Dal 2000 aiutiamo a
fare trading con metodo,
con newsletter e corsi
in tutta Italia.
GRATIS per te Le Newsletter I Corsi
 

I MERCATI RESISTONO ALLA RETORICA OSTILE DELLA FED
18/11/2022 09:00

La settimana che si chiuderà oggi, a differenza della precedente, dovrebbe registrare un netto calo della volatilità ed un andamento abbastanza laterale.

La seduta di ieri ha prodotto un tentativo di affondo ribassista da parte degli indici azionari, trainato da una mattinata difficile in Europa, a cui non siamo più tanto abituati. Eurostoxx50, dopo un’apertura in gap rialzista, ha subito cambiato direzione, mostrando la volontà di approfondire la correzione avviata mercoledì con la prima seduta negativa dopo 4 rialzi consecutivi. A metà mattinata è passato in negativo ed ha proseguito la discesa fino alle ore 15, andando a segnare un calo provvisorio arrivato fino a -1%. A creare questa accelerazione non è stato tanto il dato definitivo dell’inflazione Eurozona di ottobre. Il dato è preoccupante, poiché l’inflazione, mentre in USA ha registrato un calo significativo, in Europa continua a salire sempre più, arrivando su base annua al 10,7% dal 9,9% di settembre. Anche quella “core” realizza il suo massimo quarantennale salendo al 5% dal 4,8% di settembre. Però i mercati se lo aspettavano già, perché sono numeri in linea con la stima preliminare di due settimane fa.

Hanno provocato più dolore le parole dei primi membri FED intervenuti ieri, in particolare il falco Bullard, che alle 14 ha dichiarato che la forchetta di arrivo dei tassi ufficiali sui FED Funds dovrebbe essere tra il 5% e il 7% (!!!). Una vera doccia fredda per mercati che desiderano uno stop ai rialzi al 5%. È l’ennesima prova di retorica aggressiva di un FOMC dove le colombe arrivano al massimo a prevedere un rallentamento del ritmo dei rialzi, ma proprio nessuno parla di una pausa imminente. Molti membri preferiscono mettere in evidenza che l’inflazione è ancora troppo alta e che deve essere stroncata ad ogni costo, magari anche un po’ di recessione. Solo mercoledì Williams aveva detto che la politica monetaria non deve occuparsi della stabilità dei mercati finanziari. Per chi non coglie il significato lo traduco in termini terra terra: non ci importa se l’aumento dei tassi manda al tappeto le borse, a noi interessa piegare l’inflazione. La serie di dichiarazioni ostili ai mercati è poi proseguita con altri 4 membri, che hanno proposto concetti meno clamorosi di Bullard, ma pur sempre molto aggressivi.

Ormai i mercati hanno capito che anche questa volta le speranze di pausa debbono essere rimesse nel cassetto.

Però non possono fare a meno di pensare che comunque, come hanno mostrato le vendite al dettaglio di mercoledì, il consumatore americano non ha ancora finito i soldi e continua a comprare. Questa ipotesi, che potrebbe sostenere una stagione ormai imminente delle spese natalizie e rinviare la recessione al trimestre successivo, sembra concedere ancora spazio alla prosecuzione del rimbalzo. Così Wall Street ha aperto in rosso abbastanza evidente, scontando le vendite emotive di chi ha letto le dichiarazioni di Bullard e soci, ma poi, piano piano, sono tornati i compratori e l’indice SP500, dopo aver sfondato 3.950 in gap ribassista ed essere arrivato fino a 3.906, ha cominciato a recuperare, fino ad azzerare le perdite poco dopo le 19. Ma il livello di area 3.950, dopo essere stato sfondato, è diventato resistenza ed ha fermato il recupero, facendo arretrare l’indice che ha poi chiuso a quota 3.497 (-0,31%) ed oggi dovrà provare nuovamente ad attaccare la resistenza. Analogamente si è comportato il Nasdaq100, che ha contenuto a fine seduta il ribasso ad un quasi insignificante -0,19%

Il rimbalzo dai minimi di Wall Street ha dato la carica ai compratori anche in Europa, che hanno prodotto un significativo recupero nel loro finale di seduta, portando l’indice Eurostoxx50 ad annullare quasi del tutto le perdite (-0,11%).

La reazione dei mercati, che hanno resistito assai meglio che in passato alla retorica ostile della FED, potrebbe proseguire anche oggi. È possibile che, specialmente in Europa, dove l’inerzia rialzista è più forte (anche se non riesco a capire il perché), oggi si tenti di tornare verso i massimi della settimana. Sembra comunque alla portata la realizzazione dell’ennesima candela settimanale positiva (sarebbe la settima consecutiva).

Un compito che Wall Street ha maggiore difficoltà a portare a termine, dato che SP500 per chiudere in positivo la settimana dovrà salire nuovamente oltre 3.993, cosa tutt’altro che semplice.

____________________________________________________________________________________________________
Pierluigi Gerbino - P. Iva 02806030041
v. Torino 81 - 12048 Sommariva del Bosco (CN)

I contenuti, le analisi e le opinioni pubblicati in questo sito sono realizzati da Pierluigi Gerbino, che se ne assume la responsabilità a tutti gli effetti. Tutti i diritti di utilizzo, riproduzione e divulgazione sono riservati. Nessuna parte del sito potrà essere prelevata, trasmessa, tradotta, pubblicamente esposta, distribuita o incorporata in altre opere d'ingegno.

UN AIUTO PER LA TUA OPERATIVITA'

I nostri SERVIZI INFORMATIVI ti aiutano a guadagnare in borsa con un metodo chiaro, semplice, efficace e, soprattutto, replicabile!
 

GOLD, Report Quotidiano sul Mercato Azionario, fornisce ogni giorno indicazioni di acquisto e vendita sul azioni italiane, sulle blue chips  europee e sui principali ETF-ETC quotati.   Prova 1 mese GRATIS!

GAP, Report settimanale per investire con ottica di medio periodo su Fondi ed ETF.  Prova 1 mese GRATIS!

In più avrai la possibilità di partecipare ai Webinar (almeno 2 al mese) riservati agli iscritti a GOLD e GAP.