Dal 2000 aiutiamo a
fare trading con metodo,
con newsletter e corsi
in tutta Italia.
GRATIS per te Le Newsletter I Corsi
 

POCA FRETTA DI DIGERIRE LA CORREZIONE
30/09/2021 09:00

Dopo una sventola come quella di martedì è cosa buona e giusta tentare un po’ di rimbalzo.

Perciò gli indici azionari si sono messi a cercare qualche  pretesto per ricordare come erano facili e duraturi i rialzi ai bei tempi dell’onda (3). Che non risalgono al decennio passato, ma semplicemente ai mesi centrali dell’estate.

La notizia che ieri ha portato un minimo di ottimismo è stata quella che il governo cinese, dopo aver fatto il padre severo con i figli scapestrati che si riempiono di debiti, ora sembra aver ammorbidito la sua posizione. Fino alla scorsa settimana le dichiarazioni governative ufficiali ribadivano che nessuna grande società dell’immobiliare sarebbe stata salvata dal fallimento, ma piuttosto sarebbero stati aiutati i poveri risparmiatori che in esse hanno investito ed ora si trovano in fila davanti alla sede di Evergrande ad attendere il pagamento delle cedole.

Ma ieri la musica sembra cambiata e, mentre Evergrande, dopo aver mancato il pagamento delle cedole scadute il 23 settembre, sta scendendo la china che la porterà il 23 ottobre al fallimento ufficiale (Fitch l’ha declassata di un altro gradino, da CC a C), il governo ha fatto una mossa che potrebbe avviare il salvataggio pubblico. Una banca regionale a partecipazione statale ha comprato 1,75 mld di azioni Evergrande, fornendo un po’ di liquidità per pagare le cedole che scadranno prossimamente, fino a fine anno. Non si sa se l’intervento sarà seguito da altri più incisivi, ma tanto è bastato per provocare un rimbalzo a doppia cifra di Evergrande sulla borsa di Hong Kong.

Inoltre il petrolio WTI Crude oil ieri ha proseguito la sua discesa dai massimi raggiunti martedì mattina ben oltre i 76 $, togliendo un po’ di ansia da inflazione ai mercati, che si è subito riflessa nel cedimento di una manciata di punti base nel rendimento dei Treasury decennali, tornato poco sopra 1,50%.

Un quadro di allentamento delle tensioni, offuscato solo in parte dal momento di gloria del dollaro, che ha spinto il Dollar Index, l’indice che misura la forza del dollaro rispetto al paniere delle principali valute del mondo, sui valori abbandonati un anno fa. Il cambio EUR/USD è perciò sceso fino a segnare un valore inferiore a 1,16, cosa successa solo nel lontano luglio dello scorso anno.

Così i mercati azionari, capitanati come sempre dall’indice SP500 di Wall Street, hanno provato a concludere l’onda ribassista A di (4) e tentare il rimbalzo correttivo con l’onda B.

Si è vista molta buona volontà nella mattinata, quando le notizie cinesi erano fresche. In Europa Eurostoxx50  nel momento di massimo fulgore, all’ora di pranzo, è arrivato anche a segnare +1,2%, imitato dagli altri indici dell’Eurozona. Anche SP500 nel pomeriggio ha tentato il rimbalzo ad inizio seduta, ma è riuscito ad arrivare solo fino a 4.386 punti, testati più volte, senza andare oltre.

L’incertezza americana ha tarpato le ali agli indici europei, che sono comunque riusciti a chiudere con rimbalzi di mezzo punto percentuale. Ma Wall Street nella parte finale della sua seduta ha ulteriormente sgonfiato il rimbalzo ai minimi termini (+0,16%). Peggio ha fatto, ed è la norma nelle ultime sedute, il tecnologico Nasdaq100 (-0.12%) che il rimbalzo lo ha proprio cancellato.

Possiamo quindi concludere che il primo tentativo di recupero è fallito, e ben prima di raggiungere l’obiettivo minimo dell’onda B.

La seduta odierna ci dovrà chiarire se è stata solo una falsa partenza, che oggi verrà ripetuta. In tal caso a SP500 occorrerà superare il massimo di ieri ed arrivare almeno a quota 4.400 (non necessariamente oggi), per poi provare ad estendere il rimbalzo fino a digerire completamente la lunga candela nera di martedì scorso, che ha il massimo a 4.420.

Quel che invece oggi sarebbe assai brutto vedere è lo sfondamento di 4.354, che andrebbe a significare che l’onda A non è ancora conclusa e si estende già essa verso l’obiettivo minimo finale della correzione (area 4.250). Aumentando così le possibilità che l’onda C arrivi ancora più in basso.

____________________________________________________________________________________________________
Pierluigi Gerbino - P. Iva 02806030041
v. Torino 81 - 12048 Sommariva del Bosco (CN)

I contenuti, le analisi e le opinioni pubblicati in questo sito sono realizzati da Pierluigi Gerbino, che se ne assume la responsabilità a tutti gli effetti. Tutti i diritti di utilizzo, riproduzione e divulgazione sono riservati. Nessuna parte del sito potrà essere prelevata, trasmessa, tradotta, pubblicamente esposta, distribuita o incorporata in altre opere d'ingegno.

VUOI FARE TRADING CON SODDISFAZIONE?

IMPARA IL TRADING DA CASA:  9 Webinar in diretta e differita per imparare a fare bene il trading online. Il primo webinar è gratis.

FARE TRADING CON LE OBBLIGAZIONI: 2 Webinar in diretta e differita per capire il mondo delle obbligazion per l’investimento ed il trading .

APRI LA PORTA A FUTURES ED OPZIONI: 2 Webinar in diretta e differita per imparare ad utilizzare nel tuo trading gli strumenti finanziari derivati.

                                           SCOPRILI QUI