Dal 2000 aiutiamo a
fare trading con metodo,
con newsletter e corsi
in tutta Italia.
GRATIS per te Le Newsletter I Corsi
 

GLI OBIETTIVI DELLA CORREZIONE
07/09/2020 09:15

Dopo 5 mesi di rialzo e ben 5 settimane di euforia generale, appena è cambiata la pagina sul calendario, i mercati hanno preso coscienza che forse con l’ottimismo si stava esagerando un po’ troppo.

Dopo avermi concesso, martedì e mercoledì, il tempo di far suonare per i miei lettori il campanello d’allarme per le pericolose divergenze e gli eccessi da record raggiunti dagli indici americani, ecco presentarsi un’accoppiata di sedute all’insegna del fuggi fuggi, che hanno ridimensionato almeno un po’ la sopravvalutazione ancora molto evidente sugli indici USA ed iniziato una fase correttiva che dovrebbe occupare almeno la parte restante del mese di settembre, con possibili strascichi in ottobre, qualora la campagna elettorale USA diventasse selvaggia e mettesse a dura prova la tenuta costituzionale americana.

La settimana dai due volti ha mostrato l’ultima estensione del rialzo nelle prime 3 sedute, seguite  da una drastica inversione di marcia giovedì e venerdì, provocata da ingenti prese di beneficio soprattutto sui titoli tecnologici, quelli che hanno trascinato al rialzo i mercati per 5 mesi consecutivi grazie al duplice effetto benefico (per loro) dei lockdown. La permanenza generalizzata in casa di larga parte della popolazione mondiale, se ha distrutto interi settori economici legati agli spostamenti (turismo, trasporti, ristorazione), ha però ingigantito il consumo di hardware e software per “rimanere connessi”, oltre che di servizi di commercio elettronico. Così le mitiche 5 FAMAG (Facebook, Apple, Microsoft, Amazon, Google), dominatrici del Nasdaq100 e anche di SP500, hanno visto addirittura migliorare i loro conti ed aumentare il loro strapotere, sancito da una capitalizzazione che ha avuto impennate impressionanti a partire da metà marzo. A spingerla è stata anche l’avanzata dei RobinHooder, una nuova categoria sociale rappresentata dai millenials che sono stati costretti in casa dal lockdown ed hanno ingannato il tempo col trading online, effettuato in buona parte sulla piattaforma RobinHood, che offre il servizio di trading online a commissioni zero e forte leva, stimolando il gioco d’azzardo sulle Amazon e Tesla di turno. E, siccome l’ondata di trader neofiti ha spinto i prezzi dei titoli tecnologici, e l’appetito vien mangiando, ecco che anche le opzioni call sono diventate oggetto di attrazione e comprate a tutto spiano, obbligando i market maker che le vendono a coprirsi, comprando sul mercato i titoli sottostanti. In questo modo sono ulteriormente salite le quotazioni ed i trader a leva hanno aumentato la loro speculazione. Pare che ad agosto anche una grande banca giapponese, Softbanck, sia salita sulla giostra speculativa a base di opzioni. Tutto ciò ha portato le grandi corporation della tecnologia a pesare sempre più sugli indici ed a trascinarli al rialzo sempre più facilmente, col risultato di vedere gli eccessi e le divergenze che ho evidenziato mercoledì’ scorso. L’indicatore di eccesso RSI(14) sull’indice SP500 è arrivato a 82,9, livello superato una sola volta negli ultimi 20 anni, alla vigilia del tonfo di fine gennaio 2018. L’indice Vix è cresciuto di pari passo alla crescita dell’indice SP500 a fine agosto, mostrando una divergenza insolita.

Questi due campanelli d’allarme hanno consentito di non rimanere sorpresi nel vedere, giovedì scorso, il Nasdaq100 lasciare sul terreno oltre il 5% e SP500 il -3,5%, e proseguire il calo anche venerdì, sebbene nella seconda parte della seduta americana si sia visto un parziale tentativo di recupero.

Del resto nel commento di venerdì scorso avevo indicato come primo obiettivo dell’impulso ribassista l’area 3.360 di SP500 ed il mercato è effettivamente arrivato fino a 3.350 sul minimo di seduta, che è anche il minimo della settimana. Da lì è partito un rimbalzo, forse alimentato anche da chi attua la classica tecnica di comprare sui supporti, che tanta soddisfazione ha dato da aprile ad agosto. La settimana, dopo essere iniziata molto bene, si è perciò conclusa maluccio, soprattutto in USA (SP500 -2,3%, Nasdaq100 -3,1%). L’Europa, dopo mesi di sotto-performance rispetto a Wall Street, ha tenuto meglio (Eurostoxx50 –0,36%, Dax -0,8%, FtseMib -1,23%). L’avere poca tecnologia negli indici, a cui va attribuita la colpa della debolezza europea nei 5 mesi passati, questa volta ha preservato un po’ gli indici europei quando la tecnologia ha dettato lo storno.

