Dal 2000 aiutiamo a
fare trading con metodo,
con newsletter e corsi
in tutta Italia.
GRATIS per te Le Newsletter I Corsi
 

DOPO IL CROLLO, ECCO L'OTTOVOLANTE
07/02/2018 08:33

Dopo la grande paura che martedì ha colpito gli investitori americani, con crolli d’altri tempi su tutti gli indici di Wall Street, ieri la giornata è passata, in Asia ed in Europa, a recepire gli effetti ribassisti dell’esempio americano, mentre in USA, dopo la iniziale coda emotiva, che ha fatto aprire il mercato azionario ancora in gap ribassista rispetto alla chiusura del giorno precedente, sono tornati a farsi vivi i compratori ed è andato in scena un rimbalzo abbastanza convinto. Gli indici sono passati in positivo ed hanno imbastito un rimbalzo che ha recuperato all’incirca metà (un po’ meno per SP500, +1,74%) delle perdite cospicue del giorno precedente.

In realtà non è che gli investitori si siano precipitati a comprare a piene mani. E’ comparsa una particolare categoria di compratori, quelli che io chiamo “cacciatori di monnezza”, cioè quelli che appena il mercato compie una correzione più o meno ampia, azzardano acquisti a prezzi di saldo, nella convinzione che il mercato tornerà, prima o poi, sui suoi passi, abbandonati dalla correzione.

Che poi il mercato lo faccia effettivamente, non è così certo. Avviene quando il trend rialzista di lungo periodo è solido e la correzione si presenta come una salutare ripulitura degli eccessi, senza che le fondamenta, e magari anche le illusioni, alla base del trend rialzista principale siano state messe in discussione da eventi sostanziali in grado di mutare gli scenari macroeconomici che i mercati stanno scontando.

Ma non avviene quando nella percezione collettiva avanzano dubbi sostanziali che convincono anche le cosiddette mani forti a disinvestire in modo pesante. In questi casi la prima botta ribassista viene seguita da un rimbalzo che non sarà in grado di superare i precedenti massimi. Anzi, le mani forti interpreteranno il rimbalzo come occasione per scaricare, a prezzi più alti, altre posizioni di lungo periodo e gli indici segneranno massimi discendenti che decreteranno la fine del trend rialzista e l’arrivo del mercato orso.

La questione da risolvere è quindi tutta nel decodificare gli eventi per ipotizzare quale scenario si sta disegnando. Se fosse il primo, il crollo degli ultimi giorni rappresenterebbe una magnifica occasione di acquisto, per sfruttare la ripresa del movimento principale. Se invece si stesse disegnando un modello di inversione di tendenza, occorrerebbe non cadere nella trappola e casomai, vendere quel che ancora si possiede quando il rimbalzo si dimostrerà non in grado di superare i precedenti massimi.

Ora non siamo in grado di anticipare quel che il mercato farà.

Personalmente ritengo che molti indizi portano a pensare che i compratori abbiano ancora carte da giocare e l’ipotesi che i record storici segnati a fine gennaio non siano gli ultimi sia ancora da preferire, ovviamente salvo prova contraria, che, se il mercato ci darà, non esiterò a credere.

Intanto possiamo pensare che, almeno un po’, il rimbalzo possa proseguire.

Anche perché ieri SP500 è rimbalzato con precisione millimetrica proprio su quel livello, 2.593, indicato ieri come possibile supporto, che, secondo  la teoria dei ritracciamenti basata sulla serie di Fibonacci, rappresenta il 61,8% di ritracciamento del movimento rialzista andato in scena tra il 21 agosto 2017 ed il massimo di gennaio. Inoltre gli acquisti sono scattati appena l’indicatore di eccesso RSI(14) è arrivato a toccare l’area di ipervenduto. Un rimbalzo così preciso e puntuale evidenzia che al momento giusto le mani forti intervengono ancora in acquisto.

L’Europa in questi giorni è in balia di Wall Street, con l’handicap di dover subire con un giorno di ritardo gli effetti dei saliscendi che in USA avvengono quando l’Europa ha chiuso i battenti. In questo è in buona compagnia con le borse asiatiche. Le quali stamane hanno seguito solo con modesti rimbalzini il recupero americano di ieri. Questo frenerà un po’ anche le voglie dei compratori europei, almeno in apertura. Dovremmo assistere ad un rimbalzo ma è da vedere quanto importante e duraturo. Poi, nel pomeriggio, si tornerà in balia della volatilità americana, che, dopo aver rialzato prepotentemente la testa ed aver portato il Vix a toccare quota 50, che è un livello su cui si sono esaurite anche le correzioni più rognose del passato(con l’eccezione di quella del 2008, che arrivò a far galleggiare per circa 2 mesi il Vix tra 50 e 95), ha poi ripiegato a fine seduta sotto 30.

Io credo che il Vix a 9, come a gennaio, non lo si vedrà più per parecchio tempo. Ora che la percezione del rischio è tornata, sarà difficile che se ne vada tanto presto. Magari non prima di aver portato l’orso di lungo periodo. Ma un conto è un aumento della volatilità di fondo, che darei per certo, un conto è l’inversione di tendenza di lungo periodo. Per decretarla abbiamo bisogno di vedere altre prove, che passano anche per la valutazione della qualità del primo rimbalzo che segue il crollo.

____________________________________________________________________________________________________
BORSAPROF.IT s.a.s. di Pierluigi Gerbino & c. - P. Iva e C.F.: 02980970046
V. Torino 81 - 12048 Sommariva Bosco (CN)

I contenuti, le analisi e le opinioni pubblicati in questo sito sono realizzati da Pierluigi Gerbino, che se ne assume la responsabilità a tutti gli effetti. Tutti i diritti di utilizzo, riproduzione e divulgazione sono riservati. Nessuna parte del sito potrà essere prelevata, trasmessa, tradotta, pubblicamente esposta, distribuita o incorporata in altre opere d'ingegno.

Ti piacerebbe guadagnare in borsa
in 5 minuti al giorno?

Con GOLD, la Nostra Newsletter Quotidiana sul Mercato Azionario, puoi farlo!

GOLD fornisce ogni giorno indicazioni di acquisto e vendita sul mercato azionario italiano, sulle blue chips  europee e sui principali ETF-ETC quotati.

GOLD ti aiuta a guadagnare in borsa con un metodo chiaro, semplice, efficace e, soprattutto, replicabile!

>>>  Provalo GRATIS per un mese!  <<<