Dal 2000 aiutiamo a
fare trading con metodo,
con newsletter e corsi
in tutta Italia.
GRATIS per te Le Newsletter I Corsi
 

Le Borse speculano sulla guerra
18/11/2015 08:43

L’isterico entusiasmo che ieri ha caratterizzato le borse europee è l’ennesima dimostrazione della confusione che regna sui mercati, ma soprattutto nella società occidentale.
Da un lato la paura, che attanaglia gli abitanti delle grandi città europee, con i nervi tesi e pronti al fuggi fuggi appena si sente un rumore strano o qualcuno grida “scappate”. Dall’altro l’imponente dispiegamento di forze di polizia che sconvolge la vita delle città e provoca evacuazioni di stadi e stazioni appena arriva un allarme bomba da qualche telefonata. E ancora. I servizi segreti che vanno per le spicce ed arrestano senza troppi complimenti chiunque possa essere lontanamente sospettato di connivenza, ma che rimangono molto restii a collaborare tra loro per migliorare l’efficienza della prevenzione. Mi ha molto colpito l’arresto ieri di un ragazzo mussulmano che ha detto in tv, candidamente, che non condivideva il terrorismo contro la gente inerme, mentre invece gli attentatori contro Charlie Hebdo hanno fatto bene perché è stato insultato il loro profeta. L’ha sparata grossa, ma non ha commesso alcun reato. Quando si cominciano a colpire le opinioni, lungo la strada della barbarie non si retrocede, ma casomai si avanza.
Sul fronte politico Hollande sta seguendo la stessa fallimentare strada già percorsa da due statisti precedenti, che la storia ha sonoramente bocciato. La decisione di dichiarare immediatamente guerra all’ISIS e bombardare Raqqa assomiglia molto a quel che fece Bush dopo l’11 settembre, che portò alla diffusione della Jihad in tutto il mondo e un numero di vittime, tra civili (soprattutto) e militari di almeno 100 volte superiore a quello provocato dai terribili attentati in USA.
E non è diversa dal precipitoso attacco che il suo predecessore Sarkozy fece alla Libia per abbattere Gheddafi, senza alcuna idea di che cosa fare dopo la sua eliminazione, che trasformò il paese in un campo di battaglia tra bande tribali per spartirsi il territorio ed aprì le porte all’avanzata dell’ISIS anche in Libia.
L’Europa, dove picca per inutilità Lady PESC Mogherini, anche stavolta tentenna, dimostrando, se ce ne fosse ancora bisogno, che l’Unione non esiste al di fuori dei ristretti ambiti monetari presidiati dalla BCE. La Francia ha fatto di testa sua ed oggi si appella ai trattati per pretendere l’aiuto degli altri, che ovviamente non sono in grado né di aderire senza obiettare, né di far ragionare la Francia e cercare una soluzione più meditata e politica che provi a risolvere il problema e non solo a cercare vendetta.
L’unica cosa certa è che, come sempre, la risposta è affidata alle armi ed ai bombardamenti, che da 15 anni servono soltanto ad attizzare il fuoco, mentre parecchi stati, alleati di quelli che oggi sono sotto attacco dell’ISIS, da tempo fanno il doppio gioco e finanziano senza ritegno il terrore, mentre nei consessi, come il G20, aderiscono alle retoriche dichiarazioni contro il terrorismo. Gli stessi USA hanno fornito armi ed addestramento alle milizie jihadiste quando servivano a combattere Assad.
I mercati vivono cinicamente alla giornata e, cinicamente, ieri hanno preso atto che la conseguenza immediata dei bombardamenti, per il business, sarebbe stata favorevole alla vendita di armi e avrebbe creato problemi alle forniture di greggio medio - orientale, oltre che aiutare un riavvicinamento tra Occidente e Russia.
Perciò le borse Europee sono state trascinate al rialzo dal settore armamenti e da quello energetico, mentre il listino russo ha messo le ali.
Cinica speculazione sulla guerra, niente più.
Oggi potremmo assistere  magari ad una correzione, dovuta ad una maggior riflessione sugli effetti negativi per l’economia reale europea di questa paralisi, se si affermerà la convinzione che con il terrorismo siamo chiamati a convivere e purtroppo qualcuno a morire, ancora per parecchio tempo.

____________________________________________________________________________________________________
Pierluigi Gerbino - P. Iva 02806030041
v. Torino 81 - 12048 Sommariva del Bosco (CN)

I contenuti, le analisi e le opinioni pubblicati in questo sito sono realizzati da Pierluigi Gerbino, che se ne assume la responsabilità a tutti gli effetti. Tutti i diritti di utilizzo, riproduzione e divulgazione sono riservati. Nessuna parte del sito potrà essere prelevata, trasmessa, tradotta, pubblicamente esposta, distribuita o incorporata in altre opere d'ingegno.

VUOI FARE TRADING CON SODDISFAZIONE?

IMPARA IL TRADING DA CASA - ESTATE:  9 Video per imparare a fare bene il trading online.

Il primo webinar è gratis. Gli altri sono disponibili fin da subito e fino a fine settembre in edizione registrata.

Inoltre sarai iscritto al prossimo ciclo in diretta che partirà a settembre.

                                           SCOPRILI QUI