Dal 2000 aiutiamo a
fare trading con metodo,
con newsletter e corsi
in tutta Italia.
GRATIS per te Le Newsletter I Corsi
 

LA BULIMIA DEI SOCIAL MEDIA CONTAGIA IL NASDAQ
31/07/2018 08:42

Le borse azionarie mondiali hanno aperto la settimana con la prevalenza dei venditori, mostrando l’intenzione di concludere il mese di luglio intascando un po’ di profitti. Luglio è stato un mese abbastanza generoso per i mercati americani ed ha permesso all’indice SP500 di avvicinare il suo massimo storico di 2.873 punti, che tuttavia le ultime sedute correttive hanno impedito di raggiungere.

E’ curioso che le prese di beneficio siano arrivate proprio quando è stato comunicato il clamoroso, anche se atteso, balzo dell’economia USA nel secondo trimestre dell’anno. Una crescita annualizzata del +4,1%, che ha permesso a Trump di vaneggiare in un talk show la possibilità che addirittura raddoppi, quando verranno alla luce i suoi successi sulla bilancia commerciale, ottenuti proprio grazie al protezionismo. Evidentemente al mercato sembra un risultato eccezionale e non facilmente ripetibile già quello raggiunto nel secondo trimestre.

In luglio è riuscito invece a segnare nuovi record storici il tecnologico Nasdaq100, per ben 5 volte nel corso del mese, ma, in coincidenza dell’ultimo record, segnato mercoledì scorso, ha smarrito il bandolo della matassa, avviando una correzione dapprima acuta, ma che si sta ora facendo sempre più profonda. La correzione è stata avviata dai crolli di due importanti social media (Facebook e Twitter) che hanno presentato trimestrali che evidenziano utenti in calo. Gli investitori hanno cominciato a riflettere sulla sempre più evidente bulimia da social, che colpisce il mondo occidentale, e su tutti i suoi effetti collaterali, in termini di privacy e di manipolazione delle coscienze, di aggressività e semplificazione comunicativa. Un disagio che porta un numero sempre più grande di appassionati a prendere coscienza di aver esagerato con la dipendenza dallo smartphone e cercare di disintossicarsi. L’effetto non può essere positivo sul futuro delle grandi piattaforme social, e molti investitori hanno deciso di portare a casa i forti guadagni che l’illusione della crescita infinita degli utenti ha consentito di ottenere dalle quotazioni stratosferiche raggiunte prima della doccia fredda.

Ora il malessere sembra avvinghiare anche Netflix, la pay tv che sembrava in grado di distruggere tutti gli altri fornitori di contenuti televisivi. Con la trimestrale di metà luglio ha presentato un numero di nuovi utenti molto inferiore alle stime, subendo un mini crollo, seguito da un successivo calo quasi continuo. Ieri ha dovuto accusare un'altra botta da -5,7% e vede la sua quotazione ridotta del -18% dai massimi raggiunti in luglio. Anche alcuni produttori di videogiochi ieri sono stati presi di mira con cali abbondanti, ed anche qui la paura è quella della bulimia degli utenti, che potrebbe essere seguita dal rigetto.

Ovviamente nessuno pensa che tutti questi settori che ho sommariamente elencato siano destinati a scomparire. Ma che possano stabilizzarsi su tassi di crescita “normali”, come le imprese dell’economia reale, comincia ad essere un’ipotesi non campata in aria. E siccome le quotazioni raggiunte in questi anni di vacche molto grasse per la tecnologia scontano tassi di crescita stellari, ecco che si impone il ridimensionamento anche significativo delle quotazioni.

Quelli a cui stiamo assistendo sono i primi scricchiolii del Nasdaq. Non abbiamo elementi per pensare che sia imminente un crollo paragonabile a quello del 2000. Però la storia ci racconta che i crolli sono sempre preceduti da scricchiolii che vengono ignorati, anzi, spesso vengono interpretati come occasione di acquisto. Diventa importante allora cercare di non snobbarli e soprattutto saper cogliere il momento in cui lo scricchiolio segnala un cedimento strutturale. Dal punto di vista dell’indice Nasdaq100 il calo può proseguire senza allarmare molto fino a 6.950, il minimo della breve correzione di giugno. Sotto questo livello avremo un primo segnale di debolezza, mentre intorno a 6.800 ci sarebbe l’incontro con la trendline rialzista che ha sostenuto l’indice durante il forte rally attuato negli ultimi due anni. Non basta qualche timore o incertezza per spingere l’indice sotto questi livelli. Occorre che il mal sottile dell’incertezza si diffonda anche ad altri comparti.

In questo senso sarà importante, come al solito, verificare la trimestrale di Apple, l’unica delle cinque FAANG (l’acronimo che identifica le regine del Nasdaq: Facebook, Apple, Amazon, Netflix, Google) che deve ancora presentare i conti. Farà prendere una direzione all’ago della bilancia, dopo 2 due trimestrali positive di Google e Amazon, controbilanciate dalle delusioni di Facebook e Netflix.

Ieri l’Europa non ha potuto esimersi dal segno negativo, frenata dalle incertezze americane, ma ha contenuto le perdite: -0,38% per Eurostoxx50 e quasi parità per il nostro Ftse-Mib, che regge strenuamente, sostenuto dai petroliferi, dalle attese per le trimestrali bancarie e dal piccolo recupero di Fiat. Oggi in Asia si nota una buona tenuta, che potrebbe stimolare una ripresa da parte degli indici europei, in attesa di Wall Street. Oggi parte la sequenza delle banche centrali, con quella giapponese che ha già tenuto la sua riunione mensile e non ha cambiato nulla. Il mercato attende la riunione di domani della FED,ed il comunicato che recepirà la forte crescita americana, anche se non sono previsti movimenti sui tassi. Giovedì sarà la volta della Banca d’Inghilterra, che dovrebbe alzare i tassi di un quarto di punto.

____________________________________________________________________________________________________
Pierluigi Gerbino - P. Iva 02806030041
v. Torino 81 - 12048 Sommariva del Bosco (CN)

I contenuti, le analisi e le opinioni pubblicati in questo sito sono realizzati da Pierluigi Gerbino, che se ne assume la responsabilità a tutti gli effetti. Tutti i diritti di utilizzo, riproduzione e divulgazione sono riservati. Nessuna parte del sito potrà essere prelevata, trasmessa, tradotta, pubblicamente esposta, distribuita o incorporata in altre opere d'ingegno.

UN AIUTO PER LA TUA OPERATIVITA'

I nostri SERVIZI INFORMATIVI ti aiutano a guadagnare in borsa con un metodo chiaro, semplice, efficace e, soprattutto, replicabile!
 

GOLD, Report Quotidiano sul Mercato Azionario, fornisce ogni giorno indicazioni di acquisto e vendita sul azioni italiane, sulle blue chips  europee e sui principali ETF-ETC quotati.   Prova 1 mese GRATIS!

GAP, Report settimanale per investire con ottica di medio periodo su Fondi ed ETF.  Prova 1 mese GRATIS!

In più avrai la possibilità di partecipare ai Webinar (almeno 2 al mese) riservati agli iscritti a GOLD e GAP.