Dal 2000 aiutiamo a
fare trading con metodo,
con newsletter e corsi
in tutta Italia.
GRATIS per te Le Newsletter I Corsi
 

WALL STREET CINGUETTA VERSO IL RECORD
24/04/2019 08:45

Anche l’Europa ieri ha ripreso le contrattazioni dopo il ponte di Pasqua, unendosi al resto del mondo, che pare quasi tutto abbastanza stanco per la lunga corsa rialzista intrapresa ormai da quasi 4 mesi.

Gli eccessi rialzisti pesano, mentre dall’Asia si respirava un clima di correzione sugli indici cinesi, che non favorisce entusiasmi. Pertanto la prima parte della seduta europea è trascorsa in moderato ribasso. Ma nel primo pomeriggio ha cominciato a spirare dagli USA un venticello primaverile e si è udito il cinguettio di Twitter, che ha diramato una trimestrale coi fiocchi, che gli ha poi fatto spiccare un volo di oltre +15%. Wall Street ha preso con decisione la via del rialzo ed ha fatto tornare i compratori anche in Europa, dove Eurostoxx50 è così riuscito a portare ad 8 la serie delle sedute positive consecutive, con un rialzo modesto (+0,13%) ma che gli ha consentito di scavalcare la resistenza psicologica di quota 3.500.

Il nostro Ftse-Mib è così riuscito a superare senza arretrare troppo lo stacco dividendi di un primo gruppo di 7 società del paniere, tra cui spiccano Fiat e Unicredit. L’impatto negativo sull’indice è stato di circa mezzo punto percentuale, per cui l’essere riuscito a chiudere la seduta a -0,27% significa in realtà che il Ftse-Mib, senza dividendi, sarebbe salito di quasi altrettanto.

A condizionare positivamente la seduta, fin dal mattino, è stato il settore petrolifero, grazie allo strappo rialzista del prezzo del greggio, che ha superato in giornata anche quota 66 dollari al barile. Il mercato ha continuato a salire a causa della decisione americana, comunicata nei giorni scorsi, di inasprire le sanzioni contro l’Iran. Sono infatti state eliminare le esenzioni, concesse ad alcuni paesi, tra cui Italia e Cina, al divieto di acquistare petrolio iraniano, che riguardava già tutti gli altri. Il mercato si ritrova perciò costretto a comprare da altre fonti e, in una situazione di limitazione dell’offerta, per tensioni geopolitiche, anche da parte di altri produttori (Venezuela, Nigeria, Libia) lo squilibrio si sta scaricando sul prezzo, che già lunedì ha superato la resistenza di 65 dollari al barile.

Ai decisi rialzi dei titoli del settore petrolifero si sono poi uniti nel pomeriggio anche i lampi di vivacità dei tecnologici USA, dopo che Twitter ha cinguettato la carica. L’indice Nasdaq100 ha così ampiamente superato il precedente massimo storico, arrivando a 7.811 punti (+1,26%). La positività ha coinvolto anche SP500 (+0,88%), che ha quasi colmato la strada mancante rispetto al suo massimo storico.

Tutto sembra pronto per festeggiare oggi il grande balzo. Come già in passato la tecnologia è arrivata per prima all’appuntamento col massimo storico. Ora aspetta, oltre l’ostacolo, che lo superino anche gli indici più “generalisti”, come SP500 e il Dow Jones. Pare proprio questione di ore.

C’è solo un’ombra che in qualche modo vela il ritrovato entusiasmo americano. E’ la constatazione che in giro per il mondo si respira un’aria decisamente meno primaverile. Della fatica europea ho già fatto cenno. Ma oggi verifichiamo che al richiamo di Wall Street non sembrano volersi unire le borse asiatiche. L’indice giapponese Nikkei ha chiuso in negativo la sua seduta. Dopo il massimo storico del Nasdaq non è molto normale. Anche gli indici cinesi al momento in cui scrivo sono negativi. Shanghai è andato addirittura a testare il supporto di area 3.150, che ha retto al primo attacco. Questo livello è molto importante, poiché separa la lateralità dalla correzione ribassista di breve periodo.

Sembra quindi che il contagio positivo, per manifestarsi, necessiti di una ulteriore prova di forza americana. Magari arriverà oggi, sarà convincente e sgombrerà il cielo dei mercati dalle nubi che lo occupano. Ma la titubanza prevalente potrebbe anche segnalare  che i mercati temono che al nuovo massimo storico  segua una significativa correzione.

In fondo i massimi debbono essere raggiunti per attirare i prudenti, quelli che si sono spaventati per la scivolata dell’ultimo trimestre 2018 e per tornare a comprare vogliono vedere il record.

Arrivati anche quelli, chi manca? Nessuno. Allora le mani forti potrebbero servire la correzione, canticchiando il famoso ritornello “Sell in May…”.

____________________________________________________________________________________________________
Pierluigi Gerbino - P. Iva 02806030041
v. Torino 81 - 12048 Sommariva del Bosco (CN)

I contenuti, le analisi e le opinioni pubblicati in questo sito sono realizzati da Pierluigi Gerbino, che se ne assume la responsabilità a tutti gli effetti. Tutti i diritti di utilizzo, riproduzione e divulgazione sono riservati. Nessuna parte del sito potrà essere prelevata, trasmessa, tradotta, pubblicamente esposta, distribuita o incorporata in altre opere d'ingegno.

UN AIUTO PER LA TUA OPERATIVITA'

I nostri SERVIZI INFORMATIVI ti aiutano a guadagnare in borsa con un metodo chiaro, semplice, efficace e, soprattutto, replicabile!
 

GOLD, Report Quotidiano sul Mercato Azionario, fornisce ogni giorno ANALISI sui principai indici, analisi e INDICAZIONI operative sul AZIONI di ITALIA, USA e su ETF-ETC quotati.   Prova 1 mese GRATIS!

GAP, Report settimanale per investire con ottica di medio periodo su ETF-ETC e AZIONI di ITALIA  e USA  Prova 1 mese GRATIS!

In più avrai la possibilità di partecipare ai Webinar FOCUS mensili di approfondimento, riservati agli iscritti a GOLD e GAP.