Dal 2000 aiutiamo a
fare trading con metodo,
con newsletter e corsi
in tutta Italia.
GRATIS per te Le Newsletter I Corsi
 

Le emozioni arrivano solo da Siena
22/12/2016 08:36

Si avvicinano le festività natalizie. Mancano ormai due sole sedute prima del Natale e del ponte di Santo Stefano, quest’anno ridotto ai minimi termini. Con l’arrivo del Natale termina appunto il Rally di Natale, che tanta soddisfazione ha dato a chi ha puntato decisamente al rialzo dopo la vittoria del marziano Trump. Cominciano a scarseggiare i volumi, dato che anche i trader più incalliti debbono pur pensare all’acquisto dei regali. Non debbono perciò stupire giornate come quella di ieri, con oscillazioni minime degli indici, bloccati dopo tanta corsa dall’emergere di prese di beneficio, per portare a casa i guadagni e ridurre il rischio di portafoglio per la settimana tra Natale e Capodanno, che molti passeranno in vacanza.

Si pensi che l’indice americano SP500 ieri ha oscillato per tutta la giornata nel breve spazio di 6 punti, sempre col segno meno, e sarebbero stati solo 4 senza la micro accelerazione ribassista degli ultimi minuti. Anche in Europa il film è stato il medesimo. Eurostoxx50 ha noiosamente oscillato, sempre in negativo, nel misero spazio di 15 punti (meno di mezzo punto percentuale) e chiuso a circa metà strada, a -0,25% ,nella noia generalizzata di una giornata assolutamente anonima. A completare il quadro si sono viste prese di beneficio anche sul petrolio e sul dollaro, che è sembrato appagato del nuovo minimo EUR/USD realizzato a 1,035 il giorno precedente, e si è riportato sopra 1,04.

Un po’ di adrenalina la si è vista solo sul nostro indice Ftse-Mib. Non per l’oscillazione che si è vista, superiore, ma non troppo, a quella di Eurostoxx50 (circa un punto percentuale tra massimo e minimo, ma con i minuti iniziali leggermente positivi). Ciò che ha dato un po’ di brivido agli osservatori è stato assistere all’ottovolante su MPS, con oscillazioni impazzite ed inframmezzate da sospensioni.

Apertura a 18,50 euro. Immediato capitombolo fino ai 15 euro, che ci ha messo tutta la mattina a compiersi solo perché rallentato da ben 5 sospensioni. Poi un miracoloso recupero in meno di un’ora, che l’ha riportata in positivo al massimo di seduta (18,62). Ma qui l’entusiasmo si è fermato ed è tornata l’incertezza. Per tutto il pomeriggio si sono alternate oscillazioni tra i 8 e i 16 euro, con chiusura a 16,30, la minore della sua storia, con un calo rispetto al giorno precedente fissato a -12%.

Il motivo di tanta agitazione sono state le indiscrezioni sulle adesioni del pubblico dei risparmiatori (il cosiddetto retail) alla conversione delle obbligazioni subordinate in suo possesso in azioni di nuova emissione ed i rumors sulla risposta dei grandi investitori istituzionali che avrebbero dovuto accorrere in caso di buona adesione. In particolare si parla da settimane del fondo sovrano del Qatar, che avrebbe in ballo un miliardino da investire oppure no. Le danze di MPS hanno contagiato in qualche misura anche le altre banche, che in genere sono arretrate un po’.

A fine giornata è poi arrivata dal CdA di MPS la notizia ufficiale di una adesione del pubblico abbastanza buona, anche se non totale. Circa metà delle obbligazioni in possesso dei risparmiatori è stata convertita (1,06 miliardi sui due massimi ottenibili) e si aggiungono agli 1,38 degli istituzionali, portando la raccolta di capitale a poco meno di 2,5 miliardi. Ma purtroppo non c’è ombra di grandi investitori istituzionali, che si sono tutti defilati. Dal fondo del Qatar ai fondi cinesi ed americani contattati dagli advisor JP Morgan e Mediobanca, che avranno parecchie difficoltà a meritare la ricca commissione (400 milioni di euro) che  dovrebbero incassare per la loro inutile assistenza.

Oggi il consiglio di Amministrazione getterà la spugna dell’aumento privato e si rivolgerà al Governo, che intanto ha già ottenuto le preventive autorizzazioni parlamentari per aumentare il debito pubblico di 20 miliardi e varare il decreto salvabanche. Questo decreto dovrebbe essere adottato domani o sabato e prevedere l’erogazione immediata della garanzia di liquidità per scavalcare la scadenza imposta dalla BCE al 31 dicembre e poter completare con più calma la ricapitalizzazione in un paio di mesi, dopo che il CdA avrà presentato un nuovo Piano Industriale che preveda l’ingresso temporaneo della Stato nel suo capitale, con una quota che sarà di maggioranza relativa. I dettagli del decreto ovviamente non sono noti, ma si sa che, appunto, l’intervento dello Stato sarà temporaneo. Inoltre dovrebbe essere prevista la penalizzazione degli obbligazionisti subordinati (Burden Sharing) per ottemperare alle regole comunitarie sulla ricapitalizzazione precauzionale. Sono le condizioni per ottenere il benestare da parte della Commissione UE ai sensi dell’art. 32 della Direttiva BRRD, a cui il Governo si appellerà, ed evitare il Bail-in.

____________________________________________________________________________________________________
Pierluigi Gerbino - P. Iva 02806030041
v. Torino 81 - 12048 Sommariva del Bosco (CN)

I contenuti, le analisi e le opinioni pubblicati in questo sito sono realizzati da Pierluigi Gerbino, che se ne assume la responsabilità a tutti gli effetti. Tutti i diritti di utilizzo, riproduzione e divulgazione sono riservati. Nessuna parte del sito potrà essere prelevata, trasmessa, tradotta, pubblicamente esposta, distribuita o incorporata in altre opere d'ingegno.

VUOI FARE TRADING CON SODDISFAZIONE?

IMPARA IL TRADING DA CASA:  9 Webinar in diretta e differita per imparare a fare bene il trading online. Il primo webinar è gratis.

FARE TRADING CON LE OBBLIGAZIONI: 2 Webinar in diretta e differita per capire il mondo delle obbligazion per l’investimento ed il trading .

APRI LA PORTA A FUTURES ED OPZIONI: 2 Webinar in diretta e differita per imparare ad utilizzare nel tuo trading gli strumenti finanziari derivati.

                                           SCOPRILI QUI