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LA STAGIONALITA' RIBASSISTA PRENDE IL SOPRAVVENTO
09/09/2021 09:15

Non succedeva da parecchie sedute di vedere il tabellone che riporta le performance quotidiane dei  principali mercati azionari occidentali assumere il colore rosso delle giornate ribassiste in modo così uniforme e senza eccezioni.

Solo l’Asia ieri è riuscita a mantenere la positività, soprattutto grazie a Tokio, che ha infilato l’ottava seduta positiva consecutiva, mentre Shanghai ha tenuto le posizioni acquisite in precedenza, pur senza più entusiasmare.

In Occidente invece i dubbi e la confusione ormai sembrano prevalere sull’entusiasmo, a causa di un contesto congiunturale ambiguo, in cui i dati di agosto hanno mostrato un rallentamento evidente sugli indicatori macroeconomici USA che riportano l’andamento di produzione, mercato del lavoro e sentiment degli operatori, mentre quelli sull’inflazione si mantengono molto tesi, smentendo per ora la teoria, tanto cara alla FED, che l’indebolimento della congiuntura avrebbe dovuto sedare l’inflazione. Un’inflazione che sembra alzare la cresta anche in Europa, dove i segni di rallentamento economico, peraltro, ancora non si vedono.

Ecco allora che i prossimi meeting delle banche centrali diventano una fonte di preoccupazione per i rialzisti, poiché le voci dei falchi, sia in ambito FED che nella BCE, nelle ultime settimane sono cresciute di numero e di tono, spingendo diversi analisti a prevedere annunci imminenti di Tapering (cioè di riduzione dell’ammontare mensile di acquisti di titoli obbligazionari, che ora è di 120 mld $ in USA e 80 mld di € in Eurolandia) già a partire da quest’anno.

Oggi avremo la riunione BCE e il 22 settembre quella della FED. Perciò i timorosi, che vogliono mettere in saccoccia i guadagni di questo finora entusiasmante 2021 senza rischiare di vederseli erodere dal ritorno dell’orso, si stanno affollando all’uscita, creando quell’assembramento di prese di beneficio in grado di produrre proprio l’evento correttivo temuto.

Come sempre capita nelle fasi ribassiste, sono gli indici europei a farsi prendere maggiormente dall’ansia (non ancora dal panico). Ieri Eurostoxx50 ha lasciato sul terreno -1,13%, trascinato al ribasso soprattutto dall’indice tedesco Dax (-1,47%). La rottura del minimo di settembre ha fornito un primo segnale ribassista di breve periodo, che potrebbe annunciare una correzione destinata a testare il minimo di agosto, a quota 4.082.

Tutti negativi anche gli indici USA, che però, come spesso succede, hanno dato il peggio di sé nella prima parte della seduta, aiutando così l’azionario Europeo a scendere, per poi rimbalzare nella seconda parte e ridurre parecchio la negatività, senza però riuscire a cambiare il segno della performance giornaliera.

Tecnicamente SP500, l’indice che più ci interessa, ha ceduto quasi subito il supporto di 5.415, dopo un tentativo vano di rimbalzare, ed è sceso fino a 4.494. Il rimbalzo della seconda parte di seduta ha prodotto il recupero fino a 4.514 (-0,13%) appena sotto l’ex supporto, che oggi dovrà dirci se è diventato ormai una resistenza.

Siccome la violazione è stata evidente, penso che abbiamo sufficienti indizi per ipotizzare l’avvio della correzione. Pertanto consideriamo terminata sui massimi della scorsa settimana l’onda 3 rialzista e prepariamoci ad assistere all’onda 4 correttiva, che dovrebbe impegnare almeno buona parte del mese di settembre.

L’ampiezza di questa correzione la valuteremo strada facendo. Al momento ipotizziamo che la scivolata di ieri abbia completato l’onda A di (4) e che il rimbalzo stia sviluppando l’onda B. Manca ancora l’onda C ribassista per valutare se potremo accontentarci della correzione, oppure se il movimento sarà destinato ad incidere più profondamente. Al momento possiamo ipotizzare un primo obiettivo ribassista per l’onda C, quando si manifesterà, in area 4.470, dove c’è un buon supporto.

Tenderei ad escludere immediati recuperi verso i massimi. Tuttavia il contesto principale è ancora rialzista, e dovrebbe portarci verso i 5.000 punti entro qualche mese. Inoltre la magnanimità delle banche centrali è sconfinata. La riunione BCE di oggi potrebbe fugare i timori dei mercati e le parole di Madana Cristina Lagarde addirittura vezzeggiarli con promesse di varia natura.

Perciò eviterei di approcciare  in modo troppo ribassista questa correzione, che pare in grado di lasciare un segno sui grafici, ma non certo far crollare l’ottimismo di fondo ancora ben solido.

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Pierluigi Gerbino - P. Iva 02806030041
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