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I TORI TENTANO IL CONTROPIEDE
24/09/2021 09:15

Con effetto un po’ ritardato alla seduta successiva, ieri i tori del mercato, sempre abbondanti ed ansiosi di comprare debolezza, hanno deciso di approfittare dell’aiutino dell’arbitro Powell (che non lo dice, ma tifa Toro),  per cercare un clamoroso contropiede che li riporti in vantaggio, dopo i goal segnati dall’orso dal 7 al 20 settembre.

Mercoledì sera, a caldo, forse gli operatori non avevano ben compreso il messaggio di Powell e si erano trattenuti dallo stappare lo spumante, rimanendo ingessati a rimuginare sul senso delle sue parole. La FED infatti ha annunciato che il tapering si farà (brutta notizia per il toro, in apparenza) ma con una serie di “ma” e di “se” che di fatto lo rende incerto come prima, quando Powell lo condizionava a progressi dell’economia che ancora non vedeva e ad un’inflazione che avrebbe dovuto essere solo transitoria. Ora la FED vede i progressi dell’economia e vede anche l’inflazione, ma vuole ulteriori conferme prima di decidere il cambio di politica monetaria. Forse a novembre. Chissà…

A mente fredda ieri gli operatori hanno capito che Powell è sempre la solita colomba che ha dovuto dare un contentino ai sempre più numerosi falchi della FED per non far notare troppo la sua passione per non far nulla, a beneficio della speculazione rialzista. E soprattutto che c’è ancora un paio di mesi per far salire gli indici azionari prima di fare i conti con la stretta (chissà poi quanto stretta…) monetaria.

Allora ieri l’Europa ha dato l’esempio e Wall Street lo ha seguito. Il rimbalzo si è esteso su Eurostoxx50 (+1,08%) e sui principali indici locali europei con la terza seduta consecutiva di deciso rialzo. L’indice delle blue chips europee è risalito fino a quota 4.200, nell’area dei massimi della scorsa settimana ed ha nuovamente scavalcato la media a 50 sedute, fragorosamente abbandonata lunedì scorso. Il rabbioso movimento di rimbalzo ha somiglianze con quello effettuato a luglio, che collezionò 4 sedute consecutive rialziste prima di un rapido consolidamento e la successiva prosecuzione della salita fino a raggiungere in agosto nuovi massimi annuali.

Anche gli indici americani hanno effettuato la loro terza seduta consecutiva di rimbalzo, con  SP500 (+1,21%) che è riuscito anch’esso a scavalcare nuovamente la media a 50 sedute ed a portarsi anche un pochino oltre all’obiettivo che ieri avevo indicato come tetto dell’onda B. Quota 4.440 è stata superata già nella prima mezz’ora e l’estensione del rialzo è arrivata fino a 4.465, non molto distante dal massimo della scorsa settimana e dal bordo inferiore del canale da cui fuoriuscì al ribasso nella seduta del 17 settembre. Il finale di seduta ha mostrato però un inizio di pullback che ha riportato l’indice poco sopra 4.440 ed oggi metterà alla prova la convinzione dei compratori di dip (debolezza).

Infatti l’estensione del rialzo ha soddisfatto i normali parametri del rimbalzo correttivo, che spesso dura tre sedute e non di più,  e di norma recupera tra il 38,2% e il 62,8% del movimento impulsivo che va a correggere.

Questo è quel che ha fatto SP500 fino a ieri. Tra oggi e magari i primi giorni della prossima settimana è presumibile che il pullback iniziato nella parte finale della seduta di ieri si estenda e ci dimostri se il pallino è ancora nelle mani dell’orso oppure se il toro ha ripreso in mano il gioco. Se il pullback sarà solo correttivo e l’indice rimarrà sopra 4.400 gli orsi non saranno riusciti ancora a riprendersi la scena. Ma i tori per esaurire la correzione di settembre e convincermi di avere guarito il trend rialzista dalla zampata dell’orso  dovranno aver la forza di trascinare l’indice al di sopra di 4.490.

L’area tra 4.400 e 4.490 è perciò campo di battaglia.

Sopra 4.490 dovremmo rivedere nuovi massimi storici in fretta e magari puntare direttamente all’obiettivo di 4.900 punti.

Invece sotto 4.400 risaliranno le ambizioni dell’orso e dovremmo vedere una nuova zampata impulsiva che porterà l’indice a chiudere la correzione sotto 4.250.

Oggi perciò la cosa migliore da fare è imitare Powell: wait and see.

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Pierluigi Gerbino - P. Iva 02806030041
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