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Mondo Immobiliare n. 6 (di Bepy La Monica)
28/06/2007

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Negli articoli precedenti abbiamo messo in luce alcuni aspetti legati alla valutazione di un immobile e al suo acquisto; d’ora in avanti cercheremo di affrontare uno degli argomenti più spinosi legati al mondo delle costruzioni: la qualità del costruire. E cominceremo da una delle caratteristiche più nascoste, forse, (ma decisamente più interessanti), sia per le implicazioni di carattere tecnico che economico; chiameremo questo settore del costruire “energetica”.
Piccola premessa: ad ogni azione dell’uomo (ad esempio anche per la produzione di mattoni, o di cemento armato, o di altri componenti) corrisponde una certa quantità di energia che viene utilizzata per la loro realizzazione, il trasporto e la definitiva messa in opera. Questa energia è intrinseca a tutti i materiali, e dipende dalla “filiera” usata, più o meno energivora. Il mondo dell’edilizia si sta impegnando (speriamo sempre di più!) a migliorare la qualità dei materiali usati nelle costruzioni, mediante l’adozione di componenti ecologici più sostenibili, a minore impatto ambientale, per la cui produzione si cerca di ridurre (non sempre è possibile) i relativi costi energetici.
Ma è per “l’uso quotidiano” delle nostre abitazioni, per le esigenze del nostro stile di vita, che noi utilizziamo (potrei dire sprechiamo) una enorme quantità di energia che, nelle sole abitazioni residenziali, corrisponde a circa un buon 30% del fabbisogno totale di energia del nostro paese; e lo facciamo per la produzione di acqua calda sanitaria, per il riscaldamento degli ambienti, per il raffrescamento estivo dell’aria effettuato dai nostri condizionatori, per preparare il cibo, per l’illuminazione degli ambienti, per far funzionare gli elettrodomestici, e così via. Anche l’acqua che usiamo dobbiamo vederla come una forma di energia, e cercare di non sprecarla. L’acqua che da noi in Italia ancora non manca, con cui anzi produciamo rilevanti quantità di energia elettrica mediante le centrali idroelettriche; ma che rappresenterà una delle cause più importanti di conflitti armati nel terzo millennio, superando in numero e complessità le guerre per il petrolio e per il gas naturale che stanno sconvolgendo parte del continente asiatico e mediorientale.
Sarà meglio allora fare maggiore attenzione a come sono costruite le nostre case, come sono stati progettati e costruiti gli impianti idrotermosanitari, quanto calore fanno disperdere all’esterno i materiali usati (la maggior parte del calore va via attraverso i tetti e le superfici vetrate, ma anche dai muri perimetrali a causa delle insufficienti coibentazioni); teniamo presente che da sempre i costi dell’energia sono aumentati a dismisura; che nel futuro si prevede una impennata della loro curva anche grazie alla scarsità delle fonti tradizionali, costi che forse non tutti saremo in grado di sostenere. Insomma, nell’edilizia è diventato imperativo adottare tutti quegli accorgimenti che consentono un risparmio energetico, e, primo fra tutti, l’utilizzo dell’energia solare. E, in prima istanza, il solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria, la cui produzione, da sola, ha per noi un costo (a seconda delle condizioni di utilizzo e della località), di circa il 60 - 70 per cento della bolletta che paghiamo agli Enti che ci forniscono energia termica (metano, gas, etc.).
Ma andiamo sul concreto. Ecco, in sintesi, i provvedimenti del Governo Prodi per il contenimento dei consumi energetici in tutti gli edifici già esistenti, appartenenti a qualsiasi categoria catastale, attuativi della Legge N° 296 del 27 dicembre 2006, Art. 1 - c. 349 (Finanziaria), in virtù del Decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze e del Ministro dello Sviluppo Economico in data 19/02/2007 "Disposizioni in materia di detrazioni per le spese di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente" ( GURI N° 47 del 26/2/2007); e della successiva Circolare N° 36 del 31/05/2007 dell’Agenzia delle Entrate, Direzione Centrale Normativa e Contenzioso:
 
Gli interventi ammissibili per la detrazione sono (commi da 344 a 347):
                                                                       % Detrazione     Detraz. massima
344 Riqualificazione energetica degli edifici                    55%             100.000,00
345 Interventi sull'involucro di edifici esistenti                  55%               60.000,00
346 Installazione di pannelli solari per la produzione
      di acqua calda                                                       55%               60.000,00
347 Sostituzione di impianti di climatizzazione invernali  55%               30.000,00
 
Per prima cosa bisogna scegliere un Tecnico abilitato (Ingegnere, Architetto, Geometra, Perito Industriale, Art. 4, DM del 19/2/2007), iscritto al proprio Ordine Professionale, a cui richiedere i seguenti adempimenti:
a Asseverazione che attesti la rispondenza dell'intervento ai requisiti richiesti (Art. 6, 7, 8 e 9 del citato dispositivo
b Redazione dell'Attestato di certificazione energetica – secondo l’Allegato A
c Redazione della Scheda informativa per il monitoraggio – secondo l’Allegato E
Invece gli Adempimenti richiesti al Proprietario sono:
d Trasmissione all'ENEA per via telematica entro il 29/2/2008 di:
     1 Copia dell'Attestato di certificazione energetica di cui al punto b
     2 Scheda informativa per il monitoraggio di cui al punto c
e Effettuare i pagamenti con Bonifico Bancario o Postale
f Conservare ed esibire agli Uffici Finanziari (su richiesta):
     3 La documentazione di cui alla lettera a
     4 La ricevuta di cui alla lettera d
     5 Le Fatture o le Ricevute Fiscali relative alle spese sostenute
     6 Le copie dei Bonifici effettuati con il relativo CRO
     7 La dichiarazione di assenso ai lavori da parte del proprietario, se diverso da chi ha effettuato gli interventi
N.B.:   La detrazione va calcolata sull'imposta lorda IRPEF
            Gli interventi devono essere terminati entro il 31/12/2007
Nei prossimi articoli chiariremo meglio il tutto, ed in seguito introdurremo le agevolazioni relative al solare fotovoltaico.
 

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