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TEST INFLAZIONE
13/07/2022 08:30

La seduta di ieri ha mostrato mercati molto incerti ed attendisti, dato che oggi è in arrivo il dato sull’inflazione americana di giugno, quello che potrebbe influenzare decisamente le decisioni sui tassi che la FED adotterà tra due settimane, nella riunione del FOMC del 27 luglio.

Ieri l’incertezza direzionale ha portato l’azionario europeo ad aprire in ribasso, adeguandosi all’andamento avuto da Wall Street nella parte finale della seduta di lunedì. Dopo la prima ora, però, è iniziato un cauto recupero, che ha ridotto le perdite in attesa di Wall Street. La prima parte della seduta americana, come quella di lunedì, ha visto l’indice SP500 tentare un po’ di rimbalzo, che ha consentito agli indici europei di estendere il recupero fino a chiudere con piccoli rialzi, sintetizzati dal +0,44% di Eurostoxx50. In realtà la sintesi dell’indice delle 50 blue chips di Eurozona nasconde performance un po’ migliori per il CAC francese (+0,80%), ma negative per l’indice FtseMib italiano (-0,38%) e quello spagnolo Ibex (-0,62%).

Wall Street, nella seconda parte della seduta si è però nuovamente appesantito ed ha terminato in calo non clamoroso, ma abbastanza significativo (SP500 -0,92% e Nasdaq100 -0,99%). Soprattutto ha mostrato un clima ancora piuttosto disturbato, dopo il dietrofront ribassista di lunedì. La strada verso il supporto dei minimi di inizio luglio è stata percorsa da SP500 per oltre metà ed il calo di ieri si è arrestato a 3.802, in corrispondenza del 61,8% di ritracciamento del rimbalzo di inizio luglio.

Nulla è perduto, poiché è l’area 3.745 che deve essere mantenuta per non buttare nel cestino tutto quel che è stato fatto dalla metà di giugno in avanti.

Occorre però l’aiuto del dato odierno sull’inflazione USA. Credo che oggi il mercato ci farà vedere una mattinata inconcludente che sfocerà in una probabile esplosione di volatilità quando arriverà l’attesa misura dell’indice dei prezzi al consumo USA. Perché questo dato potrà mutare significativamente le attese che i mercati stanno scontando sulla politica monetaria della FED. I futures sui tassi di interesse ufficiali ora danno il 90% di probabilità che la FED li ritocchi aggressivamente al rialzo di ben 3 scalini da un quarto di punto, portandoli al livello compreso tra 2,25% e 2,50%. È solo una su 10 la probabilità che il rialzo si limiti al mezzo punto percentuale, fermandosi a 2% - 2,50%. Questo è quel che sconta il mercato e che, al momento, sembra essere già nei prezzi dei vari strumenti quotati.

Le aspettative degli analisti sull’inflazione sono per un dato “core” (depurato dei prezzi di energia e alimentari freschi) in calo dal 6% di maggio al 5,7% di giugno. Se questo sarà il dato effettivo che verrà comunicato, in teoria non dovrebbe succedere nulla sui prezzi, ma, date le fibrillazioni degli ultimi giorni e l’ansia di recupero che ormai attanaglia l’industria del risparmio gestito dopo la batosta del primo semestre, credo un dato in linea con le attese verrà interpretato come favorevole e quindi potremmo vedere una reazione positiva dei mercati ed un nuovo tentativo di attaccare la resistenza che lunedì ha respinto la voglia di rimbalzo.

Ancor più potente potrebbe essere il rimbalzo se addirittura il calo dell’inflazione fosse maggiore delle già significative attese degli analisti.

In tal caso la FED non avrebbe più tutta quella fretta di colmare il ritardo che ha accumulato nel rincorrere i prezzi, e potrebbe anche diventare maggioritaria la probabilità di un rialzo dei tassi ufficiali solo di mezzo punto.

Verrebbe invece preso male un dato superiore alle attese, perché segnalerebbe una inattesa persistenza dell’inflazione, che aumenterebbe l’ansia da prestazione della FED, abbattendo quel 10% di residue speranze di vedere un rialzo solo di mezzo punto.

In tal caso vedo molto probabile l’arrivo piuttosto veloce a testare il supporto di 3.745 da parte di SP500 e una scivolata anche di tutti i principali mercati azionari europei, in sintonia con Wall Street.

Non resta che attendere.

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Pierluigi Gerbino - P. Iva 02806030041
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