Dal 2000 aiutiamo a
fare trading con metodo,
con newsletter e corsi
in tutta Italia.
GRATIS per te Le Newsletter I Corsi
 

L'OSTACOLO DA SUPERARE E' OSTICO
17/01/2019 08:45

I mercati finanziari hanno ignorato anche ieri il comico psicodramma che si sta svolgendo in Gran Bretagna, alle prese con una Brexit che non si riesce a completare.

La puntata di ieri ha presentato l’imbarazzante situazione di una Camera dei Comuni che, dopo aver bocciato a larghissima maggioranza il Piano Brexit concordato con la UE, appioppando alla signora May un sonoro ceffone, ieri le ha confermato la fiducia e consegnato il compito di portare comunque a termine il lavoro.

Ora si sono tolte un po’ di possibili soluzioni da tavolo. La hard brexit dovrebbe essere evitata, come pure l’ipotesi di elezioni anticipate. Resta la ripresa della estenuante negoziazione con la UE sui confini irlandesi, causa dei mal di pancia all’interno della maggioranza conservatrice. Avremo perciò la possibilità di rivedere la proverbiale flessibilità negoziale europea, già mostrata nella trattativa con il governo Conte, e Juncker nel giro di qualche mese dovrebbe concedere ancora qualcosa per togliere le castagne dal fuoco della May. Ma per far questo la prima mossa sarà spostare in avanti la data dell’uscita ufficiale, ben oltre il 29 marzo, presumibilmente oltre la data delle elezioni per il Parlamento Europeo, per dare il tempo ai negoziatori di correggere il Piano Soft Brexit. Vedremo pertanto una nuova comica, cioè quella che anche la Gran Bretagna, essendo ancora dentro l’Unione, dovrà indire le elezioni dei suoi rappresentanti al Parlamento Europeo. E questi, appena eletti, avranno forse a malapena il tempo di insediarsi, per poi tornarsene a casa. Con conseguente ridistribuzione dei seggi inglesi tra gli altri 27 paesi, e chissà come verranno poi occupati.

La cara vecchia Europa non finisce di stupire per la sua capacità inesauribile di sprecare tempo e denaro dietro cavilli e garbugli, che sembrano fatti apposta per nutrire la numerosa burocrazia di Bruxelles.

Tutto ciò ha inviato ai mercati il segnale che per un po’ possono occuparsi d’altro. Così ieri è continuata la marcia di avvicinamento alle resistenze chiave, incaricate di definire se il trend ribassista primario è ancora in piedi, oppure possiamo già decretarne la fine.

SP500 è arrivato in zona calda, toccando quota 2.625, ed è arretrato per non bruciarsi, chiudendo con un incremento abbastanza modesto (+0,22%) a quota 2.616.

Non è arrivato sostegno dalle trimestrali presentate ieri, che hanno coinvolto parecchi bancari ed hanno nuovamente presentato qua e là la tendenza a non centrare gli obiettivi ipotizzati dagli analisti.

