Dal 2000 aiutiamo a
fare trading con metodo,
con newsletter e corsi
in tutta Italia.
GRATIS per te Le Newsletter I Corsi
 

Flirtare con l'Italia
14/10/2013 08:49

La scorsa settimana si è chiusa con un significativo recupero finale da parte dei mercati azionari di tutto il mondo, grazie alle attese che la bagarre politica intorno al tetto del debito USA trovi una ordinata composizione entro questa settimana, in modo da rimuovere il rischi di default per il debito pubblico USA, un macigno che incombe sul futuro dei mercati obbligazionari ed azionari.
L’enormità delle conseguenze del fallimento USA è tale che anche il G20 ha ritenuto di fare un appello agli USA a fare in fretta, ma nessuno lo ritiene realisticamente possibile. Benchè finora i tentativi di accordo non abbiano trovato la giusta via ed il tempo scorra inesorabile verso il 17 ottobre, paradossalmente i mercati hanno già cominciato a scontare il lieto fine, che viene ritenuto inevitabile.
Abbiamo allora assistito al recupero di Wall Street, il cui indice più rappresentativo, SP500, ha esteso il rimbalzo di giovedì e si è portato oltre 1.700 punti, riuscendo in due sedute ad annullare i cali di due settimane. Anche in Europa è proseguito il rally, con il Dax tedesco che ha recuperato quasi i precedenti massimi assoluti, mentre i paesi più fragili, come Spagna ed Italia, hanno migliorato ancora i propri massimi con un movimento rialzista che non conosce correzioni da parecchi giorni.
Lo stato di salute di queste borse che, con un eufemismo, potremmo chiamare malate croniche, stupisce non poco i commentatori e richiede un po’ di approfondimento.
E’ un po’ tutta l’Europa in realtà a stupire in questo periodo, perché, nonostante la sua salute sia ancora precaria e appena fuori da un periodo di recessione, sta raccogliendo assai più che il resto del mondo i flussi di capitale che escono dai mercati USA, che sono a rischio, sia pur remoto, di default, per spostarsi su lidi ritenuto a breve più sicuri. Pur senza essere smodati, sono comunque flussi di un certo rilievo, tenuto conto della dimensione dei mercati finanziari americani, che da soli ospitano circa il 35% dei capitali mondiali.
Tra i paesi europei i più ricercati sono paradossalmente quelli ritenuti meno solidi, come Spagna ed Italia, che con uno spread poco inferiore ai 250 punti garantiscono rendimenti obbligazionari significativi, mentre le borse azionarie sono così lontane dai loro massimi assoluti che lasciano intravedere possibilità di recupero enormi, anche senza pretendere che le diversità rispetto alla borsa tedesca vengano colmate. Il paradosso sta nel fatto che i capitali in fuga dal rischio americano vadano a cercare rischio in un altro continente. La contraddizione è solo apparente, poiché occorre considerare l’ottica di investimento di questi capitali, che non è di lungo periodo, ma di breve. Nessun investitore di lungo periodo oggi potrebbe pensare che l’Italia sia un porto più sicuro degli USA. Ma i capitali in fuga dagli USA cercano un parcheggio di poche settimane. Se repubblicani e democratici trovassero un accordo di ampia portata sul tetto del debito e lo shutdown, rimuovendo quest’incertezza dall’orizzonte per un tempo significativo e se iniziasse il tapering tanto annunciato e per ora rimandato, c’è da scommettere che tutti questi capitali rientrerebbero di gran carriera in USA, e probabilmente ne arriverebbero altri dall’Europa, invertendo il segno dei flussi che stiamo vedendo ora.
Ma fino a quando le incertezze americane non saranno definitivamente fugate è evidente che per un investitore di breve periodo persino l’Italia, con la stabilità di governo ritrovata e la premura di Saccomanni a rispettare tutti i vincoli europei fino all’ultimo decimale, sia più rassicurante degli USA a soli 4 giorni dal possibile default. Insomma: gli investitori globali flirtano con l’Italia, non stanno certo pensando al matrimonio. Però intanto, senza meriti, l’Italia ne approfitta e si fa prestare soldi.
Il circolo virtuoso si è innescato da settimane ed è segnalato sia dalla discesa dello spread, che ha visto una sosta solamente durante la demenziale settimana di finta crisi di governo, che dall’adesione massiccia di stranieri alle ultime aste di titoli di stato. I due eventi si alimentano a vicenda tramite il circolo virtuoso dell’aumento di fiducia. L’effetto domino si propaga al settore bancario italiano, pieno di titoli di Stato e diretto beneficiario del calo del rischio percepito dai rendimenti. La salita delle banche produce infine l’aumento dell’indice globale FTSE-MIB, a sua volta imbottito di titoli bancari.
Il nostro FTSE-MIB ha così quasi raggiunto quota 19.000 punti ed ha vestito per quasi tutta la scorsa settimana la maglia rosa del listino migliore in Europa. Il bello è che se guardiamo i grafici si aprono ora prospettive piuttosto allettanti.
Con il superamento definitivo di area 18.000 punti viene confermata l’uscita dall’ampio trading range che ha trattenuto il nostro mercato per tutto il 2013, con possibile obiettivo in area 21.000. Inoltre, il passaggio oltre 18.600, che è bene che sia confermato anche questa settimana per acquisire affidabilità, completa un’ampia figura di inversione rialzista di lungo periodo (testa e spalle rovesciato), che avrebbe addirittura l’obiettivo finale a quota 23.800. Sembra incredibile, se guardiamo all’economia reale del nostro paese. Ma questo è quel che i grafici cominciano ad affermare, in questo mondo rovesciato che è diventata la finanza.

____________________________________________________________________________________________________
Pierluigi Gerbino - P. Iva 02806030041
v. Torino 81 - 12048 Sommariva del Bosco (CN)

I contenuti, le analisi e le opinioni pubblicati in questo sito sono realizzati da Pierluigi Gerbino, che se ne assume la responsabilità a tutti gli effetti. Tutti i diritti di utilizzo, riproduzione e divulgazione sono riservati. Nessuna parte del sito potrà essere prelevata, trasmessa, tradotta, pubblicamente esposta, distribuita o incorporata in altre opere d'ingegno.

UN AIUTO PER LA TUA OPERATIVITA'

I nostri SERVIZI INFORMATIVI ti aiutano a guadagnare in borsa con un metodo chiaro, semplice, efficace e, soprattutto, replicabile!
 

GOLD, Report Quotidiano sul Mercato Azionario, fornisce ogni giorno indicazioni di acquisto e vendita sul azioni italiane, sulle blue chips  europee e sui principali ETF-ETC quotati.   Prova 1 mese GRATIS!

GAP, Report settimanale per investire con ottica di medio periodo su Fondi ed ETF.  Prova 1 mese GRATIS!

In più avrai la possibilità di partecipare ai Webinar settimanali online riservati agli iscritti a GOLD e GAP.