Dal 2000 aiutiamo a
fare trading con metodo,
con newsletter e corsi
in tutta Italia.
GRATIS per te Le Newsletter I Corsi
 

TORNA IL MONDO ALLA ROVESCIA?
23/04/2019 08:45

Questo, per i mercati europei è il periodo delle settimane corte. Quella appena passata, che per le borse nostrane e per quelle americane ha visto la chiusura dei mercati il Venerdì Santo e quella che stiamo vivendo, che in Europa ha esteso l’interruzione dell’operatività anche ieri, giorno dedicato alla tradizionale Pasquetta. Ma ieri fuori dall’Europa i mercati sono stati aperti ed hanno cominciato a presentarci qualche seme di novità, che potrebbe condizionare oggi lo stato di forma delle borse europee, alla ripresa dopo il lungo ponte pasquale.

Uno stato di forma piuttosto buono, forse troppo, per un’economia europea che giovedì scorso, con il rilascio degli indici PMI di aprile per Francia, Germania ed Eurozona, ancora piuttosto negativi, ha smentito le aspettative che fosse stato toccato il fondo del rallentamento economico, almeno per un po’. Ebbene, Eurostoxx50 ha chiuso la su settima seduta rialzista consecutiva con +0,62% ed il raggiungimento del livello psicologico dei 3.500 punti. A trainare l’euro-indice azionario è stato ancora una volta il tedesco Dax, tornato molto pimpante ed anch’esso alla settima seduta rialzista consecutiva, che ha chiuso seduta e settimana a quota 12.222, a soli 43 punti, un ‘inezia, dalla importante resistenza che lo attende oggi al varco, rappresentata dall’incrocio del bordo superiore del canale rialzista che l’indice sta sviluppando a partire dallo scorso 27 dicembre e la trendline ribassista che unisce il massimo assoluto del gennaio 2018 e quello segnato il successivo mese di giugno. Siccome l’indice tedesco arriva a questo appuntamento in marcato eccesso rialzista (ipercomprato), sarebbe veramente sorprendente che oggi riuscisse a scavalcare con decisione l’ostacolo. E, senza l’indice tedesco a trainare, è difficile che Eurostoxx50 possa proseguire al rialzo imperterrito, dato che anch’esso è vicino alla sua resistenza di 3.540 e presenta eccessi rialzisti analoghi a quelli che si vedono sul Dax.

A sostegno dell’ipotesi correttiva constatiamo anche la perdita di spinta da parte dell’indice USA SP500, che ha passato una settimana a lateralizzare, dato che ieri ha chiuso allo stesso livello della chiusura del lunedì precedente, e l’incapacità di superare il massimo dell’anno di 3.288 segnato il giorno 8 aprile scorso, da parte dell’indice cinese di Shanghai, nonostante alcuni tentativi effettuati nelle ultime sedute, naufragati con la scivolata di circa due punti percentuali accusata ieri.

Va tenuto anche presente l’effetto stagionale che comincerà a farsi sentire in questo ultimo scorcio di aprile. Una delle ricorrenze statistiche più robuste segnala la tradizionale debolezza dei mercati nel mese di maggio. E’ famoso il detto, che si ripete ogni anno nei parterre di Wall Street, e che lo testimonia: “Sell in May and go away”.

Quest’anno il mercato azionario globale sta arrivando a maggio dopo una volata rialzista incredibile.

Tra i principali indici mondiali, pur con tutti gli sforzi possibili non si riesce a trovarne uno che sia in perdita nel 2019. Gli unici che non presentano da inizio anno guadagni a doppia cifra sono quelli di Brasile, India e Korea. I primi due, peraltro, sono giustificati dal fatto di essere gli unici che nel 2018 avevano ottenuto performance positive. Non ci sarebbe perciò nulla di male se dopo 4 mesi di salita arrivasse un po’ di correzione.

Se tutti questi dati ci portano nella direzione della cautela, è anche vero, però, che testimoniano una notevole convinzione rialzista da parte dei mercati. Essa si basa soprattutto sulla certezza che le banche centrali li sosterranno con politiche monetarie non più tendenti alla normalizzazione dei rendimenti, ma votate quantomeno all’attesa, se non addirittura a tornare accomodanti. Del resto la politica, con la pesante ingerenza di Trump sulla Federal Reserve, non fa mistero di volere la prosecuzione della politica di “repressione finanziaria” che ha imperversato dal 2008 al 2014 in USA e dal 2015 in Europa. Se le politiche di Quantitative Easing sono state arrestate da FED e BCE, si levano forti e diffuse le voci, non solo di Trump, ma anche in Europa, di chi ne chiede qualche forma di ripristino. I Rendimenti a zero sono il modo per mantenere in alto i mercati azionari e quelli obbligazionari, il tentativo di narcotizzare la congiuntura economica. Sono garanzia di stagnazione della crescita, ma anche di paracadute per i mercati azionari, che finiscono per attrarre gli investitori in cerca di rendimento che nelle cedole dei titoli obbligazionari a miglior rating non trovano più da tempo. Sono inoltre il miglior carburante per il carry trade a debito e la politica dissennata di erogazione di utili inesistenti da parte delle società USA, che finanziano gratis politiche di innalzamento dei dividendi e di buyback di azioni proprie. In questo modo aumentano fittiziamente i multipli finanziari, illudendo gli investitori di crescere, quando invece è più che altro il loro indebitamento a crescere.

Per questi motivi conta oggi assai più la benevolenza delle banche centrali che la crescita dell’economia.

In questo 2019 siamo tornati al mondo alla rovescia, in cui brutti dati economici, anziché spaventare i mercati, li fanno salire perché rendono più probabili gli aiutini delle banche centrali.

Pensavo che la manipolazione della realtà fosse una situazione destinata a durare qualche anno, e che poi sarebbe stata sostituita da una più realistica aderenza dei mercati all’andamento dell’economia reale. Invece questo folle 2019 ci sta dicendo che i mercati confidano che il mondo alla rovescia diventi la nuova normalità ancora per anni.

Del resto in questi giorni assistiamo alla resurrezione del Bitcoin, che sta tornando a far sognare gli speculatori virtuali. Se ci si strappa di mano una moneta che non serve per comprare quasi nulla di legale, possiamo sorprenderci che il mondo vada a rovescio?

____________________________________________________________________________________________________
Pierluigi Gerbino - P. Iva 02806030041
v. Torino 81 - 12048 Sommariva del Bosco (CN)

I contenuti, le analisi e le opinioni pubblicati in questo sito sono realizzati da Pierluigi Gerbino, che se ne assume la responsabilità a tutti gli effetti. Tutti i diritti di utilizzo, riproduzione e divulgazione sono riservati. Nessuna parte del sito potrà essere prelevata, trasmessa, tradotta, pubblicamente esposta, distribuita o incorporata in altre opere d'ingegno.

VUOI FARE TRADING CON SODDISFAZIONE?

IMPARA IL TRADING DA CASA:  9 Webinar in diretta e differita per imparare a fare bene il trading online. Il primo webinar è gratis.

FARE TRADING CON LE OBBLIGAZIONI: 2 Webinar in diretta e differita per capire il mondo delle obbligazion per l’investimento ed il trading .

APRI LA PORTA A FUTURES ED OPZIONI: 2 Webinar in diretta e differita per imparare ad utilizzare nel tuo trading gli strumenti finanziari derivati.

                                           SCOPRILI QUI