno aperto in rialzo. Ma questa volta ad inizio seduta è stato realizzato il massimo di giornata per passare poi tutto il resto del tempo ad assorbire con crescente fatica cospicue prese di beneficio su quasi tutti gli altri titoli.

Così la seduta è terminata in ampio calo sugli indici europei e in negativo anche su quelli americani.

SP500 e Nasdaq100 hanno realizzato per la seconda volta in questa settimana un modello di inversione ribassista (Bearish Engulfing) che, se verrà confermato da un calo odierno, dovrebbe aprire una correzione abbastanza significativa, favorita dall’ingresso dei mercati in un periodo stagionale abbastanza sfavorevole. Agosto, infatti, si mostrato assai spesso vulnerabile alle correzioni ribassiste.

Sarà così anche quest’anno?

____________________________________________________________________________________________________
Pierluigi Gerbino - P. Iva 02806030041
v. Torino 81 - 12048 Sommariva del Bosco (CN)

I contenuti, le analisi e le opinioni pubblicati in questo sito sono realizzati da Pierluigi Gerbino, che se ne assume la responsabilità a tutti gli effetti. Tutti i diritti di utilizzo, riproduzione e divulgazione sono riservati. Nessuna parte del sito potrà essere prelevata, trasmessa, tradotta, pubblicamente esposta, distribuita o incorporata in altre opere d'ingegno.

UN AIUTO PER LA TUA OPERATIVITA'

I nostri SERVIZI INFORMATIVI ti aiutano a guadagnare in borsa con un metodo chiaro, semplice, efficace e, soprattutto, replicabile!
 

GOLD, Report Quotidiano sul Mercato Azionario, fornisce ogni giorno ANALISI sui principai indici, analisi e INDICAZIONI operative sul AZIONI di ITALIA, USA e su ETF-ETC quotati.   Prova 1 mese GRATIS!

GAP, Report settimanale per investire con ottica di medio periodo su ETF-ETC e AZIONI di ITALIA  e USA  Prova 1 mese GRATIS!

In più avrai la possibilità di partecipare ai Webinar FOCUS mensili di approfondimento, riservati agli iscritti a GOLD e GAP.