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Focus Macroeconomico
30/01/2007

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Sul fronte macroeconomico, gli ultimi giorni hanno continuato a portare ai mercati notizie di sostanziale stabilità della crescita americana. I dati relativi a dicembre, per quasi tutti gli indicatori, stanno mostrando un deciso rimbalzo della congiuntura, forse anche favorito dalle ottime condizioni climatiche di quel mese.
Sta di fatto che i timori di ulteriore rallentamento del PIL USA nell’ultimo trimestre, magari al di sotto di quel tasso tasso annualizzato di crescita del 2%, che ci aveva consegnato il 3° trimestre, appaiono fugati.
In settimana, precisamente mercoledì, avremo la prima stima provvisoria del dato delll’ultimo trimestre 2006 ed il consenso degli analisti si sta sbilanciando su una previsione di aumento del ritmo di crescita fino al 3%. Soltanto un mese fa una simile previsione avrebbe provocato grasse risate.
Il miglioramento generale della situazione economica si accompagna con segnali di ripresa da parte del principale malato dell’economia USA, cioè il settore edile, che in dicembre ha messo a segno un lieve incremento di attività dopo il prolungato calo per tutto il resto dell’anno. I prossimi mesi ci diranno se si tratta di una semplice pausa, oppure se dovremo considerare superata la crisi del settore.
Dal lato dei prezzi, si confermano indicazioni di stabilità, con il prezzo del petrolio che sembra non rappresentare più uno spauracchio, dal momento che non riesce a rimbalzare significativamente al di sopra dell’area 50-55 dollari, che sembra ora rappresentare la fascia di movimento delle prossime settimane.
In una tale situazione, abbastanza imprevista dai mercati, che nelle scorse settimane scontavano un ulteriore rallentamento economico, appare molto importante la riunione del FOMC che avverrà mercoledì. Nessuno prevede una modifica al tasso ufficiale di interesse sui Federal Funds, che anche questo mese dovrebbe essere mantenuto fermo al 5,25%, tuttavia gli analisti andranno a caccia di indizi sulle intenzioni future della Fed nel comunicato ufficiale.
Se fino a qualche settimana fa i mercati sembravano prevedere la fine della impostazione restrittiva in primavera, ed un possibile primo taglio dei tassi a marzo, la situazione di forza dell’economia americana ha spazzato via queste illusioni. Ora nessuno prevede tagli nei tassi per un periodo abbastanza lungo. Anzi, cominciano a prendere corpo, in alcuni esperti, aspettative di un possibile ulteriore rialzo, se dal mercato del lavoro continueranno ad arrivare notizie di robusta creazione di posti e diminuzione della disoccupazione. La Fed è infatti molto sensibile alle spinte inflazionistiche che possono pervenire da un aumento del costo del lavoro che sarebbe indotto dalla difficoltà a reperire manodopera in un mercato piuttosto esaurito.
Il cambiamento di sentiment sui tassi ha provocato effetti di rilievo sui mercati. Il comparto obbligazionario ha proseguito nel calo delle quotazioni, portandosi verso i minimi dello scorso anno ed annullando il movimento di rimbalzo che in autunno sembrava anticipare la fine della politica restrittiva della Fed, mentre il comparto azionario, che teoricamente dovrebbe essere premiato dalla robustezza dell’economia, sta manifestando qualche incertezza a proseguire nella salita, essendo venuta a mancare la spinta di un possibile taglio dei tassi, che avrebbe compensato le note dolenti di dati societari in chiaroscuro. Infatti per la prima volta da parecchi trimestri le trimestrali presentate non sono univocamente brillanti, ma i risultati positivi di qualche azienda si accompagnano a dati al di sotto delle attese da parte di altre.
Il dollaro sembra invece approfittare del miglioramento economico rafforzandosi sulle principali monete.
 
 
MARKET MOVERS dal 30 Gennaio al 2 Febbraio 2007
Giorno
Ora
Dove
Evento
Preced.
Previs.
Commento
Mar. 30
00:30
JAP
Consumi familiari Dicembre a/a 
-0,8%
-2,2%
 
 
08:00
GER
Vendite al dettaglio Dic. m/m 
-0,4%
+0,8%
 
 
16:00
USA
Fiducia consumatori (CB) Gennaio 
109
109,3
Positivo se supera previs.
 
 
 
Comunicazioni societarie: Exxon, Merck
Mer. 31
10:00
GER
Nuovi posti di lavoro gennaio
108.000
40.000
 
 
11:00
EUR
Ind. Fiducia Economica Gennaio 
110,1
109,8
 
 
11:00
EUR
Prezzi al Consumo (flash) Gennaio a/a 
+1,9%
+2,1%
 
 
13:00
USA
Richieste mutui ipotecari settim.
-8,4%
 
 
 
 
USA
Riserve petrolio settim. barili
322 mln
 
 
 
14:30
USA
PIL 4° trim. 2006 (prel.) t/t a
+2%
+3,0%
Se supera previs. positivo per dollaro, negativo per azioni e obbligazioni
 
14:30
USA
Deflatore consumi (core) a/a
+1,9%
+1,7%
 
 
15:45
USA
PMI Chicago gennaio
51,6
52
 
 
16:00
USA
Spesa in costruzioni dicem.
-0,2%
+0,1%
Positivo se supera previs.
 
20:15
USA
Riunione FOMC: annuncio tassi
5,25%
5,25%
Improbabile ma molto negativo un rialzo
 
 
 
Comunicazioni societarie: Google, Verisign
Gio. 1.2
10:00
EUR
PMI manifatturiero gennaio 
56,5
56,3
 
 
14:30
USA
Sussidi disoccupazione settim.       
 
 
 
 
14:30
USA
Spese per consumi Dicem. m/m       
+0,5%
 
 
 
14:30
USA
Redditi familiari Dicem. m/m       
+0,3%
+0,5%
 
 
16:00
USA
Indice ISM (manifat.) gennaio
51,4
52
Negativo se inferiore a 50
 
 
 
Comunicazioni societarie: Deutsche Bank, Royal Dutch Shell, Enel
Ven. 2
11:00
EUR
Prezzi alla Produzione gen. a/a 
+4,3%
+4,1%
 
 
14:30
USA
Nuovi posti di lavoro gennaio
+167.000
+140.000
 
 
14:30
USA
Tasso disoccupazione gennaio
4,5%
4,5%
 
 
16:00
USA
Ordini industriali dicem. m/m
+0,9%
+0,9%
 
 
16:00
USA
Fiducia famiglie (Michigan) Gennaio 
91,7
94
Positivo se supera previs.
 
 
 
Comunicazioni societarie: Amazon
Legenda: In neretto i dati più importanti; a/a= anno su anno;   m/m= mese su mese; t/t= trimestre su trimestre; t/t a= trimestre su trimestre annualizzato; ann. = dato annuo; prel.= preliminare; rev.= revisione; def.= definitivo; Preced.= ultimo dato pubblicato; <= minore; >= maggiore; Previs.= media previsioni analisti; mln= milioni; mld= miliardi; $=dollari; brl=barili
Dati tratti da Ufficio Studi Banca Intesa; Bloomberg, CNN. Commenti di Borsaprof.it
 

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