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DIFFICILE TENTATIVO DI INVERSIONE
21/06/2022 09:00

Gli indici europei, sebbene orfani di Wall Street, ieri hanno provato a rimbalzare, cercando così, una volta tanto, di dare un po’ di coraggio agli operatori americani, frastornati dai dubbi amletici sull’inflazione e la recessione e delusi dagli eccessi di aggressività restrittiva mostrati dalla FED.

Ieri Madame Christine Lagarde ha pronunciato parole rassicuranti sulla determinazione della BCE contro l’instabilità dell’eurozona e sull’efficacia del futuro “Scudo anti-frammentazione” (la nuova versione dello scudo anti-spread del 2012, mai usato da nessuno). Però non ha rivelato alcun dettaglio su uno strumento che, se vorrà rispettare i vincoli statutari della banca centrale, non potrà essere un acquisto indiscriminato di titoli dei paesi più indebitati, ma dovrà rispettare rigidi paletti ed imporre condizioni non certo blande ai paesi che chiederanno questa forma di difesa.

Il che significa che i mercati probabilmente andranno a testarne l’efficacia, se troveranno qualche punto debole.

Comunque, i mercati europei ieri hanno mostrato di gradire le rassicurazioni e la seduta, anche se con volumi scarsi, è passata in recupero, terminando con gli indici azionari in rialzo intorno al punto percentuale (Eurostoxx50 +0,91%).

Niente di eclatante, ma dopo la grandinata ribassista delle ultime due settimane, ogni rimbalzo è come manna dal cielo.

Quel che si è visto ieri dovrà essere confermato oggi e dovrà contagiare positivamente anche gli indici USA, che stanno vivendo una fase molto difficile, dopo l’ingresso ufficiale nel mercato orso da parte dell’indice SP500, che la scorsa settimana ha superato ampiamente il -20% di calo dal precedente massimo storico.

La debolezza di questo indice ha raggiunto record quasi mai visti prima.

Uno abbastanza clamoroso è rappresentato dal numero di azioni di SP500 che hanno chiuso venerdì sopra la media a 10 giorni. Sono state solo 8. È successo solo 2 volte negli ultimi 20 anni (2008 e 2011). Inoltre, sono ben 450 i titoli del paniere che stanno perdendo oltre il -20%.

Sono numeri che rivelano una negatività estrema, che potrebbe generare un rimbalzo da un momento all’altro. Potrebbe essere già oggi, anche se per vedere un’inversione di tendenza il recupero dovrà essere assai sostanzioso.

Eurostoxx50 deve infatti superare il massimo di mercoledì scorso a quota 3.549, che dista 79 punti dalla chiusura di ieri sera (il 2,3%).

Per SP500 l’ostacolo da superare per far pensare ad una inversione di tendenza è ancora più lontano, a 3.838, che dista ben 163 punti (il 4,44%) dal livello di chiusura di SP500 venerdì scorso.

Sperare è sempre lecito, purché si sia consapevoli che se il mercato fallisce l’inversione ci aspetta un minimo ancor più basso di quello che abbiamo visto la scorsa settimana.

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Pierluigi Gerbino - P. Iva 02806030041
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