Dal 2000 aiutiamo a
fare trading con metodo,
con newsletter e corsi
in tutta Italia.
GRATIS per te Le Newsletter I Corsi
 

Azionario: Rimbalzo finito?
21/09/2015 08:39

L’importanza della scorsa settimana, per decretare il futuro andamento dei mercati azionari principali, stava tutta nella riunione della FED. Nessuno si è interessato delle elezioni greche, poiché chiunque avesse vinto, in Grecia a governare per i prossimi anni 3 anni sarà la Troika, il che grarantirà il dissanguamento dei poveri greci, lo spreco di altri 86 miliardi e una finestra di oblio perun paio d’anni.
La reazione degli operatori alle decisioni adottate dalla FED non ha mancato di imprimere all’indice americano ed a quelli europei un significativo swing direzionale accompagnato da aumento della volatilità.
Dopo che già nelle battute finali della seduta americana di giovedì la decisione ancora una volta attendista sui tassi della FED aveva suscitato non poche perplessità negli operatori le riflessioni notturne degli operatori hanno decretato una seduta di venerdì molto pesante e tutta orientata al ribasso. Perdite in Europa generalmente superiori al -2% hanno preceduto il calo di SP500 di -1,61%. Venerdì era anche il giorno delle 3 streghe, poiché giungevano a scadenza futures ed opzioni su indici ed azioni. Nell’ambiente si osserva molto attentamente l’andamento della seduta di scadenze tecniche, poiché il suo andamento fornisce spesso indicazioni sulle nuove strategie intraprese dagli investitori con la riapertura di posizioni mensili e trimestrali esauritesi appunto proprio venerdì.
Andamenti direzionali lasciano presupporre che vengano messe in campo analoghe strategie di più lungo respiro per le settimane successive.
La pressione esercitata dalle vendite per tutta la seduta, che su tutti i principali indici occidentali già ha aperto in gap ribassista e mai è stata in grado di riavvicinare la parità, testimonia molto chiaramente la mancata sintonia tra i comunicati FED e l’interpretazione che ne danno i mercati.
Una decisione che a priori veniva da molti osservatori giudicata favorevole ai mercati, come quella di lasciare invariati ancora una volta i tassi di interesse e rimandare il rialzo al futuro, è diventata causa di vendite generalizzate per le scelte comunicative del FOMC, che ha motivato ambiguamente l’immobilismo con la preoccupazione per la situazione cinese e dei paesi emergenti, che i mercati sembravano in procinto di digerire o quantomeno ridimensionare.
Subito dopo l’entusiasmo iniziale è scattata la classica domanda: che cosa sanno le banche centrali che noi non sappiamo, per essere così timorose sulla situazione cinese? Non dimentichiamo che ad inizio mese già Draghi aveva allertato sulle conseguenze negative della crisi cinese per la crescita europea.
Ma, a ben vedere, la comunicazione FED ha peccato di incoerenza. Se il rialzo dei tassi dipende da quel che succederà in Cina, perché Yellen e soci non hanno tratto la conseguenza di annunciare chiaramente tassi immutati per un periodo consistente? Questo richiederebbe la logica, dato che la crisi cinese non è destinata a risolversi in un mese e condizionerà assai più a lungo l’evoluzione dell’economia mondiale.
Invece la comunicazione FED lascia sibillinamente aperta la possibilità di procedere al rialzo dei tassi in qualsiasi futura riunione ed afferma che la maggioranza dei membri FOMC vede un rialzo entro la fine dell’anno. Come se la preoccupazione dovesse dissolversi con l’arrivo dell’inverno…
Una simile dissonanza comunicativa non può che accrescere le incertezze dei mercati, che improvvisamente si sono anche ricordati che il mese di settembre ha una stagionalità marcatamente ribassista. Ed allora sono scattate violente prese di beneficio per monetizzare posizioni a rischio.
Molti trader di breve periodo hanno portato a casa i guadagni realizzati col rimbalzo partito il 25 agosto, mentre l’incertezza deve aver convinto anche investitori di medio - lungo periodo a ridurre le posizioni.
L’indice SP500 fornisce quindi un segnale ribassista per i prossimi giorni. Il tentativo di riportarsi sopra i 2.000 punti e dimenticare la forte correzione di agosto, come un brutto sogno che svanisce al risveglio, si è arenata giovedì sera proprio a 2.020 punti, toccati a caldo nell’apice dell’entusiasmo dei minuti successivi all’annuncio della FED sui tassi invariati. Da quel momento è partita una discesa che non ha ancora trovato sosta ed ha portato in negativo il bilancio settimanale.
Ma quel che è peggio, l’ultimo balzo a 2.020 ed il successivo calo hanno completato e rotto al ribasso una figura triangolare inclinata (Wedge)  che ora potrebbe sviluppare un rapido ritorno alla base della figura (1.867, minimo di agosto).
Esiti analoghi ci si attende per gli indici europei. Sia Eurostoxx50 che il tedesco Dax hanno rotto al ribasso il trading range che hanno sviluppato dopo il rimbalzo di agosto. Il nostro Ftse-Mib, nonostante la pessima giornata di venerdì, si conferma come il meglio impostato. Infatti il nostro indice permane ancora all’interno del trading range e non ha ancora fornito il segnale di ribasso elargitoci dai suoi numerosi cugini.
Questione di tempo?

____________________________________________________________________________________________________
Pierluigi Gerbino - P. Iva 02806030041
v. Torino 81 - 12048 Sommariva del Bosco (CN)

I contenuti, le analisi e le opinioni pubblicati in questo sito sono realizzati da Pierluigi Gerbino, che se ne assume la responsabilità a tutti gli effetti. Tutti i diritti di utilizzo, riproduzione e divulgazione sono riservati. Nessuna parte del sito potrà essere prelevata, trasmessa, tradotta, pubblicamente esposta, distribuita o incorporata in altre opere d'ingegno.

VUOI FARE TRADING CON SODDISFAZIONE?

IMPARA IL TRADING DA CASA:  9 Webinar in diretta e differita per imparare a fare bene il trading online. Il primo webinar è gratis.

FARE TRADING CON LE OBBLIGAZIONI: 2 Webinar in diretta e differita per capire il mondo delle obbligazion per l’investimento ed il trading .

APRI LA PORTA A FUTURES ED OPZIONI: 2 Webinar in diretta e differita per imparare ad utilizzare nel tuo trading gli strumenti finanziari derivati.

                                           SCOPRILI QUI