Dal 2000 aiutiamo a
fare trading con metodo,
con newsletter e corsi
in tutta Italia.
GRATIS per te Le Newsletter I Corsi
 

Caotiche incertezze
23/04/2015 08:30

Anche ieri è proseguito il caos direzionale dei vari mercati, che sembrano seguire ognuno logiche proprie e quantomeno estemporanee. Wall Street è rimbalzata e l’indice SP500 si è riportato a contatto con il bordo superiore del triangolo di cui parlo da diversi giorni. Niente di decisivo, fino a quando non verrà sfondata l’area 2.110, ma è un sintomo di rilassamento favorito dalle trimestrali per ora migliori delle attese, almeno dal lato degli utili, se non del fatturato.
In Europa il tormentone sulla Grecia comincia a stufare, anche perché si accavallano voci contraddittorie e francamente diventa assai improbo capire quel che sta succedendo. Sui mercati sembrava essersi fatta strada la convinzione che con il sequestro della cassa degli enti locali il governo Tsipras avrebbe trovato i soldi che gli servono per stare a galla fino a giugno. Infatti sia i rendimenti sulle scadenze triennali (tornati al 26% sulle scadenze triennali, con un calo di circa 300 punti base) che la borsa azionaria (rimbalzata di oltre il 2%) hanno inalato la classica boccata d’ossigeno dopo tanta sofferenza. Anche i rendimenti sul decennale dei periferici sono scesi di una manciata di punti base e lo spread col bund è addirittura disceso di una quindicina. Tale risultato è dovuto in larga parte all’improvviso quanto cospicuo rialzo dei rendimenti sul bund tedesco. Intendiamoci. Non che in valore assoluto sia successo qualcosa di clamoroso. Il passaggio da rendimenti intorno a 0,075% del 20 aprile a quelli oltre lo 0,16% di ieri equivale solo a circa 9 punti base di movimento. Però in senso relativo abbiamo assistito ad un raddoppio in 2 giorni. Attribuirei l’exploit a tre fattori. Il primo è il classico “mors tua, vita mea” che lega l’andamento delle cose greche alla ricerca di tranquillità in Germania. Se in Grecia il fallimento si avvicina la fuga verso la sicurezza spinge al rialzo il Bund ed al ribasso i suoi rendimenti. Se invece si affaccia qualche spiraglio di soluzione, come sembrava ieri, allora respira il titolo greco e rallenta quello tedesco. Il secondo motivo credo sia da individuare un una dichiarazione di Schaeuble sulle intenzioni del governo tedesco di allentare i vincoli di portafoglio per i fondi pensione tedeschi, consentendo di investire maggiormente al di fuori del perimetro rappresentato dai titoli di stato tedeschi. La terza motivazione è stata l’ardito quanto esplicito invito a shortare il Bund da parte di Bill Gross, considerato, a torto o a ragione, il massimo esperto mondiale di bond, poiché ha gestito per anni il mitico fondo obbligazionario di Pimco prima di passare a Janus Capital. Gross ha “chiamato” il ribasso del Bund tedesco  affermando che considera ora lo short su questo asset come l’investimento della vita.
Appena la dichiarazione si è diffusa,ieri pomeriggio, il bund è stato pesantemente venduto, facendo schizzare (per modo di dire!!!) il rendimento di 5-6 punti base.
La questione greca comunque si è nuovamente ingarbugliata nel pomeriggio, dopo l’annuncio da parte del vice-ministro delle Finanze greco, che ha lanciato l’allarme sulle casse vuote del governo, da cui mancherebbero 400 milioni per pagare stipendi e pensioni di aprile.
Il mistero sulle reali consistenze di cassa della Grecia si fa perciò sempre più fitto.
Per questo le Borse azionarie europee hanno chiuso in calo la giornata, che ha visto praticamente solo il nostro indice salire un pochino. Esattamente il contrario del giorno precedente. Comunque poco su cui valga la pena dilungarsi.
In Asia invece prosegue lo slancio rialzista dell’indice Nikkei, che ieri ha superato i 20.000 ed oggi si è confermato in grado di rimanere al di sopra di questo importante livello psicologico.
La solita euforia smodata sta di nuovo coinvolgendo gli indici cinesi, che oggi salgono ancora, dopo avere segnato ieri oltre il 2% di rialzo e nonostante il pessimo dato uscito nella notte sull’economia cinese. L’indice PMI manifatturiero è sceso ai minimi da un anno e ben al di sotto del livello 50 e delle attese degli analisti. Risultato: doccia fredda per l’economia e pioggia di acquisti in borsa, grazie al solito riflesso condizionato dal mondo alla rovescia che spinge i mercati ad attendersi manovre monetarie espansive quando i dati macro fanno schifo.
In mezzo a tutto questo tourbillon di frenesie ed incertezze forse lo starsene leggeri potrebbe essere una la scelta migliore.

____________________________________________________________________________________________________
Pierluigi Gerbino - P. Iva 02806030041
v. Torino 81 - 12048 Sommariva del Bosco (CN)

I contenuti, le analisi e le opinioni pubblicati in questo sito sono realizzati da Pierluigi Gerbino, che se ne assume la responsabilità a tutti gli effetti. Tutti i diritti di utilizzo, riproduzione e divulgazione sono riservati. Nessuna parte del sito potrà essere prelevata, trasmessa, tradotta, pubblicamente esposta, distribuita o incorporata in altre opere d'ingegno.

UN AIUTO PER LA TUA OPERATIVITA'

I nostri SERVIZI INFORMATIVI ti aiutano a guadagnare in borsa con un metodo chiaro, semplice, efficace e, soprattutto, replicabile!
 

GOLD, Report Quotidiano sul Mercato Azionario, fornisce ogni giorno indicazioni di acquisto e vendita sul azioni italiane, sulle blue chips  europee e sui principali ETF-ETC quotati.   Prova 1 mese GRATIS!

GAP, Report settimanale per investire con ottica di medio periodo su Fondi ed ETF.  Prova 1 mese GRATIS!

In più avrai la possibilità di partecipare ai Webinar settimanali online riservati agli iscritti a GOLD e GAP.