Dal 2000 aiutiamo a
fare trading con metodo,
con newsletter e corsi
in tutta Italia.
GRATIS per te Le Newsletter I Corsi
 

Inflazione e Basilea prolungano la festa dei bancari
04/01/2017 08:38

Dopo un’apertura d’anno all’insegna del rialzo, anche la seconda giornata del 2017 delle borse europee è stata caratterizzata dai guadagni per i tre quarti del suo svolgimento ed ha lasciato spazio alle prese di beneficio solo nella parte finale.

A livello di indici constatiamo che i guadagni accumulati fino alle 16,30, che per il nostro Ftse-Mib erano arrivati anche a segnare un provvisorio +1,15%, sono evaporati nell’ultima ora, complice un momentaneo ritracciamento degli indici americani e soprattutto un vero e proprio crollo del prezzo del petrolio, che ha perso oltre il 4% nel giro di pochi minuti, respinto con forza ancora una volta da quei 55 $ al barile, che ha accarezzato per buona parte della giornata europea.

Ma se i listini europei hanno perso per strada il rialzo, non così è stato per il settore bancario, che anche ieri è stato molto ben comprato ed ha sostanzialmente mantenuto i cospicui rialzi fino al termine.

La motivazione è una notizia, resa ufficiale ieri, ma che probabilmente nell’ambiente qualcuno conosceva già a Capodanno, dato che i rialzi bancari di lunedì 2 gennaio sono stati tanto ampi quanto sospetti ed ufficialmente immotivati. Le trattative per definire le nuove misure di protezione del settore bancario mondiale dalle crisi future, note come Basilea 4, dal nome della località svizzera sede del Comitato per la Vigilanza Bancaria internazionale, sono in fase di stallo. E’ stata rinviata a tempi indefiniti la riunione finale che dovrebbe approvare il pacchetto di misure. Sembra che tra USA e Europa non ci sia accordo per fissare nuove e più stringenti norme, che potrebbero richiedere, secondo le stime degli esperti, ricapitalizzazioni per oltre 800 miliardi al sistema bancario europeo.

La notizia è di quelle che non piacciono molto al contribuente, che ricorda i numerosi salvataggi bancari del passato (e del futuro, MontePaschi docet) fatti con soldi pubblici a carico della collettività, ma che induce ad una razione aggiuntiva di Champagne, dopo quello bevuto a Capodanno,  per i manager bancari e una boccata d’ossigeno a pieni polmoni per la quotazione dei titoli bancari in Borsa. Infatti ad approfittare maggiormente della notizia sono stati i bancari italiani, sotto pressione proprio per le necessità presenti di ricapitalizzazione e beneficiate dal rinvio dell’obbligo di nuovi temuti aumenti di capitale per il prossimo anno.

Un’altra notizia che non è dispiaciuta alle banche, anche se non è stata gradita dai possessori di titoli obbligazionari, è arrivata nel pomeriggio. L’inflazione tedesca a dicembre è stata fotografata in forte rialzo, +1,7% su base annua, contro le previsioni che la davano in aumento a +1,5%. Ciò significa che la politica della BCE, che da anni cerca l’inflazione, possiamo dire che è sulla buona strada. Ma anche che rendimenti del Bund tedesco decennale inferiori a 0,2%, come erano prima del dato, diventano assolutamente anacronistici e penalizzanti per l’investitore, che si ritrova con un punto e mezzo ogni anno di rendimento reale negativo. Sono perciò immediatamente scattate le vendite sul Bund, e si sono diffuse anche al nostro BTP, provocando immediatamente un calo delle quotazione e specularmente un rialzo dei rendimenti sui titoli decennali, che si sono portati a 0,28% per il Bund e a 1,87% per il BTP.

Credo che Draghi avrà qualche ostacolo in più nelle prossime riunioni BCE a convincere i falchi tedeschi della necessità di essere ancora accomodante.

Prospettive di rialzo dei rendimenti vengono per ora prese bene dagli investitori azionari, che subito associano ad esse la possibilità di migliorare la redditività delle banche, eccessivamente compressa dai rendimenti azzerati del recente passato. Ma sembrano mettere sempre più una pietra tombale al futuro delle quotazioni obbligazionarie, destinate a perdere terreno inesorabilmente e per un lungo periodo.

In questo quadro ambiguo oggi potremo verificare se il mercato azionario europeo vorrà confermare le figure di esaurimento del movimento rialzista che ieri gli indici europei hanno abbozzato (shooting star, inverted hammer), oppure le banche riusciranno ancora una volta a galvanizzare tutto il listino ed annullare il segnale di incertezza. 

____________________________________________________________________________________________________
Pierluigi Gerbino - P. Iva 02806030041
v. Torino 81 - 12048 Sommariva del Bosco (CN)

I contenuti, le analisi e le opinioni pubblicati in questo sito sono realizzati da Pierluigi Gerbino, che se ne assume la responsabilità a tutti gli effetti. Tutti i diritti di utilizzo, riproduzione e divulgazione sono riservati. Nessuna parte del sito potrà essere prelevata, trasmessa, tradotta, pubblicamente esposta, distribuita o incorporata in altre opere d'ingegno.

VUOI FARE TRADING CON SODDISFAZIONE?

IMPARA IL TRADING DA CASA - ESTATE:  9 Video per imparare a fare bene il trading online.

Il primo webinar è gratis. Gli altri sono disponibili fin da subito e fino a fine settembre in edizione registrata.

Inoltre sarai iscritto al prossimo ciclo in diretta che partirà a settembre.

                                           SCOPRILI QUI