Dal 2000 aiutiamo a
fare trading con metodo,
con newsletter e corsi
in tutta Italia.
GRATIS per te Le Newsletter I Corsi
 

L'Italia cade dalle Nuvole
10/07/2013 08:38

Le borse di tutto il mondo hanno proseguito ieri il recupero che dovrebbe portare le più dinamiche a ritestare i massimi di maggio.
Sempre assai forte l’indice USA SP500, che colleziona la sua ottava seduta positiva delle ultime 10 ed arriva esattamente all’incontro con 1.654, l’ultima resistenza che lo separa dal massimo assoluto realizzato proprio il 22 maggio a quota 1.687.
La notizia grafica di ieri è che anche il Dax, superando un po’ in ritardo la forte resistenza di area 8.035, si è unito al gruppo dei migliori e ci ha consegnato anch’esso un segnale di inversione rialzista.
In questo quadro idilliaco, o quasi, stona il segno negativo davanti agli indici azionari di quasi tutti i paesi PIIGS (con l’eccezione dell’indice irlandese).
Chissà perché? Perchè in borsa ci sono sempre alcuni che sanno le cose in anticipo e si fanno un baffo delle autorità, che dovrebbero garantire la parità di condizioni operative e la trasparenza informativa. Gli indici PIIGS hanno anticipato una notizia che è poi giunta a mercati chiusi, cioè il declassamento di un ulteriore gradino (da BBB+ a BBB) che Standard & Poor’s ha affibbiato al nostro paese, per di più con il mantenimento di un outlook negativo e più di una probabilità su 3 di ulteriori declassamenti entro qualche mese. La decisione, che ha lasciato di stucco il narcotizzato ed impreparato stuolo di yes-men composto dai giornalisti di regime e dai politici della strana maggioranza, è stata motivata dalla constatazione che il nostro paese continua a peggiorare la sua recessione e che gli obiettivi del governo per il 2013 potrebbero essere mancati, data l’incapacità di trovare coperture alle decisioni che si prenderanno su IMU e IVA.
Un’ovvietà, oltretutto piuttosto benevola, dato che S&P ci attribuisce generosamente una stima del rapporto debito/PIL, per fine anno, a 129%, mentre OCSE, FMI ed altri istituti di ricerca parlano tutti di valori superiori a 130%.
La differenza tra le agenzie di rating e la nostra stampa sta tutta nel fatto che le prime valutano i fatti, mentre la stampa di regime si bea di promesse e di intenzioni del governo. Oltretutto non sa farsi nemmeno due calcoli, dato che si ostina a credere possibile l’abolizione dell’IMU, il blocco dell’IVA, i provvedimenti (scarsi) sul lavoro e la prevista restituzione dei debiti dello stato per 20 miliardi, senza che venga superato l’obiettivo del rapporto deficit/PIL al 2,9%, che ancora campeggia nelle previsioni ufficiali del Governo e che molto bonariamente è stato creduto fattibile a maggio anche dall’Unione Europea, quando ha chiuso la procedura di infrazione dell’Italia. Faccio notare che la stima ufficiale del rapporto deficit/PIL al 2,9% si regge, oltre che sull’IMU e sull’aumento dell’IVA che ora si vogliono abolire, anche su una previsione di calo del PIL del -1,3% fatta da Monti nel DEF dell’aprile scorso (non parliamo poi del 2014 per il quale è contenuta una fantascientifica previsione di crescita del +1,3%). Nessuno più stima il nostro PIL in contrazione a quei livelli. I più ottimisti hanno aggiunto un mezzo punto percentuale di ulteriore al calo del PIL. Perciò possiamo ritenere il tetto del 3%, il Sacro Graal della Commissione UE, già virtualmente sfondato. Altro che “dubbi sulla capacità di raggiungere gli obiettivi”. Chi è onesto deve parlare di certezze sull’incapacità di raggiungerli. A meno di nuove pesanti manovre, quelle che hanno reso celebre Monti come becchino dell’Italia e che sicuramente in autunno esalteranno la “coesione” della strana maggioranza, già messa alla prova quotidianamente dai guai giudiziari di Berlusconi.
Il vero miracolo di Letta non è la politica del “fare” ma quella del “galleggiare” sulle nuvole, riuscendo a vendere l’incapacità di prendere anche la minima decisione come la nuova “politica dei piccoli passi”.
Già. Piccoli passi verso il burrone del 2014, quando arriveranno in aggiunta anche le mazzate del Fiscal Compact, di cui parleremo prossimamente.

____________________________________________________________________________________________________
Pierluigi Gerbino - P. Iva 02806030041
v. Torino 81 - 12048 Sommariva del Bosco (CN)

I contenuti, le analisi e le opinioni pubblicati in questo sito sono realizzati da Pierluigi Gerbino, che se ne assume la responsabilità a tutti gli effetti. Tutti i diritti di utilizzo, riproduzione e divulgazione sono riservati. Nessuna parte del sito potrà essere prelevata, trasmessa, tradotta, pubblicamente esposta, distribuita o incorporata in altre opere d'ingegno.

VUOI FARE TRADING CON SODDISFAZIONE?

IMPARA IL TRADING DA CASA:  9 Webinar in diretta e differita per imparare a fare bene il trading online. Il primo webinar è gratis.

FARE TRADING CON LE OBBLIGAZIONI: 2 Webinar in diretta e differita per capire il mondo delle obbligazion per l’investimento ed il trading .

APRI LA PORTA A FUTURES ED OPZIONI: 2 Webinar in diretta e differita per imparare ad utilizzare nel tuo trading gli strumenti finanziari derivati.

                                           SCOPRILI QUI