Dal 2000 aiutiamo a
fare trading con metodo,
con newsletter e corsi
in tutta Italia.
GRATIS per te Le Newsletter I Corsi
 

Si portano a casa i guadagni di dicembre
29/12/2016 08:33

Nella terzultima seduta dell’anno si sono imposte le prese di beneficio. Erano parecchi giorni che gli indici vagavano sui massimi: storici per quelli americani, annuali per i principali indici europei e per il Nikkei giapponese. La spinta euforica ad abbattere ogni barriera si era esaurita, non c’erano più motivazioni per comprare con forza a quei livelli eccessivi. Ma anche per vendere ci vogliono dei motivi. E, francamente, mancavano pure quelli. Ed allora ieri gli istituzionali hanno preso il pretesto di Capodanno per portare a casa qualche guadagno e togliere dal piatto un po’ di denaro, al fine di consolidare i risultati raggiunti ed affrontare lo scavalcamento dell’anno con un po’ meno rischio in portafoglio.

Si è così rivisto qualche brivido ribassista. Non tanto in Europa, dove solo gli indici azionari delle ultime della classe (Spagna ed Italia) hanno registrato perdite superiori al mezzo punto percentuale. Piuttosto  in USA, dove sia SP500 che il Nasdaq hanno perso quasi l’1%, mentre il vecchio Dow Jones, pur perdendo un po’ meno, vede allontanarsi l’obiettivo storico dei 20.000 punti, e forse deve rinunciare all’impresa in questo 2016.

Non sono certo perdite da paura, ma semplicemente il segno che per fine anno gli investitori intendono tirare un po’ i remi in barca, magari un pochino preoccupati delle oscillazioni in politica estera che si intravedono tra la vecchia amministrazione Obama, che si sta togliendo qualche sassolino dalle scarpe prima di abbandonare, e l’incognita Trump, che a parole sembra intenzionato ad imprimere parecchie svolte in grado di agitare le acque degli equilibri geopolitici mondiali.

A penalizzare la nostra borsa è stato ancora una volta il settore bancario, su cui, dato che il titolo MPS è sospeso sine die dalle contrattazioni, si stanno scaricando tutti i dubbi interpretativi sul percorso di salvataggio di MPS. Sta crescendo in Europa la pressione per impedire la soluzione a tarallucci e vino a spese del contribuente, presentata dal governo col suo noto decreto. Ieri il portavoce di Schaeuble ha richiamato BCE e Commissione UE a controllare che il governo italiano rispetti le regole europee. Significa che da parte tedesca sono accesi i radar del rigore per evitare che la manovra di salvataggio diventi “aiuto di stato”. La strada per Padoan si fa sempre più irta di ostacoli e sicuramente ne vedremo ancora delle belle prima che il percorso di ricapitalizzazione sia completato. Non dimentichiamo che con il decreto sono stati spostati in avanti di un paio di mesi i termini per completare l’operazione. Ed è stato ufficialmente proprio questo allungamento dei termini a suscitare la prima reazione della BCE, che ha rincarato la dose della ricapitalizzazione da 5 a 8,8 miliardi. Anche perché nel frattempo si sta scoprendo, con un’ispezione in casa MPS, che le sofferenze sono un po’ più alte di quanto inizialmente indicato. Ma anche perché si è voluto dare una prima stilettata sulle mani del governo, che ha osato beffare lo spirito delle regole europee, varando la ricapitalizzazione precauzionale con Burden Sharing ridicolmente ridotto ai minimi termini.

Sta di fatto che anche ieri hanno sofferto di più B.Popolare e Pop.Milano, che dopo la fusione si ritroveranno con un carico di sofferenze piuttosto consistente, e soprattutto B. Carige (-5%), che dovrebbe essere la prossima ad intraprendere la via crucis della ricapitalizzazione precauzionale.

Si sgonfia un pochino anche la questione Vivendi-Mediaset, in attesa delle prossime mosse di Bollorè, che probabilmente sarà in vacanza pure lui. Ieri le prese di beneficio hanno interessato soprattutto Telecom, ma anche Mediaset sta faticando a mantenersi al di sopra dei 4 euro di quotazione.

Oggi le prese di profitto potrebbero continuare, ma non penso di vedere cali eclatanti. Le strategie delle mani forti verranno riconsiderate eventualmente al rientro dei guru dalle vacanze natalizie.

Quella di questi giorni è solo melina.

____________________________________________________________________________________________________
Pierluigi Gerbino - P. Iva 02806030041
v. Torino 81 - 12048 Sommariva del Bosco (CN)

I contenuti, le analisi e le opinioni pubblicati in questo sito sono realizzati da Pierluigi Gerbino, che se ne assume la responsabilità a tutti gli effetti. Tutti i diritti di utilizzo, riproduzione e divulgazione sono riservati. Nessuna parte del sito potrà essere prelevata, trasmessa, tradotta, pubblicamente esposta, distribuita o incorporata in altre opere d'ingegno.

VUOI FARE TRADING CON SODDISFAZIONE?

IMPARA IL TRADING DA CASA - ESTATE:  9 Video per imparare a fare bene il trading online.

Il primo webinar è gratis. Gli altri sono disponibili fin da subito e fino a fine settembre in edizione registrata.

Inoltre sarai iscritto al prossimo ciclo in diretta che partirà a settembre.

                                           SCOPRILI QUI