Chiedi allo Yen dove andranno i mercati (di Andrea Conigliaro)
10/09/2007
Ti piacerebbe guadagnare in borsa in 5 minuti al giorno?
Il nostro report GOLD ti propone un metodo chiaro, semplice e facilmente replicabile!
Clicca qui per provarlo GRATIS per un mese!
In questi giorni d’estate, complice il timore per le conseguenze della concessione di “mutui facili”, abbiamo assistito ad una vera e propria tempesta che si è abbattuta sui mercati dal 20 luglio al giorno dopo ferragosto, trascinando l’indice S&P500 da quota 1555 a 1370 punti.
L’ultima volta che abbiamo assistito ad una correzione così furiosa, erano gli ultimi giorni di febbraio e anche in quel caso l’S&P500 si è lanciato in una ripida discesa da 1460 ai 1365 punti.
Mi sorprese molto la rapidità con cui il mercato scese e anche se non fu molto doloroso per le mie finanze (avevo infatti in portafoglio due short e un long), il titolo long, come spesso capita, è stato il peggiore del mercato. Così chiusi tutte le posizioni, in attesa di capire cosa stesse effettivamente accadendo e mi misi a cercare qualcosa che avrebbe potuto segnalarmi, per le volte successive, un’imminente discesa dei mercati.
È stato in quei giorni che ho notato il grafico del cambio dollaro contro yen. A febbraio infatti c’era stata una ben visibile divergenza ribassista che in qualche maniera preannunciò la correzione. Come fare a capire la valenza di questa considerazione? Occorreva aspettare un altro momento di forte correzione, proprio come quello che si è verificato in agosto.
Quel che è successo lo possiamo vedere dal grafico riportato qui sotto: in entrambi i casi, una divergenza del comportamento fra il cambio dollaro/yen e l’S&P500 ha anticipato di qualche giorno la correzione dei titoli azionari.
Infatti, prima del crollo estivo dell’S&P500, il cambio dollaro yen stava già marciando in discesa, in maniera moderata, ma comunque piuttosto evidente.
Non è di sicuro una scoperta sensazionale. In altri momenti il valore di quest’analisi non ha condotto da nessuna parte, però può essere un piccolo aiuto per il trader che già ha fatto le proprie analisi sulla situazione dei mercati.
In sostanza rappresenta un elemento in più da osservare perché magari, presi dall’euforia di un mercato che macina sempre nuovi massimi, saremmo tentati di lasciarci andare compiendo acquisti incauti.