Dal 2000 aiutiamo a
fare trading con metodo,
con newsletter e corsi
in tutta Italia.
GRATIS per te Le Newsletter I Corsi
 

LA POLITICA CHE NON TI ASPETTI
07/03/2018 08:36

Se sommiamo i misteri dei mercati finanziari a quelli della politica italiana, otteniamo un cocktail che può far girar la testa a chi cerca di usarla in modo razionale.

Lo abbiamo constatato ieri, e se ne potevano scorgere avvisaglie già nel finale della seduta di lunedì. Lunedì i mercati, che a caldo avevano penalizzato sia il nostro spread che l’indice Ftse-Mib, nel pomeriggio avevano ridimensionato le paure e recuperato quasi tutto il terreno perso. Ieri hanno continuato l’opera di recupero e fatto del nostro indice il migliore d’Europa, con un rialzo (+1,75%) che ha ampiamente recuperato quota 22.000 punti, tornando sopra quel supporto che lunedì era stato brutalmente sfondato. Anche lo spread BTP/Bund si è ridimensionato a 132 punti, più o meno dov’era prima del voto.

Dobbiamo dedurre che i mercati siano diventati anch’essi populisti, al punto da trasformare un possibile dramma in gioia, così come successe nel novembre 2016 subito dopo la vittoria di Trump alle presidenziali USA?

E’ presto per dirlo. Direi però che, per ora, i mercati sembrano dar credito alle capacità di Mattarella di trasformarsi in Tom Cruise e compiere la “Mission Impossible” di formare un governo in grado di stare in piedi per un po’ senza fare troppi danni al bilancio pubblico.

Questa apertura di credito sembra dipendere, più che dalle doti taumaturgiche del Capo dello Stato, che non si è ancora fatto vivo, da due evidenze, se vogliamo abbastanza sorprendenti.

La prima è la rapida trasformazione che il movimento 5Stelle sta evidenziando rispetto al passato anche recente. L’aver raggiunto un successo di consensi superiore al 32% dei voti, simile a quello della vecchia Democrazia Cristiana degli anni ’80, quando era il baricentro politico e ogni partita per la formazione del governo la vedeva saldamente a dare le carte, e l’assaporare la vicinanza al potere, sembra che stiano rapidamente trasformando l’integrità e la “diversità” da sempre vantata per distinguersi dalla vecchia politica, in una nuova flessibilità e disposizione al compromesso, persino a scapito di punti qualificanti del programma. E’ perciò trapelato candidamente che la tipica azione di scouting, che un tempo facevano gli altri partiti per verificare se qualche gruppetto di parlamentari è disposto a fare il voltagabbana e saltare sul carro governativo del vincitore, ora la stanno facendo anche loro, specialmente nei confronti degli eletti del PD, che, essendo sconfitti, hanno più da perdere da un nuovo voto ravvicinato che da un fulmineo salto della quaglia, che gli elettori tra 5 anni potrebbero dimenticare.

La seconda è la guerra civile scoppiata nel PD tra Renzi , accusato giustamente di essere l’artefice della sconfitta, e la fronda interna che si arricchisce continuamente di nuovi nomi, ansiosi di togliere Renzi di mezzo ed aprire una nuova fase, che potrebbe proprio portare ad un’alleanza con i 5Stelle su un programma costituito dalle parti comuni o non troppo dissimili dei rispettivi progetti, accantonando le questioni che li dividono. La velocità con cui nel PD si passa dal ruolo di maggiordomo a quello di assassino è impressionante, per chi non è avvezzo alla vicende politiche italiane. Ma la politica italiana è fatta spesso di pugnalate, e lo stesso Renzi ne ha assestate più di una in passato.

L’operazione di avvicinamento tra PD derenzizzato e 5Stelle resta comunque non semplice. Dopo aver fatto una campagna elettorale tutta all’insegna del disprezzo reciproco è difficile far sbocciare l’amore, anche se il celebre detto afferma che “chi odia, ama”. Agli elettori PD, ma anche a quelli 5Stelle, che già debbono digerire la svolta della disponibilità a “contaminarsi” con le trattative, non sarebbe facile digerire un governo 5Stelle-PD.

A meno che si riesca a scaricare tutte le colpe su Renzi, trasformandolo nel padre cattivo che ha impedito con modi brutali l’amore puro e casto della sua creatura con il giovanotto pentastellato dai modi un po’ grezzi. Tolto di mezzo Renzi, la favola potrebbe giungere al “vissero felici e contenti”.

Personalmente non credo che sia così facile, dato che Renzi non sembra il tipo che si fa annientare senza combattere, e in Parlamento e nella base del partito sembra ancora avere molti sostenitori. Per un’alleanza 5Stelle-PD occorrerebbero i due terzi dei voti democratici oggi in Parlamento, e senza il placet di Renzi questi voti non ci sono.

Attrezziamoci perciò a convivere con la “volatilità politica” italiana, che si aggiungerà a quella provocata dagli eventi economici e geopolitici, in attesa di capire il punto di caduta della battaglia in atto per il governo.

Nel resto del mondo, e nella stessa Amministrazione repubblicana della Casa Bianca, cominciano ad intensificarsi le preoccupazioni per l’accelerazione protezionistica impressa da Trump con i dazi su acciaio e alluminio. A caldo le conseguenze sono state un po’ snobbate da politici e mercati. Ma ora alcuni esponenti di spicco dell’entourage di Trump manifestano apertamente perplessità e preoccupazioni per gli esiti della guerra commerciale sulla crescita futura. Intanto dalla Commissione UE trapelano indiscrezioni, che oggi potrebbero essere ufficializzate, sulle contromosse di ritorsione. Dovrebbero essere imposti dazi contro le importazioni dagli USA di una lista di prodotti, per un ammontare di quasi 3 miliardi, che comprende Jeans, Whisky e Motociclette.

Sarà per questo o solo per stanchezza, ma il recupero di Wall Street ieri ha perso spinta, trascinando nell’incertezza anche le borse europee, a parte la nostra. L’impressione è che si voglia trovare una stabilizzazione intorno ai valori attuali, riducendo l’ampiezza delle onde si oscillazione e anche la volatilità intraday, prima di effettuare un nuovo movimento fortemente impulsivo, quando si avrà maggior chiarezza sulla guerra commerciale. E, nel nostro piccolo, anche sugli sviluppi della guerra politica italiana.

____________________________________________________________________________________________________
BORSAPROF.IT s.a.s. di Pierluigi Gerbino & c. - P. Iva e C.F.: 02980970046
V. Torino 81 - 12048 Sommariva Bosco (CN)

I contenuti, le analisi e le opinioni pubblicati in questo sito sono realizzati da Pierluigi Gerbino, che se ne assume la responsabilità a tutti gli effetti. Tutti i diritti di utilizzo, riproduzione e divulgazione sono riservati. Nessuna parte del sito potrà essere prelevata, trasmessa, tradotta, pubblicamente esposta, distribuita o incorporata in altre opere d'ingegno.

Ti piacerebbe guadagnare in borsa
in 5 minuti al giorno?

Con GOLD, la Nostra Newsletter Quotidiana sul Mercato Azionario, puoi farlo!

GOLD fornisce ogni giorno indicazioni di acquisto e vendita sul mercato azionario italiano, sulle blue chips  europee e sui principali ETF-ETC quotati.

GOLD ti aiuta a guadagnare in borsa con un metodo chiaro, semplice, efficace e, soprattutto, replicabile!

>>>  Provalo GRATIS per un mese!  <<<