Dal 2000 aiutiamo a
fare trading con metodo,
con newsletter e corsi
in tutta Italia.
GRATIS per te Le Newsletter I Corsi
 

PRIMO AVVISO AI "VINCITORI"
15/03/2018 08:39

Anche ieri i mercati azionari hanno collezionato una nuova seduta negativa, sebbene non si siano visti cali devastanti. Ma lo stillicidio delle vendite ha portato a 3 consecutive le sedute negative degli indici USA SP500 e Dow Jones, perplessi dagli sviluppi che sembra avere l’Amministrazione USA, sempre più preda degli impulsi schizofrenici del “capo”, che è di gran lunga il Presidente più “tagliateste” della storia americana. In assenza di novità sul fronte dei dazi, l’avvicinarsi della fatidica “ora X” dell’introduzione della tassa sull’importazione di acciaio e alluminio restringe gli spazi di mediazione per arrivare all’esenzione dell’Europa e del Giappone. I listini manifestano perciò un nervosismo diffuso, anche se non ancora drammatico, che potrebbe intensificarsi di giorno in giorno, fino alla data

di entrata in vigore delle tariffe, che dovrebbe avvenire entro venerdì 23 marzo. 

Anche le borse europee hanno chiuso generalmente in negativo, con l’eccezione dell’indice tedesco Dax, che ha recuperato una frazione del forte calo del giorno precedente, sostenuto dalla partenza ufficiale del governo Merkel, che ha ottenuto la fiducia dal Parlamento tedesco, sebbene con qualche voto in meno delle previsioni.

Ieri il listino milanese ha interrotto abbastanza bruscamente, con un calo del -1,05% dell’indice Ftse-Mib, una serie di sedute in cui la nostra borsa ha sovraperformato le altre piazze europee.

Individuerei un paio di motivazioni a spiegare la brutta performance di ieri da parte del nostro azionario. Da un lato la pesantezza del settore bancario, su cui sono nuovamente arrivate vendite diffuse a causa dell’introduzione, che verrà ufficializzata oggi, del famoso “addendum” della Vigilanza BCE sullo smaltimento dei NPL bancari.

Il provvedimento doveva già arrivare qualche mese fa, ma la levata di scudi da parte del nostro governo, dell’ABI e persino del Presidente del Parlamento Europeo Tajani, che ancora non pensava a candidarsi per Palazzo Chigi, aveva obiettato una eccessiva severità, che avrebbe messo in difficoltà le nostre banche. Il provvedimento è stato perciò rinviato di qualche mese e limato, ma non troppo, nei contenuti. Ora evidentemente le obiezioni non ci saranno più, poiché l’Italia non ha un governo autorevole in grado di opporsi.

L’addendum rivisitato prevede che le sofferenze che non hanno garanzie reali debbano essere pienamente coperte da accantonamenti in bilancio entro due anni da quando vengono alla luce, mentre quelle garantite possono essere coperte in 8 anni (erano 7 nella precedente versione prima della revisione), secondo una progressività chiaramente indicata, che lascia poco spazio alla discrezionalità.

Resta la non retroattività del provvedimento, che si applicherà solo alle sofferenze venute alla luce dopo il varo del provvedimento, e la non obbligatorietà della copertura, a cui si potrà derogare motivando adeguatamente alla Vigilanza le cause del comportamento eccezionale. E’ ovvio però che chi non rispetta l’addendum entrerà nel mirino della Vigilanza, che si è sempre dimostrata poco propensa a trattamenti di favore.

Questo provvedimento eserciterà pertanto una pressione verso le banche italiane a procedere più speditamente con le coperture, causando, per quelle meno solide, la necessità di future ricapitalizzazioni, che al mercato non piacciono mai.

Il secondo motivo che ha spinto a vendere l’Italia credo vada ravvisato nelle prove di dialogo tra Salvini e Di Maio, per ora per accordarsi sull’elezione dei presidenti di Camera e Senato, ma che potrebbe anche avere qualche sviluppo ulteriore, data la inattesa disponibilità di Salvini a trovare un accordo di governo con i 5Stelle non solo sulla riforma elettorale, ma anche su altri punti programmatici comuni.

Questo sarebbe lo scenario peggiore possibile per i mercati e per la Commissione UE, poiché potrebbe portare una marcata indisciplina del nostro paese verso le regole europee.

E’ presto per pensare che tra i due vincitori delle elezioni possa scoppiare l’amore. Ma intanto i mercati un primo avviso sulle conseguenze di una simile eventualità, pare che lo abbiano inviato.

____________________________________________________________________________________________________
Pierluigi Gerbino - P. Iva 02806030041
v. Torino 81 - 12048 Sommariva del Bosco (CN)

I contenuti, le analisi e le opinioni pubblicati in questo sito sono realizzati da Pierluigi Gerbino, che se ne assume la responsabilità a tutti gli effetti. Tutti i diritti di utilizzo, riproduzione e divulgazione sono riservati. Nessuna parte del sito potrà essere prelevata, trasmessa, tradotta, pubblicamente esposta, distribuita o incorporata in altre opere d'ingegno.

UN AIUTO PER LA TUA OPERATIVITA'

I nostri SERVIZI INFORMATIVI ti aiutano a guadagnare in borsa con un metodo chiaro, semplice, efficace e, soprattutto, replicabile!
 

GOLD, Report Quotidiano sul Mercato Azionario, fornisce ogni giorno indicazioni di acquisto e vendita sul azioni italiane, sulle blue chips  europee e sui principali ETF-ETC quotati.     >>>  Provalo GRATIS per un mese!  <<<

GAP, Report settimanale per investire con ottica di medio periodo su Fondi ed ETF.  >>>  Provalo GRATIS per un mese!  <<<