Ora il cruccio che assilla gli analisti è cercare di indovinare se anche stavolta la frustata correttiva ribassista si esaurirà nel giro di due o tre sedute, come è successo ben 5 volte da aprile a giugno (luglio ed agosto ci hanno addirittura privato dei tentativi di correzione, mostrandoci una salita continua e spensierata), oppure se la correzione si manifesterà in modo più articolato e profondo.

Al momento non posso escludere che anche stavolta la correzione abortisca subito, soffocata dalla  euforica ansia da prestazione degli operatori, finanziati dalla liquidità regalata dalla FED e protetti dalla sua materna assistenza.

Ce lo dirà la natura del rimbalzo che è iniziato venerdì e che oggi è congelato dalla chiusura delle borse USA per il Labor Day.

Tuttavia ritengo maggiormente probabile che questa correzione sia un po’ più profonda e prolungata dei semplici stormir di foglie che ho citato in precedenza.

Intendiamoci. Ritengo che le probabilità di tornare ai minimi di marzo siano poco più di zero. Forse a quel valori torneremo, magari anche a valori decisamente inferiori, ma non prima di vedere nuovi e fantastici massimi assoluti nei prossimi 15 mesi. Troppo forti sono l’euforia stimolata dal mito dell’innovazione tecnologica, la liquidità in circolazione e la volontà delle banche centrali di manipolare i mercati per proteggerli da ogni debolezza.  

Ma nel breve non è solo possibile che la correzione prosegua, ma anche logico.

Il rubinetto di vendite che si è aperto la scorsa settimana parte da livelli troppo alti per esaurirsi nel breve anelito di un paio di sedute drammatiche.

La campagna elettorale USA entra solo ora nel vivo e le prossime settimane vedranno la battaglia di Trump contro tutti occupare le prime pagine dei giornali. Il gioco si farà molto duro ed anche sporco. Hacker e servizi segreti internazionali lasceranno la loro impronta. L’incertezza sull’esito finale comporterà probabilmente prese di profitto più significative di quelle che abbiamo visto finora.

La volatilità dovrebbe tornare più alta di quanto si sia visto nei mesi estivi e gli eccessi di ottimismo dovrebbero essere smaltiti con la permanenza sotto i massimi storici per un po’ di settimane.

Se questa settimana proseguisse il ribasso oltre il supporto su cui venerdì è avvenuto un po’ di rimbalzo, SP500 troverebbe come secondo obiettivo l’area 3.250-3.200. Se così fosse, il successivo rimbalzo (onda B) non dovrebbe riuscire a tornare ai massimi, ma preparerebbe una terza onda nuovamente ribassista (tecnicamente onda C) che tornerebbe sul supporto e, se lo sfondasse, potrebbe far atterrare l’indice sotto quota 3.100. Ovviamente seguiremo giorno per giorno le mosse dell’indice americano, da cui dipende il resto del mondo azionario.

Intanto, dopo le esagerazioni rialziste di luglio, esauritesi nelle prime sedute di agosto, i metalli preziosi sembrano essere in procinto di terminare la loro correzione e si preparano a nuovi fuochi artificiali.  Invece il petrolio, che è maggiormente correlato all’azionario, comincia a dare dei segni evidenti di fatica e potrebbe scendere significativamente sotto la quotazione di 40 $ il barile, accompagnando il ribasso dell’azionario.

____________________________________________________________________________________________________
Pierluigi Gerbino - P. Iva 02806030041
v. Torino 81 - 12048 Sommariva del Bosco (CN)

I contenuti, le analisi e le opinioni pubblicati in questo sito sono realizzati da Pierluigi Gerbino, che se ne assume la responsabilità a tutti gli effetti. Tutti i diritti di utilizzo, riproduzione e divulgazione sono riservati. Nessuna parte del sito potrà essere prelevata, trasmessa, tradotta, pubblicamente esposta, distribuita o incorporata in altre opere d'ingegno.

UN AIUTO PER LA TUA OPERATIVITA'

I nostri SERVIZI INFORMATIVI ti aiutano a guadagnare in borsa con un metodo chiaro, semplice, efficace e, soprattutto, replicabile!
 

GOLD, Report Quotidiano sul Mercato Azionario, fornisce ogni giorno indicazioni di acquisto e vendita sul azioni italiane, sulle blue chips  europee e sui principali ETF-ETC quotati.     >>>  Provalo GRATIS per un mese!  <<<

GAP, Report settimanale per investire con ottica di medio periodo su Fondi ed ETF.  >>>  Provalo GRATIS per un mese!  <<<