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Correzione momentanea
27/05/2013 11:11

La settimana dopo le scadenze tecniche ha provocato un possibile punto di svolta correttivo al lungo e a tratti quasi inarrestabile movimento rialzista dei mercati azionari.
A metà settimana sono giunte due indicazioni che hanno fatto scattare violente prese di beneficio sui mercati azionari principali. Da un lato del Pacifico il segnale di debolezza per le prospettive di crescita cinese mostrato dall’indice PMI, che misure le aspettative dei manager. Dall’altra sponda il dubbio in seno alla Federal Reserve che le politiche monetarie accomodanti si siano spinte forse fin troppo oltre le necessità di stimolo per la crescita e rischino di portare inflazione. I membri votanti del FOMC cominciano ad essere abbastanza spaccati tra la convinzione di continuare imperterriti la stampa di dollari per acquistare Bond e quella di cominciare a ridurre l’intervento. Preparando così la fine dell’epoca del denaro gratis.
Con Borse tirate al rialzo come corde di violino sull’unica base di aspettative di perenne sostegno da parte delle banche centrali, le prese di beneficio sono scattate inesorabili soprattutto dove si era saliti di più, come in Giappone.
Se guardiamo i grafici settimanali, mentre L’indice giapponese Nikkei e l’europeo Eurostoxx50 hanno dato segnali di inversione del trend, realizzando entrambi un modello di Bearish Engulfing, l’indice USA SP500 al momento mantiene il trend rialzista ed evidenzia solamente un rallentamento del cammino.
La situazione perciò è ancora fluida. La forza della borsa americana viene confermata, mentre in Europa e Giappone la correzione potrebbe stendersi ancora un po’. Tuttavia le configurazioni dei movimenti rialzisti che hanno caratterizzato la prima parte dell’anno fanno pensare che i mercati azionari non siano ancora arrivati al capolinea, neanche se la correzione in atto dovesse protrarsi per alcune settimane, come appare probabile. La struttura del rialzo necessita ancora di un’onda impulsiva  rialzista finale, che dovrebbe andare a chiudere il ciclo rialzista quinquennale e manifestarsi in tutta la sua forza a partire da fine estate fino alla primavera del 2014, conducendo gli indici azionari verso massimi assoluti assai superiori a quelli realizzati in questo mese di maggio. Pertanto eventuali liquidazioni di posizioni, per chi ha un’ottica di breve periodo ed opera più attivamente, non dovrebbero far pensare alla fine della festa, ma piuttosto ad una pausa operativa in attesa di saltare sulla prossima onda, quando i mercati avranno smaltito gli eccessi.

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