Dal 2000 aiutiamo a
fare trading con metodo,
con newsletter e corsi
in tutta Italia.
GRATIS per te Le Newsletter I Corsi
 

ENNESIMO PULLBACK O PRIMA VERA CORREZIONE?
13/09/2021 09:15

La prima settimana piena di settembre è passata tutta in ribasso sui mercati azionari occidentali, riportando a galla l’ipotesi di una possibile correzione del trend rialzista, in atto da novembre dello scorso anno, che in tutti questi mesi ha fatto vedere sull’indice americano SP500 solo pullback (termine che individua il “ritorno indietro” del mercato dopo aver segnato un massimo relativo o assoluto) generalmente inferiori al minimo sindacale del -5%. Solo quello della seconda metà dello scorso febbraio arretrò di quasi 6 punti percentuali. A Wall Street per parlare di normale correzione si pretende un arretramento di almeno 10 punti percentuali, che negli ultimi 10 mesi non si è mai visto. Per parlare di correzione lieve occorre almeno un 5% di ribasso dal massimo raggiunto.

Inoltre tutti gli arretramenti dai massimi storici realizzati in questo periodo (sono stati 7 negli ultimi 10 mesi) hanno trovato un baluardo inossidabile nella media mobile a 50 sedute, che mai è stata abbattuta con decisione, ma ha sempre costituito un supporto intorno al quale si è radunata la riscossa dei compratori, in grado di fermare il calo ed estendere la serie dei massimi storici fino a valori dell’indice che erano considerati impossibili un anno fa.

La stagionalità negativa di settembre, insieme alle incertezze economiche portate dai mesi estivi e costituite dalla insolita, ma pericolosa, coabitazione di rallentamento economico ed accelerazione inflazionistica, stanno producendo un nuovo pullback, concretizzatosi con tutte le sedute della scorsa settimana negative. Un fenomeno insolito a Wall Street negli ultimi tempi. Non che finora la discesa dal massimo storico sia stata clamorosa: meno del 2%. Significa quindi che il minimo sindacale del -5% per poter parlare di correzione è ancora lontano. Ma dal massimo storico di giovedì 2 settembre si sono viste ben 5 sedute negative consecutive, cioè una negatività persistente che nessuno dei precedenti pullback è riuscito a mostrare.

La “debole debolezza” americana ha contagiato anche l’azionario europeo, che ha realizzato anch’esso una settimana negativa. Solo l’Asia è riuscita a sottrarsi, con una serie di rialzi convinti che hanno recuperato parecchio del terreno perduto in primavera ed estate. Sembra che gli investitori attuino una sorta di rotazione geografica dei temi: stanno alleggerendo le posizioni sui mercati dell’occidente, vincitori nella prima parte del 2021, per spostare i capitali in Asia, ora che la variante Delta sembra essere stata messa sotto controllo. Le novità politiche in Giappone, con il probabile cambio di premier e l’arrivo di un altro più generoso, e quelle monetarie in Cina, dove le restrizioni regolamentari sono compensate da una politica monetaria della Banca Centrale nuovamente accomodante, sembrano allettare l’investimento su questi mercati, rimasti finora ”indietro”.

Ora occorre verificare se il pullback occidentale ripeterà la stessa modalità dei precedenti, cioè si esaurirà entro l’ambito della “correzione lieve”, oppure lascerà una ferita sui grafici più profonda dei leggeri graffi provocati dai pullback precedenti avvenuti negli ultimi 10 mesi.

Intanto con l’accelerazione ribassista, avvenuta nella seconda parte della seduta di venerdì scorso, l’indice SP500 ha raggiunto e persino sfondato di qualche punto l’area di supporto che avevo indicato a quota 4.470. Si è fermato a 4.458, ad una decina di punti dal bordo inferiore del canale che instrada il suo movimento rialzista da novembre dello scorso anno e a 40 punti da dove oggi passerà la media mobile esponenziale a 50 sedute, che si è ormai appiattita.

Questi due sono i più immediati supporti che certamente forniranno un aiutino ai rialzisti ad oltranza, magari convincendoli che anche stavolta finirà come le precedenti e comprare su questi supporti sarà un ottimo affare. In questo caso il pullback attuale avrà un aspetto non diverso dagli ultimi 7 e lascerà spazio alla ennesima ricerca dei massimi storici all’interno di questo trend.

Se però questa volta l’ottimismo non avrà la meglio e l’indice dovesse scendere sotto l’area 4.400, allora si prospetterebbe un’accelerazione ribassista verso il minimo di agosto (4.368) e magari verso quello di luglio (4.233). L’onda correttiva (4) assumerebbe connotazioni più consistenti e regolari. Non penso che si possa scendere di più, salvo eventi così gravi da turbare l’emotività dei mercati . Però se si dovesse arrivare in area 4.233, non c’è dubbio che l’ottimismo imperante verrebbe messo in dubbio e risentiremmo nei commenti la parola crollo, tipica delle fasi di correzione importante, a cui non siamo più abituati.

Penso che la settimana che si apre oggi ci fornirà qualche indicazione. Intanto chi ha alleggerito nei giorni scorsi ci ha già guadagnato in tranquillità.

 

____________________________________________________________________________________________________
Pierluigi Gerbino - P. Iva 02806030041
v. Torino 81 - 12048 Sommariva del Bosco (CN)

I contenuti, le analisi e le opinioni pubblicati in questo sito sono realizzati da Pierluigi Gerbino, che se ne assume la responsabilità a tutti gli effetti. Tutti i diritti di utilizzo, riproduzione e divulgazione sono riservati. Nessuna parte del sito potrà essere prelevata, trasmessa, tradotta, pubblicamente esposta, distribuita o incorporata in altre opere d'ingegno.

VUOI FARE TRADING CON SODDISFAZIONE?

IMPARA IL TRADING DA CASA:  9 Webinar in diretta e differita per imparare a fare bene il trading online. Il primo webinar è gratis.

FARE TRADING CON LE OBBLIGAZIONI: 2 Webinar in diretta e differita per capire il mondo delle obbligazion per l’investimento ed il trading .

APRI LA PORTA A FUTURES ED OPZIONI: 2 Webinar in diretta e differita per imparare ad utilizzare nel tuo trading gli strumenti finanziari derivati.

                                           SCOPRILI QUI