Dal 2000 aiutiamo a
fare trading con metodo,
con newsletter e corsi
in tutta Italia.
GRATIS per te Le Newsletter I Corsi
 

E' GIA' RALLY DI FINE ANNO?
08/11/2021 09:15

Con le ultime 5 settimane di rialzo piuttosto impetuoso e senza il minimo ripensamento, che hanno portato l’indice americano SP500 a recuperare il 161,8% di quanto aveva lasciato sul terreno durante la correzione settembrina, il mercato azionario USA, che detta la direzione all’azionario del resto del globo, ci ha inviato alcuni messaggi piuttosto chiari, anche se sorprendenti.

Il primo è che la sua direzione non è affatto determinata da quel che succede nell’economia, poiché l’inflazione persistente, la frenata nella crescita USA verificatasi nel terzo trimestre e l’avvio da parte della FED di un percorso di rimozione dei sostegni monetari, sono indicazioni macroeconomiche indubbiamente ribassiste. Ma il mercato azionario le ha del tutto ignorate, costringendo i commentatori, che cercano una relazione tra quanto succede nell’economia e quel che combinano gli indici di borsa, a rifugiarsi in considerazioni del tipo: “I mercati salgono perché la FED non ha ancora alzato i tassi ed non ha ancora attuato condizioni monetarie restrittive, perché l’inflazione sarà transitoria”. Interpretazioni che equivalgono al classico: “Comunque vada sarà un successo”.

E’ proprio il predominio delle aspettative sulla realtà a guidare i mercati. E le aspettative sono  trainate e pompate dalla ossessione delle banche centrali di non disturbare i sogni di grandezza degli indici, al punto di negare un’evidenza, l’inflazione, che questa settimana i dati di ottobre ci dovrebbero confermare ancor in crescita. Altro che transitoria!

E’ perciò l’euforica ineluttabilità del rialzo continuo verso l’infinito a rimuovere il buon senso dall’orizzonte degli investitori, per disporli alla classica “modalità rally”, durante la quale si ignorano le notizie negative e si festeggiano quelle positive con rialzi in grado di produrre in un mese una performance che sarebbe già ottima se arrivasse in un anno.

Il secondo messaggio è che questa arrampicata ha completamente oltrepassato i canoni del rialzo ordinato e progressivo, per assumere quelli dell’impulso esplosivo.

Perciò ci obbliga a ricalcolare il conteggio delle onde di grado minore. Non quello delle onde principali, poiché il rally conferma che sull’indice SP500 stiamo vedendo l’onda (5) rialzista di medio periodo, ultima del movimento di lungo periodo catalogato come onda III. Confermo che questa onda (5) ci dovrebbe portare a raggiungere livelli probabilmente dalle parti di quota 5.000. Quel che cambia è che il percorso potrebbe essere assai più rapido di quanto mi aspettassi, poiché le ultime settimane hanno cambiato i connotati al movimento ed all’inclinazione dell’onda (5), obbligandoci a scomporla in modo diverso da come la scomponevo in precedenza. Non è più sostenibile considerare onda 1 di (5) quel che vediamo ora. Si è esteso troppo ed ha aspetti decisamente troppo impulsivi. Assomiglia invece ad una onda impulsiva 3. Ciò significa che dobbiamo attribuire al primo rimbalzo avvenuto ad inizio ottobre il carattere di onda 1. Il piccolo storno avvenuto dal 7 al 13 ottobre sarebbe perciò l’onda 2 e l’impulso esplosivo dal 13 ottobre in avanti sarebbe già l’onda 3 di (5).

Le onde 3 hanno la caratteristica di estendersi molto più di quanto il buon senso consiglierebbe, poiché rappresentano proprio l’eruzione principale dell’euforia del mercato. Comunque non si estendono all’infinito. La mia ipotesi è che il livello raggiunto da SP500 nella prima parte della seduta di venerdì scorso, cioè il massimo storico di 4.718,5, abbia buone possibilità di essere un momentaneo top, che lasci lo spazio ad uno storno (onda 4 di (5)) in grado di ripulire un po’ degli eccessi rialzisti accumulati finora dal rally, per prepararci all’ultimo guizzo, che dovrebbe raggiungere l’obiettivo finale dell’intera onda (5) di medio periodo.

La conseguenza è che il movimento dovrebbe essere più rapido di quanto ipotizzato in precedenza e dai livelli attuali dovremmo vedere una sola correzione, anzichè due, prima che parta l’assalto finale.

Dovrebbe essere una correzione evidente ma non profonda, e puntare in area 4.570.

Poi il programma prevede l’ultimo assalto del rally di fine anno verso quota 5.000.

Però facciamo un passo alla volta. Passi rapidi. Ma uno alla volta.

____________________________________________________________________________________________________
Pierluigi Gerbino - P. Iva 02806030041
v. Torino 81 - 12048 Sommariva del Bosco (CN)

I contenuti, le analisi e le opinioni pubblicati in questo sito sono realizzati da Pierluigi Gerbino, che se ne assume la responsabilità a tutti gli effetti. Tutti i diritti di utilizzo, riproduzione e divulgazione sono riservati. Nessuna parte del sito potrà essere prelevata, trasmessa, tradotta, pubblicamente esposta, distribuita o incorporata in altre opere d'ingegno.

UN AIUTO PER LA TUA OPERATIVITA'

I nostri SERVIZI INFORMATIVI ti aiutano a guadagnare in borsa con un metodo chiaro, semplice, efficace e, soprattutto, replicabile!
 

GOLD, Report Quotidiano sul Mercato Azionario, fornisce ogni giorno indicazioni di acquisto e vendita sul azioni italiane, sulle blue chips  europee e sui principali ETF-ETC quotati.   Prova 1 mese GRATIS!

GAP, Report settimanale per investire con ottica di medio periodo su Fondi ed ETF.  Prova 1 mese GRATIS!

In più avrai la possibilità di partecipare ai Webinar (almeno 2 al mese) riservati agli iscritti a GOLD e GAP.