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Scampato pericolo nucleare... per ora
18/04/2017 08:42

Abbiamo vissuto le feste pasquali nel timore di eventi clamorosi. Su tutti la possibile escalation nucleare tra la flotta USA che incrocia nel Pacifico e la Corea del Nord. Ma anche la paura di attentati da parte del terrorismo islamico durante le celebrazioni simbolo della cristianità.

L’aver constatato che, nonostante questi forti timori, la Pasqua è trascorsa nella normalità e senza incidenti irreparabili o attentati, ha mosso un po’ tutti ad un sospiro di sollievo.

Trump ha abbaiato molto contro la dittatura nord-coreana, minacciando ritorsioni clamorose se avesse tentato un nuovo esperimento nucleare. Kim Jong-Un ha risposto alzando anche lui i toni delle dichiarazioni minacciose ed ha effettuato “solo” un esperimento missilistico miseramente fallito.

Trump ha deciso di non mordere ancora, confidando nell’operato sotto traccia dei cinesi, nella speranza che le loro pressioni bastino a ridimensionare i sogni nucleari del dittatore coreano.

Intanto i Jihadisti hanno rispettato anche quest’anno le feste religiose cristiane, senza macchiarle di attentati.

Anche i mercati finanziari si apprestano pertanto a tirare il loro sospiro di sollievo, dopo una settimana piuttosto negativa.

Wall Street, che ieri ha aperto i battenti senza festeggiare la tradizionale pasquetta, diversamente dai mercati europei, che riaprono oggi, lo ha già fatto. E’ infatti rimbalzata con vigore dal supporto di area 2.325 dell’indice SP500, che giovedì scorso, al culmine dei timori di guerra nucleare, è stato avvicinato per la seconda volta. La candela che i grafici hanno disegnato è chiaramente di rimbalzo, avendo ricoperto tutto il calo di giovedì scorso e superato anche il massimo di quella seduta, ed ha raggiunto i 2.349 punti. La sensazione che Trump, avendo rinunciato alla punizione immediata, conceda almeno qualche giorno di tempo alla diplomazia cinese per lavorare ai fianchi il dittatore Kim ed abbia rinviato l’intervento armato ad una prossima provocazione eclatante, che sta ai cinesi cercare di evitare, induce qualche investitore a comprare a prezzi più bassi che qualche settimana fa. Pertanto dobbiamo archiviare per ora la possibilità di assistere ad un nuovo minimo discendente da parte dell’indice USA più importante e verificare se il rimbalzo riuscirà a terminare la correzione completando l’inversione di tendenza. Per farlo l’ostacolo da superare è a 2.366, massimo della scorsa settimana, dove passa oggi anche la trendline discendente che incardina la correzione partita il primo marzo scorso.

Credo che nel corso di questa settimana almeno a quel test si possa arrivare. Il superamento dell’ostacolo invece non dovrebbe essere un gioco da ragazzi, dato che la minaccia coreana non è stata superata, ma per ora semplicemente rinviata.

L’Europa, che è indietro di un giorno per il lungo ponte pasquale che ha visto le borse chiuse sia venerdì che ieri, oggi dovrà allinearsi al rimbalzo che ieri ha attuato Wall Street e, sulla scia del recupero delle borse asiatiche, aprirà bene la settimana, con un gap rialzista.

La situazione europea era già più solida di quella degli indici USA la scorsa settimana. Sebbene in calo, la correzione europea si è disegnata in modo meno prolungato ed insistente di quella americana. Il mese di marzo per l’indice Eurostoxx50 è stato rialzista e solo in aprile la tendenza ha dato segno di cedimento, allineandosi al calo americano. E’ evidente che il rimbalzo USA trova le borse europee pronte a ripartire dai supporti a cui si sono aggrappate giovedì, anche se in Europa si vive qualche ulteriore ansia per l’avvicinarsi della tornata elettorale francese, che gli ultimi sondaggi stanno rivelando assai più incerta di quanto si potesse prevedere qualche settimana fa. I 4 principali contendenti sono raggruppati in non più di 5-6 punti di distacco tra i primi (Le Pen e Macron, appaiati intorno al 24% dei consensi) e gli inseguitori (Fillon e Melenchon). E’ un distacco che non mette al riparo da possibili sorprese, anche se i giorni per completare la rimonta sono ormai pochi, poiché domenica prossima si terrà il primo turno che designerà per il ballottaggio soltanto i due più votati.

La settimana potrebbe pertanto aprirsi all’insegna del rimbalzo anche in Europa. Gli indici azionari del vecchio continente hanno davanti solo i massimi dell’anno, che per Eurostoxx50 sono posizionati a 3.508 punti, realizzati il 3 aprile.

Il nostro Ftse-Mib, che giovedì è arretrato fino a pochi punti dal supporto di area 19.700 punti, avrà anch’esso l’occasione per tentare la riscossa e chiudere il gap ribassista aperto giovedì scorso. Un recupero che dovrà passare per una rimonta dei bancari, piuttosto penalizzati nella settimana santa. Per il nostro indice la prima resistenza importante è a 20.350.

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