Dal 2000 aiutiamo a
fare trading con metodo,
con newsletter e corsi
in tutta Italia.
GRATIS per te Le Newsletter I Corsi
 

Festa iraniana, Tensioni greche e cinesi
15/07/2015 08:34

In attesa che passi il pochissimo tempo che il Parlamento greco ha per approvare le riforme imposte dai creditori e dare il via al prestito ponte che permetterebbe alla Bce di allargare il limite dei finanziamenti ELA e la riapertura delle banche, i mercati hanno voltato in gran parte lo sguardo da altre parti. E’ stato facile, dato che al mattino è stato annunciato lo storico accordo sul nucleare iraniano, che comporta l’eliminazione delle sanzioni economiche e l’apertura al business. Potrà cominciare l’assalto alla diligenza sciita da parte delle multinazionali occidentali.
L’arrivo del petrolio iraniano sul mercato dovrebbe anche contribuire a mantenere basso il prezzo del greggio per parecchio tempo, anche se la notizia dell’accordo, ampiamente scontata da un ampio di settimane, con i prezzi del greggio passati da 61 a 51 dollari, ieri ha provocato, in apparente contraddizione con la logica, un rimbalzo dei prezzi che si sono riportati oltre 53 dollari.
La borsa USA con le sue prime trimestrali è tornata per un giorno al centro delle attenzioni ed ha esteso il recupero in atto da giorni, grazie anche al brutto dato sulle vendite al dettaglio di giugno, che mostrano una ripresa americana a ritmo inferiore a quello che la FED si attendeva, e complicano la vita alla Yellen, rendendo più difficile il rialzo dei tassi a settembre.
Il tono positivo di Wall Street ha permesso alle borse europee di recuperare lo storno, dovuto ad alleggerimenti cautelativi, che per tutta la mattinata ha impegnato le borse europee.
La giornata odierna in Europa si avvia ad essere ancora di attesa, poiché il voto greco non dovrebbe arrivare prima della chiusura delle borse europee, mentre in Grecia oggi sarà giornata di scioperi e di proteste popolari contro la capitolazione di Tsipras.
La situazione politica in Grecia è in pieno caos. Il partito del premier, Syriza, è completamente spaccato e la maggioranza non c’è più. Per l’approvazione del documento però, al momento, non si annunciano problemi per il soccorso che gran parte dell’opposizione ha già garantito.
Che cosa succederà dopo, però, è incerto. A Tsipras ormai è preclusa la via di nuove elezioni, che perderebbe inesorabilmente. Rimarrà in sella solo se farà un governo di unità nazionale, ma in questo caso occorre verificare le condizioni che gli imporranno gli ex avversari. Chi andrà a negoziare con i creditori se le trattative per il terzo piano di aiuti verranno aperte? Con quale credibilità? Sarà impresa improba ripristinare un minimo di fiducia dei tedeschi nei greci. Schaeuble ieri ha già rinnovato il suo triste presagio, cioè che le trattative per il terzo piano di aiuti saranno molto difficili.
Dato che l’ultima volta che ha detto questa frase, sabato scorso, abbiamo poi assistito al massacro dei greci nel week end, è bene che ci prepariamo ad altre sorpresine tedesche.
Ho l’impressione che i mercati abbiano già scontato forse troppo in anticipo un lieto fine che è ancora molto lontano e per nulla acquisito.
Oggi potrebbe essere necessario volgere lo sguardo nuovamente alla Cina, che oggi ha diramato i dati del PIL del 2° trimestre, fermo al tasso di crescita del +7% annuale, ma inaspettatamente migliore delle attese, che erano per un calo. La notizia non ha affatto galvanizzato l’indice di Shanghai, che è tornato a scendere in modo assai significativo, minacciando gli argini che le autorità governative hanno issato senza tanti complimenti la scorsa settimana. Gli investitori ricominceranno a chiedersi se la bolla stia scoppiando e rifletteranno sulle conseguenze che questo avrebbe sull’economia e sul sistema finanziario mondiale. Non dimentichiamo che il debito del settore privato cinese dal 2008 a fine 2014 è quasi raddoppiato e che l’esposizioni delle grandi banche globali sulla Cina è esplosa nel medesimo periodo da poco più di 200 miliardi del 2008 ai 1.300 miliardi attuali. Per questi motivi l’eventuale esplosione della bolla, con tutto l’effetto domino delle insolvenze sui creditori, non può certo essere ignorata dal resto del mondo.

____________________________________________________________________________________________________
Pierluigi Gerbino - P. Iva 02806030041
v. Torino 81 - 12048 Sommariva del Bosco (CN)

I contenuti, le analisi e le opinioni pubblicati in questo sito sono realizzati da Pierluigi Gerbino, che se ne assume la responsabilità a tutti gli effetti. Tutti i diritti di utilizzo, riproduzione e divulgazione sono riservati. Nessuna parte del sito potrà essere prelevata, trasmessa, tradotta, pubblicamente esposta, distribuita o incorporata in altre opere d'ingegno.

UN AIUTO PER LA TUA OPERATIVITA'

I nostri SERVIZI INFORMATIVI ti aiutano a guadagnare in borsa con un metodo chiaro, semplice, efficace e, soprattutto, replicabile!
 

GOLD, Report Quotidiano sul Mercato Azionario, fornisce ogni giorno indicazioni di acquisto e vendita sul azioni italiane, sulle blue chips  europee e sui principali ETF-ETC quotati.     >>>  Provalo GRATIS per un mese!  <<<

GAP, Report settimanale per investire con ottica di medio periodo su Fondi ed ETF.  >>>  Provalo GRATIS per un mese!  <<<