Vorrei, ma non posso
10/01/2014 08:40
Anche ieri è andato in scena il “vorrei, ma non posso” del nostro mercato azionario.
Dopo uno sbandamento iniziale, conseguenza della brutta candela del giorno prima, il nostro Ftse-Mib ha ritentato la fuga rialzista, trascinato ancora dai bancari, che stanno mettendo a frutto il calo dello spread. Per buona parte della giornata abbiamo assistito ad ampi e diffusi guadagni, un po’ in tutti i settori, con l’eccezione del lusso, che sta ormai da qualche giorno smaltendo con una significativa correzione l’ubriacatura rialzista dell’ultima parte dello scorso anno.
L’indice si è così portato ben oltre i massimi del giorno precedente, fino a 19.718, dimostrandosi ancora una volta il migliore d’Europa, e sembrava aver fugato ogni timore, sostenuto anche da dati USA che parevano annunciare una giornata positiva anche in America.
Però Wall Street, dopo una partenza rialzista, ha perso quasi subito lo smalto ed allora sono riemerse in Europa le titubanze del giorno precedente.
Dalle 16 in poi gli indici francese e tedesco sono scesi costantemente, fino a chiudere decisamente in negativo, di quasi un punto percentuale, mentre il nostro Ftse-Mib ha perso per strada tutto il punto e mezzo di rialzo che aveva accumulato fino a quel momento ed e ripassato nuovamente ben sotto i 19.500 punti. Nei minuti conclusivi, con un colpo di reni finale è riuscito a riportarsi sulla resistenza ed ha chiuso la giornata, guarda caso, a 19.503, disegnando una candela giornaliera che è un po’ migliore di quella del giorno precedente, ma rivela comunque tutta la sua indecisione.
A Borse europee chiuse SP500 ha tenuto e si è riportato nella stretta congestione che lo vede imprigionato da 3 sedute, manifestando anch’esso un’incertezza che non è certo tipica dei momenti euforici.
Direi che il tema di oggi torna ad essere il medesimo di ieri. Riuscire a ritrovare la fiducia per riprendere il cammino rialzista. Questo vale soprattutto per gli indici stranieri, perché il nostro ha già dimostrato due volte di averne la voglia, ma di essere poi frenato dal contesto circostante che non gli permette di volare come gli piacerebbe fare.
Credo che oggi debba necessariamente essere la volta buona, se si vuole continuare a salire, perché in caso contrario la prossima settimana potrebbe essere pesantemente correttiva.
O la va, o la spacca.