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Quousque tandem abutere, Mario Draghi?
03/04/2014 08:39

Ieri i mercati hanno vissuto la classica giornata di transizione verso gli appuntamenti macroeconomici di oggi, che vedono in cima alla lista degli eventi a 4 stelle la riunione della BCE. Il Direttorio potrebbe finalmente varare le misure impressionanti più volte promesse contro la deflazione incombente nell’area euro.
Gli indici americani hanno fatto un altro passettino tranquillo in avanti, migliorando ancora di pochi punti il record storico stabilito il giorno precedente. SP500 fornisce una prima conferma alla rottura dei massimi, rafforzando le indicazioni di continuazione rialzista, anche se il movimento è assai lontano dall’impulsività e vulnerabile a cambiamenti repentini di umore.
Anche gli indici europei principali si sono mossi in direzione rialzista, ma assai poco, e continuano a stazionare poco sotto i massimi dell’anno. Anche ieri chi cercava emozioni ha dovuto rivolgere lo sguardo verso la nostra borsa, che però ha avuto la classica giornata dai due volti. Il Ftse-Mib ha iniziato a spron battuto ed ha raggiunto in mattinata la fatidica quota 22.000, superandola anche di 60 punti. Poi, come capita agli eroi dopo una missione brillantemente compiuta, è tornato alla base, subendo nel pomeriggio un violento dietro-front causato da consistenti prese di beneficio su alcuni bancari che erano volati caparbiamente al rialzo nei giorni precedenti.
L’atterraggio a fine seduta è stato a 21.692, oltre un punto e mezzo per cento meno dei valori massimi raggiunti in mattinata.
Movimenti simili sono del tutto fisiologici dopo tutte le giornate di gloria collezionate precedentemente. Il nostro indice può permettersi arretramenti fino in area 20.600 senza compromettere la salute del trend rialzista in corso. Preoccupa però un pochino il segnale fornito ieri dal grafico. Un pericoloso modello di possibile inversione ribassista (bearish engulfing) che quando capita riesce spesso a far danni significativi. Non è detto che ci riesca anche stavolta, specialmente se il nostro premier avrà con i gestori e gli investitori della City londinese, che ha incontrato ieri, lo stesso potere ipnotico che sta esercitando sui suoi compatrioti, che continuano a sostenerlo nel frenetico e, francamente, assai confuso tentativo di modernizzare questo paese. L’arrivo di investimenti esteri potrebbe portare quella liquidità in grado di dare smalto duraturo al nostro listino, come affrettatamente ci stanno ogni giorno ripetendo i media.
La chiave del futuro più immediato è comunque in mano alla BCE, come al solito.
SuperMario ha promesso da mesi interventi che ancora non si sono visti, mentre si è visto molto bene il crollo degli indici dei prezzi in Europa su livelli che fanno seriamente pensare alla partenza di una spirale deflazionistica che ricorda il ventennio perduto giapponese.
Probabilmente un po’ della frenesia decisionista renziana farebbe bene anche all BCE, da cui oggi i mercati si aspettano fatti concreti.
Se invece saranno nuovamente solo parole… la reazione immediata sarebbe negativa. Le borse dovrebbero scendere, l’euro dovrebbe riportarsi verso area 1,40 sul dollaro. Poi magari, dopo un po’ di correzione stizzita, i mercati potrebbero farsene una ragione e ricominciare a scommettere sul prossimo mese.
D’altra parte Draghi, dopo il successo avuto nel 2012 con quella famosa frase (“Faremo tutto il possibile per difendere l’euro. E, credetemi… basterà!”), che mise in fuga la speculazione senza obbligarlo a fare poi nulla di concreto, e dopo che nei mesi scorsi la promessa di interventi è bastata a tenere invita le attese speculative, potrebbe essere tentato di portare il giochi di parole il più avanti possibile. Tutto sta a vedere, in questo caso, se e fino a quando i mercati saranno disposti ad assecondarlo. Finora lo hanno fatto, anche perché dagli USA il sostegno rialzista non è mancato.
Ma pensare che continuino all’infinito pare un po’ azzardato. Se arrivasse qualche fatto concreto in Europa (ma anche in Italia) sarebbe assai gradito.

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Pierluigi Gerbino - P. Iva 02806030041
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