Dal 2000 aiutiamo a
fare trading con metodo,
con newsletter e corsi
in tutta Italia.
GRATIS per te Le Newsletter I Corsi
 

WALL STREET RECUPERA. E' ANCORA BUY THE DIP
15/07/2020 09:00

Lunedì i mercati azionari americani hanno dato un chiaro segnale di “top”, o, se si preferisce, di possibile esaurimento della benzina rialzista.

SP500 lo ha fatto con un classico “doppio massimo”, cioè il ritorno al massimo realizzato il 8 giugno a 3.233, seguito però dall’incapacità di superarlo e da un rapido e cospicuo dietrofront. Il Nasdaq100 lunedì ha dato un diverso segnale, ma con medesimo significato di esaurimento della spinta. Dopo aver toccato il cielo a quota 11.069, ennesimo massimo storico a coronamento dell’ennesimo impulso rialzista, ha svoltato di brutto sotto il peso di consistenti prese di beneficio e realizzato una “barra outside”, con chiusura di seduta al di sotto dei minimi della seduta precedente. Per una volta i due indici hanno dato un analogo segnale concomitante. Forse per questo motivo ieri la prima parte della giornata è passata con i mercati europei a correggere, dai valori di venerdì, per allinearsi alla faccia che Wall Street aveva assunto quando loro avevano già chiuso.

L’apertura di Wall Street doveva confermare o smentire la svolta ribassista. Inizialmente sembrava confermarla, andando a segnare minimi ancora più bassi di quelli di lunedì, avvicinandosi a quell’area di supporto decisiva che ieri ho indicato a quota 3.105-3.110 del future SP500. Infatti il minimo di giornata è stato realizzato nella prima mezz’ora di Wall Street a 3.119. L’incertezza è durata ancora qualche minuto, ma poi i rialzisti hanno ripreso in mano il pallino e dalle 16:15 in avanti è stato rimbalzo.

Un rimbalzo che non è bastato a colmare tutte le perdite europee (Eurostoxx50 -0,85%; Dax -0,80%; Ftse-Mib -0,62%), ma comunque ha spinto gli indici europei a chiudere abbastanza lontani dai minimi di seduta mattutini.

Però la voglia di inseguire il sogno dei massimi storici in USA è proseguita per tutto il resto della seduta, che ha regalato alla fine a SP500 +1,34% ed al vecchio Dow Jones, quasi sempre più debole degli altri indici, la sua giornata di gloria con +2,13%. Per una volta Nasdaq100 è stato l’indice con la performance meno brillante (+0,82%), ma è riuscito anch’esso a rimbalzare dai minimi che ad inizio seduta sembravano volerlo trascinare verso un crollo.

Risultato finale: Wall Street ha tenuto i primi supporti ed ha ancora una volta reagito con ottimismo alle prime prese di beneficio.

Oggi i quotidiani che di solito commentano la giornata borsistica ci diranno che il motivo della tenuta di Wall Street è la bella notizia delle trimestrali bancarie, che hanno battuto le attese degli analisti.

In realtà Wells Fargo ha registrato una perdita dopo molti anni consecutivi di utili. Citigroup ha presentato un utile in calo del -73% rispetto allo scorso anno (ma ricavi in crescita grazie alle commissioni di trading) e JPMorgan, considerata l’artefice del ritorno di fiducia, ha pur sempre consegnato un risultato inferiore del 51% rispetto ad un anno fa, anche se l’utile per azione previsto dagli analisti era peggiore.

Insomma: è un po’ come rallegrarsi per avere solo una gamba rotta anziché due. In realtà queste trimestrali non sono affatto belle, anche perché l’attività legata all’economia reale è crollata. Lo dimostra Wells Fargo che fa poco “investment banking” ma quasi solo “commercial banking” ed ha chiuso il trimestre in perdita. Infatti ieri Wall Street ha pesantemente venduto Wells Fargo e Citigroup, mentre su JPMorgan ha fatto vedere un rialzo frazionale ed inferiore a quello dell’indice SP500. Segno che per cercare il motivo del rimbalzo di Wall Street bisogna guardare da qualche altra parte.

Non certo ai dati sanitari, che anche ieri hanno confermato il pessimo quadro di diffusione del virus, con i nuovi casi quotidiani ormai stabilmente superiori ai 60.000 ed un aumento progressivo dei decessi, che ha obbligato la popolosa California ad adottare misure di lockdown più stringenti. E’ probabile che la imitino oggi anche altri due stati molto popolosi, il Texas e la Florida, mentre il sistema sanitario è sempre più vicino al collasso, come quello di paesi come la Colombia, il Cile ed il Brasile, con i quali la potenza americana non dovrebbe competere per negligenza sanitaria.

Per trovare motivi al rimbalzo occorre allora tornare all’euforia, che non è poi così facile da cancellare, quando prende il centro della scena.

E’ vero che il Nasdaq si è dato una calmata. Lo dimostra il fatto che lunedì il calo è stato più accentuato e ieri il rimbalzo meno convinto rispetto a SP500. Il rapporto tra il valore di Nasdaq100 e SP500 aveva raggiunto nelle scorse settimane valori stellari ed in crescita esponenziale, al punto da battere il precedente record di forza del settore tecnologico realizzato nel 2000. Ora subisce una lieve correzione, che ne ferma la salita, almeno per un po’.

Ma l’avidità degli investitori non si ferma e, data la oggettiva esagerazione dei valori delle società del Nasdaq100, qualcuno deve aver pensato di fare un po’ di rotazione, prendendo lunedì profitto sui tecnologici, ma reinvestendo già ieri i guadagni con la tecnica che finora ha sempre dato buoni risultati: “Buy the Dip”, compra sulla debolezza. Con SP500 sui supporti, ecco partire la caccia ai titoli “rimasti indietro”, in particolare quelli legati al settore oil e gas, per i quali i cacciatori di sogni sperano di vedere trimestrali sorprendenti.

SP500 ha così recuperato gran parte del terreno perso dai massimi di lunedì ed oggi si prepara a mostrarci la forza dei suoi sogni, cercando di oltrepassare anche quota 3.235, che è il massimo di lunedì, e puntare magari al massimo storico di 3.393,5.

Ci riuscirà? Vedremo. Non azzardo previsioni e non tifo. Un giorno la realtà prenderà il sopravvento, ma oggi sembra che a comandare siano i sogni.

Perciò mettersi contro i sogni oggi pare molto più pericoloso che mettersi contro la realtà.

____________________________________________________________________________________________________
Pierluigi Gerbino - P. Iva 02806030041
v. Torino 81 - 12048 Sommariva del Bosco (CN)

I contenuti, le analisi e le opinioni pubblicati in questo sito sono realizzati da Pierluigi Gerbino, che se ne assume la responsabilità a tutti gli effetti. Tutti i diritti di utilizzo, riproduzione e divulgazione sono riservati. Nessuna parte del sito potrà essere prelevata, trasmessa, tradotta, pubblicamente esposta, distribuita o incorporata in altre opere d'ingegno.

I CORSI DI TRADING A DOMICILIO

 

             IMPARA IL TRADING DA CASA 

Il nuovo percorso con 9 Webinar e 22 ore di formazione online per imparare da casa tua a fare il trading online con sodisfazione. Il primo Webinar è GRATIS.

                Clicca qui per saperne di più