Le incertezze delle trimestrali bancarie non sono un buon viatico per quelle che arriveranno nei prossimi giorni. Se il settore bancario, quello che nei trimestri precedenti batteva in modo agevole e diffuso le aspettative degli analisti, presenta difficoltà, è plausibile che gli altri settori possano soffrire anche di più. Comunque gli analisti hanno già rivisto molto al ribasso le stime di profitto per le società di SP500. Un aumento dei profitti intorno al 25% in confronto allo stesso trimestre dell’anno precedente è il dato che si è visto nei primi 3 trimestri del 2018 per l’intero campione delle 500 società comprese nell’indice SP500. Per questo 4° trimestre gli analisti stimano un aumento di “solo”  l’11%. Va detto che i tre trimestri eccezionali precedenti hanno avuto l’aiutino non indifferente del regalo fiscale di Trump, che equivale ad un 14% di crescita dell’utile netto. Il dato depurato sarebbe stato circa +11%. Teniamo inoltre in considerazione che nel 4° trimestre 2017 qualche società aveva già valorizzato lo sconto fiscale. Infatti i profitti comunicati presentarono una crescita di circa il 9% superiore a quella comunicata il trimestre precedente. Se ipotizziamo che circa il 5% di questo incremento sia dovuto al bonus fiscale, e che pertanto questa percentuale debba essere sottratta alla cifra che dovrebbe uscire in questo trimestre, otteniamo che una conferma dei risultati lordi ottenuti nei trimestri precedenti dovrebbe produrre questo trimestre un aumento dei profitti netti intorno al 20%. Se gli analisti prevedono invece un misero 11% significa se si attendono quasi un dimezzamento del risultato lordo, ovvero una caduta abbastanza significativa della capacità di generare profitti senza l’aiuto fiscale. Si sta compiendo pertanto quel che ci si poteva aspettare e su cui avevo ammonito un anno fa. Cioè che il 14% di sconto fiscale avrebbe creato uno scalino di aumento di profitti per tutto il 2018, che sarebbe poi scomparso a fine anno. Infatti questo è l’ultimo trimestre in cui molte imprese confrontano gli utili post regalo fiscale con quelli di un anno fa, che erano senza regalo fiscale. Dal prossimo trimestre questo effetto scomparirà del tutto e gli utili netti avranno molte probabilità di mostrare un calo.

In Europa Eurostoxx50 ha chiuso la seduta positivamente (+0,30% a quota 3.077), ma non è riuscito ad emergere dalla lateralità che lo racchiude dal 9 gennaio e ne trattiene l’avvicinamento alla resistenza di area 3.130.

Ha brillato invece il nostro Ftse-Mib, trascinato al rialzo dai bancari, croce (martedì) e delizia (ieri) del nostro indice, completamente in balia della loro volatilità. I bancari hanno effettuato un forte rimbalzo dopo le vendite del giorno precedente. Evidentemente la paura di dover fare aumenti di capitale per svalutare le sofferenze si è un po’ attenuata, ma nulla di positivo emerge comunque all’orizzonte. Interpreterei senza troppe illusioni il rimbalzo di ieri. Comunque il Ftse-Mib è riuscito a segnare una seduta da leoni (+1,63% a quota 19.478). E ormai a pochi punti dai 19.675 dove staziona la resistenza che l’ha respinto ai primi di dicembre. Da quelle parti transita anche la trend line ribassista che unisce i massimi di inizio maggio e fine settembre 2018. Se ce la facesse a scavallare sarebbe veramente un bel segnale di forza, che isserebbe il nostro indice al vertice della forza relativa in Europa.

L’impresa è difficile, ma i mercati sono fatti per stupire.

____________________________________________________________________________________________________
Pierluigi Gerbino - P. Iva 02806030041
v. Torino 81 - 12048 Sommariva del Bosco (CN)

I contenuti, le analisi e le opinioni pubblicati in questo sito sono realizzati da Pierluigi Gerbino, che se ne assume la responsabilità a tutti gli effetti. Tutti i diritti di utilizzo, riproduzione e divulgazione sono riservati. Nessuna parte del sito potrà essere prelevata, trasmessa, tradotta, pubblicamente esposta, distribuita o incorporata in altre opere d'ingegno.

UN AIUTO PER LA TUA OPERATIVITA'

I nostri SERVIZI INFORMATIVI ti aiutano a guadagnare in borsa con un metodo chiaro, semplice, efficace e, soprattutto, replicabile!
 

GOLD, Report Quotidiano sul Mercato Azionario, fornisce ogni giorno indicazioni di acquisto e vendita sul azioni italiane, sulle blue chips  europee e sui principali ETF-ETC quotati.     >>>  Provalo GRATIS per un mese!  <<<

GAP, Report settimanale per investire con ottica di medio periodo su Fondi ed ETF.  >>>  Provalo GRATIS per un mese!  <<<