Dal 2000 aiutiamo a
fare trading con metodo,
con newsletter e corsi
in tutta Italia.
GRATIS per te Le Newsletter I Corsi
 

IL RIMBALZO TIENE VIVA LA SPERANZA
16/05/2022 09:00

La scorsa settimana è stata ancora terribile, per i mercati azionari USA, alle prese con il dilemma sul comportamento futuro della FED contro l’inflazione ed il rischio di stagflazione in arrivo.

Così la settimana ha visto una pressione ribassista continua fino a giovedì e la realizzazione di minimi discendenti consecutivi, che hanno portato l’indice SP500 a sfiorare la soglia del 20% di perdita dal massimo storico di inizio anno. Ricordo che un calo di oltre il 20% da un massimo storico viene classificato come la porta di ingresso nel mercato ribassista di lungo periodo. Una soglia che è stata ampiamente oltrepassata dall’indice tecnologico Nasdaq100, giunto a perdere giovedì scorso oltre il -29% dal massimo di inizio anno. Poi venerdì è arrivato, in extremis, un corposo rimbalzo (+2,39% per SP500 e +3,70% per Nasdaq100) che ha addolcito un po’ la pillola, anche se non ne ha del tutto cancellato l’amarezza. La settimana si è infatti conclusa per gli indici americani ancora con un saldo settimanale negativo (-2,4% per SP500 e -2,8% per l’indice Nasdaq). Si tratta della settima settimana consecutiva con saldo negativo per SP500 e della sesta per il Nasdaq100.

E pensare che altrove si è vista maggior resilienza e tenuta, seppure il contesto non sia ancora roseo per nessun indice azionario al mondo. Comincerei con l’azionario cinese, che è riuscito a capitalizzare una settimana con saldo positivo (+2,76% per l’indice di Shanghai e +3,24% per quello più speculativo di Shenzhen). Ma anche l’Europa, seppur piagata dalla interminabile guerra d’Ucraina, ha accantonato i crucci che l’affliggono ed è riuscita a segnare un saldo settimanale ampiamente positivo (+2,05% per Eurostoxx50, che la sintetizza), dopo 5 settimane precedenti negative.

A parte la Cina, che per tutta la settimana si è staccata dalla negatività, per Europa e USA tutto è dipeso dalle ultime due sedute di una settimana iniziata malissimo, col crollo di lunedì.

Dopo il minimo segnato giovedì scorso (3.859 per SP500), nell’ultima ora di quella seduta, in USA si sono rivisto consistenti acquisti, che hanno consentito il recupero di quasi tutta la perdita della seduta, ed il ritorno di una voglia di riscatto che venerdì ha esteso il rimbalzo, riportando l’indice a contatto con la cosiddetta neckline della pericolosa figura di testa e spalle ribassista (obiettivo area 3.400, non so se mi spiego). Questo modello risulta così completato, a livello di grafico giornaliero, dalla scivolata di inizio settimana, ma non ancora confermato dalla chiusura sul grafico settimanale.

Diciamo che lo sforzo fatto permette all’indice azionario più importante del mondo di restare aggrappato per i capelli alla speranza di risollevarsi.

D’altra parte, molti fattori rendono possibile la fine imminente della correzione e la svolta verso il recupero dell’ottimismo dello scorso anno. La pesantezza del calo ha ormai ripulito da tutti gli eccessi rialzisti del passato e ne ha generati di consistenti al ribasso. La negatività, misurata da indicatori che catturano l’umore dei manager e dei gestori dei fondi, ha raggiunto livelli che di solito preannunciano la fine del tonfo.

Ma occorre essere molto chiari e non alimentare pericolose illusioni. Resistere non è vincere, anche se spesso, ma non sempre, ne può essere un segno premonitore. Questo disegnato dall’indice USA, per ora, è ancora un semplice rimbalzo. Per diventare un modello di inversione deve mostrare un pullback che si mantenga ben al di sopra del minimo di giovedì scorso, seguito da un nuovo rally che riesca a superare con decisione quota 4.080. Solo in questo caso avremmo buone possibilità che la negatività, durata ben più di 4 mesi, sia dietro le spalle.

Invito perciò a non farsi prendere da eccessivo entusiasmo e a non dimenticare la lezione delle 3 sedute del 2-3-4 maggio scorso. Anche allora l’indice SP500 ci mostrò un rimbalzo molto simile a quello fattoci vedere giovedì e venerdì scorso. Il 4 maggio estese ancora il mini-rally, fino alla resistenza di 4.308, praticamente senza alcun pullback. Ma la resistenza lo respinse e questo passo falso costò al principale indice azionario USA quasi 450 punti di calo (-10,4%) nelle successive 6 sedute.

____________________________________________________________________________________________________
Pierluigi Gerbino - P. Iva 02806030041
v. Torino 81 - 12048 Sommariva del Bosco (CN)

I contenuti, le analisi e le opinioni pubblicati in questo sito sono realizzati da Pierluigi Gerbino, che se ne assume la responsabilità a tutti gli effetti. Tutti i diritti di utilizzo, riproduzione e divulgazione sono riservati. Nessuna parte del sito potrà essere prelevata, trasmessa, tradotta, pubblicamente esposta, distribuita o incorporata in altre opere d'ingegno.

VUOI FARE TRADING CON SODDISFAZIONE?

IMPARA IL TRADING DA CASA:  9 Webinar in diretta e differita per imparare a fare bene il trading online. Il primo webinar è gratis.

FARE TRADING CON LE OBBLIGAZIONI: 2 Webinar in diretta e differita per capire il mondo delle obbligazion per l’investimento ed il trading .

APRI LA PORTA A FUTURES ED OPZIONI: 2 Webinar in diretta e differita per imparare ad utilizzare nel tuo trading gli strumenti finanziari derivati.

                                           SCOPRILI QUI