Dal 2000 aiutiamo a
fare trading con metodo,
con newsletter e corsi
in tutta Italia.
GRATIS per te Le Newsletter I Corsi
 

TESTATO ANCHE IL SUPPORTO
04/06/2021 09:00

E’ abbastanza normale che un mercato, quando viene respinto da una resistenza, inverta la polarità del movimento e pretenda di verificare la solidità dei supporti.

Non raramente può addirittura capitare come negli incontri di calcio, quando sbagliare un rigore o una occasione molto favorevole produce quel momento di smarrimento che spesso porta a subire immediatamente un goal. Goal sbagliato, goal beccato.

Lo scontro quotidiano tra rialzisti e ribassisti, tra ottimisti e pessimisti, assomiglia abbastanza ad un incontro di calcio, dove le oscillazioni dei prezzi assomigliano ai ribaltamenti di fronte che si vedono in una partita.

Ieri mattina ho raccontato lo svolgimento della partita in corso fino a quel momento sull’indice che detta la direzione a tutti gli altri, cioè l’americano SP500. Ho evidenziato l’incapacità della squadra rialzista di violare martedì scorso l’area compresa tra i 4.213 e 4.238 punti. Quest’ultimo livello è anche il massimo storico.

Il flop dei rialzisti è stato pazientemente atteso alla controprova mercoledì, per vedere se i compratori avessero la forza di riprovarci. Niente da fare. La candela inside, di moscia indecisione, che è stata disegnata mercoledì, ha convinto i titubanti a togliere un po’ di soldi dal piatto e la seduta di ieri si è incaricata di spostare il gioco dall’area delle resistenze a quello dei supporti.

Che ieri fosse seduta di vendite lo ha indicato già al mattino Eurostoxx50 e gli indici europei.

Con l’apertura di seduta in negativo ed un calo che si è progressivamente intensificato dopo mezzogiorno, andando a rompere al ribasso il minimo della seduta precedente, è stato chiaro che la giornata si sarebbe aperta malamente anche in USA.

E pensare che al mattino erano arrivati dati macroeconomici tutt’altro che brutti, con gli indici PMI dei principali paesi europei, che misurano il sentiment dei manager, a raggiungere livelli record.

Forse deve aver impressionato maggiormente il sensibile calo delle materie prime industriali e dei preziosi, dove sono scattate corpose prese di beneficio, mentre il petrolio WTI realizzava nuovi massimi che lo hanno riportato oltre i 69$ al barile, come ai bei tempi del mese dell’ottobre 2018.

Molti possessori di azioni debbono aver pensato bene di imitare quel che succedeva sulle materie prime, prendendo beneficio anch’essi.

Sta di fatto che SP500, che mercoledì aveva aperto in forte gap rialzista, per poi chiuderlo in due ore, ieri ha fatto l’esatto contrario, aprendo in forte gap ribassista (di 23 punti!) e dirigendosi speditamente verso i supporti.

Questi erano due: il primo rappresentato dal minimo del 25 maggio, a 4.183 punti; quello successivo  era a 4.167, dove vi è il ritracciamento del 38,2% di Fibonacci del movimento rialzista partito dal minimo del 19 maggio (4.061) e fermatosi sul massimo del 1 giugno (4.232). Il ritorno a quel livello avrebbe anche chiuso un gap rialzista sul grafico orario, apertosi il 24 maggio.

Ebbene, il primo supporto è stato travolto in pochi minuti ed il secondo livello è stato raggiunto esattamente circa 20 minuti dopo l’apertura della seduta americana.

Ma, raggiunto il supporto di 4.167, e con una perdita momentanea di circa un punto percentuale, ecco riapparire in massa i compratori, che in circa un’ora e mezza hanno riportato l’indice al di sopra di quota 4.200, chiudendo quasi completamente il gap iniziale.

Il violento rimbalzo dell’indice USA ha risollevato anche gli indici europei, con Eurostoxx50 che ha limitato i danni a -0,23%, molto meno di quanto perdeva a metà seduta.

In USA il proseguimento della seduta americana dopo le 17,30 è stato laterale ed il saldo di giornata di SP500 solo moderatamente ribassista (-0,36% a quota 4.196).

La tecnologia USA, espressa dal Nasdaq100, ha accusato maggior debolezza, perdendo di più durante la bufera iniziale e recuperando di meno nella seconda parte della seduta. Il suo saldo è più problematico (-1,07%).

Oggi concluderemo la prima settimana di giugno con due evidenze. Sia la resistenza che il supporto principale hanno tenuto. Segno che è mancata la forza per travolgere i massimi, ma che anche il pessimismo non se la passa troppo  bene, dato che sul supporto di 4.167 di SP500, ieri si è vista una robusta dose di “Buy the Dip”.

Non resta che attendere, armandoci di tanta pazienza, che il mercato trovi la sua strada per il prossimo movimento direzionale, superando uno dei due importanti ostacoli che questa settimana lo hanno inchiodato.

____________________________________________________________________________________________________
Pierluigi Gerbino - P. Iva 02806030041
v. Torino 81 - 12048 Sommariva del Bosco (CN)

I contenuti, le analisi e le opinioni pubblicati in questo sito sono realizzati da Pierluigi Gerbino, che se ne assume la responsabilità a tutti gli effetti. Tutti i diritti di utilizzo, riproduzione e divulgazione sono riservati. Nessuna parte del sito potrà essere prelevata, trasmessa, tradotta, pubblicamente esposta, distribuita o incorporata in altre opere d'ingegno.

VUOI FARE TRADING CON SODDISFAZIONE?

IMPARA IL TRADING DA CASA:  9 Webinar in diretta e differita per imparare a fare bene il trading online. Il primo webinar è gratis.

FARE TRADING CON LE OBBLIGAZIONI: 2 Webinar in diretta e differita per capire il mondo delle obbligazion per l’investimento ed il trading .

APRI LA PORTA A FUTURES ED OPZIONI: 2 Webinar in diretta e differita per imparare ad utilizzare nel tuo trading gli strumenti finanziari derivati.

                                           SCOPRILI QUI