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Focus Macroeconomico
06/03/2007

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La settimana di passione dei mercati azionari di tutto il mondo si è nutrita di parole e di paure più che di dati economici. Hanno pesato sui mercati dapprima le voci di tassazione dei proventi finanziari in Cina, che hanno scatenato le prese di beneficio a Shanghai, poi le sibilline affermazioni del pensionato più ascoltato del mondo, quel mr. Greenspan, che ha adombrato la possibilità che a fine anno gli USA assaggino la recessione.
I dati macroeconomici hanno solamente accompagnato l’umore nero dei mercati, senza fornire di per sé la motivazione del forte calo.
Infatti pur fornendo indicazioni maggiormente problematiche sul futuro dell’economia a stelle e striscie, non hanno fotografato un mutamento radicale di scenario tale da giustificare l’eccesso di nervosismo che ha attanagliato le borse.
E’ vero che il calo della seconda stima del PIL americano rispetto alla prima di 15 giorni addietro è stato piuttosto deciso: dal +3,5% che aveva favorito il superamento dei massimi annuali alle borse USA ad un assai più modesto 2,2%, che rappresenta un quarto trimestre in calo rispetto al terzo e ribalta l’indicazione della prima stima, che invece fotografava un trimestre in crescita. Tuttavia più che essere visto come un fulmine a ciel sereno, questo dato avrebbe dovuto far riflettere sull’attendibilità delle prime stime del PIL in USA. Non è infatti la prima volta che verifichiamo un notevole scostamento tra la prima e la seconda comunicazione dell’Istituto Statistico americano. C’è da chiedersi quale utilità possa avere conoscere le stime in anticipo se poi l’accertamento del dato definitivo causa scostamenti nell’ordine di oltre un terzo.
In questo caso si è trattato di un vero e proprio tranello giocato ai mercati, dapprima illusi che la debolezza dell’economia USA fosse già terminata, e poi delusi dalla constazione che il precedente dato era solo uno scherzo di carnevale.
Un altro dato apparentemente deludente, che ha favorito le prese di beneficio, è stato quello relativo alle vendite di case nuove, sensibilmente inferiori al mese precedente ed alle stime degli esperti più prudenti. Secondo questa rilevazione sembra quindi che la stabilizzazione del mercato edilizio, prevista da più parti ed in particolare da Bernanke in più di un’occasione, sia molto più una ipotesi tutta da verificare nei prossimi mesi che una certezza ormai consolidata.
Però anche qui la delusione si sarebbe evitata se si fosse maggiormente considerato che i dati del mese precedente, che avevano segnalato una ripresa dei cantieri e nelle nuove costruzioni, erano condizionati dal clima eccessivamente mite di dicembre, che aveva favorito una eccezionale attività del settore.
L’unico dato veramente sorprendente è stato perciò quello relativo agli ordini di beni durevoli, crollati a gennaio del 7,8% e ben oltre le attese degli analisti. Questo dato rivela un certo rallentamento negli investimenti e potrebbe pregiudicare il PIL del primo trimestre.
Attendiamo perciò con una certa apprensione le future indicazioni economiche, che potrebbero risolvere il dilemma sul futuro dell’economia USA confermando l’ipotesi cautamente negativa di Greenspan oppure avvalorando l’ipotesi decisamente più ottimistica di Bernanke.
Nei prossimi giorni i dati americani più significativi sono attesi martedì 6 (produttività e costo del lavoro) e venerdì 9 (Bilancia Commerciale e dati sul mercato del lavoro).
 
 
MARKET MOVERS dal 6 Marzo al 9 Marzo 2007
Giorno
Ora
Dove
Evento
Preced.
Previs.
Commento
Mar. 6
11:00
EUR
PIL (2° stima) a/a 
+2,7%
+3,3%
 
 
14:30
USA
Produttività 4° trim. t/t a 
+3%
+2%
Positivo se supera previs.
 
14:30
USA
Costo del lavoro 4° trim. t/t a 
+1,7%
+2,9%
Negativo se supera previs.
 
16:00
USA
Ordini Industria gennaio m/m
+2,4%
-1,3%
 
 
20:00
USA
Intervento di Bernanke
 
 
Muove i mercati
Mer. 7
12:00
GER
Ordini Industria gennaio m/m
-0,2%
+2,5%
 
 
13:00
USA
Richieste mutui ipotecari settim.
3,2%
 
 
 
 
USA
Riserve petrolio settim. barili
329 mln
 
 
 
20:00
USA
Beige Book Federal Reserve
 
 
 
 
 
 
Comunicazioni societarie: Credit Agricole, E.On
Gio. 8
12:00
GER
Produzione Industriale gen. m/m 
-0,5%
+0,5%
 
 
14:30
USA
Sussidi disoccupazione settim.       
338.000
333.000
 
 
 
 
Comunicazioni societarie: Telecom Italia
Ven. 9
14:30
USA
Bilancia Commericale gennaio
-61 mld$
-60 mld$
Positivo se cala deficit
 
14:30
USA
Nuovi posti di lavoro gennaio
+111.000
+105.000
Positivo se supera previs.
 
14:30
USA
Tasso disoccupazione gennaio
4,6%
4,6%
 
Legenda: In neretto i dati più importanti; a/a= anno su anno;   m/m= mese su mese; t/t= trimestre su trimestre; t/t a= trimestre su trimestre annualizzato; ann. = dato annuo; prel.= preliminare; rev.= revisione; def.= definitivo; Preced.= ultimo dato pubblicato; <= minore; >= maggiore; Previs.= media previsioni analisti; mln= milioni; mld= miliardi; $=dollari; brl=barili
Dati tratti da Ufficio Studi Banca Intesa; Bloomberg, CNN. Commenti di Borsaprof.it
 

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