I dati macroeconomici della scorsa settimana hanno introdotto ulteriori elementi di incertezza nel panorama economico americano, rendendo sempre meno facile delineare un quadro sufficientemente preciso delle prospettive economiche dell’anno in corso.
Dal fronte dei dati congiunturali sono venute nuove indicazioni di solidità da parte del sistema economico USA, con la Produzione industriale salita più del previsto, l’indice Fed di Phladelphia anch’esso in recupero ed il sondaggio sulla fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan in crescita. Il contesto inflazionistico si è confermato stabile, con la misura dell’indice dei prezzi al consumo perfettamente in linea con le previsioni di modesto incremento. Il Beige Book della Federal Reserve relativo alla situazione di dicembre ha descritto un livello di attività economica in “modesto aumento”, confermando uno scenario di crescita poco sotto il potenziale e una certa capacità dell’economia americana di evitare, almeno per il momento, la diffusione dell’impulso recessivo fornito dalla contrazione notevole dei mesi scorsi nel campo dell’edilizia.
In tale settore, peraltro, sono venute indicazioni positive dai dati sui nuovi cantieri, che sembrano addirittura in ripresa, anche se qui occorre prestare attenzione all’effetto di disturbo statistico fornito dall’anomalo periodo climatico favorevole in dicembre. Il clima comunque è piuttosto bizzoso e negli ultimi giorni negli USA ha fatto seguire un’ondata di gelo al caldo eccessivo di dicembre. Sono perciò ipotizzabili effetti di disturbo in senso opposto nelle future statistiche del mercato edilizio.
Non sono però mancate le indicazioni meno ottimistiche, provenienti soprattutto dal fronte societario. Le trimestrali pubblicate dai principali colossi americani nei giorni scorsi sono state prevalentemente negative: Apple, Intel, IBM, Motorola e General Electric non hanno convinto e mostrano tendenzialmente prospettive negative per i prossimi mesi. Era parecchio tempo che dalle società non venivano indicazioni così grigie. L’evento non può che preoccupare gli operatori dei mercati azionari, che cominciano ad ipotizzare una crescita dei multipli che smonterebbe il teorema delle borse ancora a buon mercato nonostante 4 anni di rialzi.
Ad aumentare l’incertezza ha provveduto anche Bernanke, solitamente ottimista, che nell’audizione del 18 gennaio ha lanciato l’allarme sul deficit previdenziale, in grado di danneggiare la crescita economica futura.
La settimana dal 22 al 26 gennaio è piuttosto scarna di dati maceoeconomici. Degni di nota sono soltanto gli ordini di beni durevoli USA il 26. Si presenta invece ricca la tornata di comunicazioni societarie, che vede quasi tutti i giorni la presentazione di trimestrali di importanti società.
MARKET MOVERS dal 22 Gennaio al 2 Febbraio 2007
Quelli che seguono sono gli avvenimenti economici della settimana che considero più importanti, cioè quelli che con maggiore probabilità sono destinati ad influenzare l’andamento dei mercati. In USA tali eventi vengono chiamati “Market Movers”.
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Giorno
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Ora
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Dove
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Evento
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Preced.
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Previs.
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Commento
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Lun. 22
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08:00
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GER
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Prezzi alla Produzionedic. a/a
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+4,7%
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+4,5%
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Mar. 23
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Comunicazioni societarie: Bank of America, AMD, Ford, Johnson&Johnson, Yahoo, STM |
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Mer. 24
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13:00
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USA
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Richieste mutui ipotecari settim. |
-0,60%
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USA
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Riserve petrolio settim. barili
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321,5 mln |
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Comunicazioni societarie: Ebay, Sap
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Gio. 25
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10:00
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GER
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Indice IFOgennaio
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108,7
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108,9
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14:30
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USA
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Sussidi disoccupazione settim. |
290.000
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16:00
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USA
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Vendita case esistenti dicembre |
6,28 mln |
6,25 mln |
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Comunicazioni societarie: Microsoft, Nokia, Siemens, Fiat |
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Ven. 26
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00:30
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JAP
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Indice Prezzi al Consumo dicembre a/a
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+0,3%
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10:00
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EUR
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Moneta M3dicembre a/a
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+9,3%
|
+9,0%
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14:30
|
EUR
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Ordini Beni Durevolidicembre m/m
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+1,6%
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+1,0%
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Negativo se inferiore a previsioni
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16:00
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USA
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Vendita case nuove dic.
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1,047 mln |
1,050 mln |
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Comunicazioni societarie: General Motors
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Lun. 29
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Nulla da segnalare
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Mar. 30
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00:30
|
JAP
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Consumi familiari Dicembre a/a |
-0,7%
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08:00
|
GER
|
Vendite al dettaglio Dic. m/m |
-0,3%
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16:00
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USA
|
Fiducia consumatori (CB) Gennaio |
109
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GER
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Indice Prezzi al consumo (lander) gennaio a/a
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+1,4%
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+2,1%
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Mer. 31
|
10:00
|
GER
|
Nuovi posti di lavoro gennaio |
106.000
|
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11:00
|
EUR
|
Ind. Fiducia Economica Gennaio
|
110,1
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|
11:00
|
EUR
|
Prezzi al Consumo (flash) Gennaio a/a
|
+1,9%
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13:00
|
USA
|
Richieste mutui ipotecari settim. |
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|
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USA
|
Riserve petrolio settim. barili
|
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14:30
|
USA
|
PIL 4° trim. 2006 (prel.) t/t a |
+2%
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14:30
|
USA
|
Deflatore consumi (core) a/a |
+2,2%
|
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15:45
|
USA
|
PMI Chicago gennaio |
51,6
|
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16:00
|
USA
|
Spesa in costruzioni dicembre |
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Gio. 1.2
|
10:00
|
EUR
|
PMI manifatturiero gennaio |
56,5
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|
14:30
|
USA
|
Sussidi disoccupazione settim. |
|
|
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|
14:30
|
USA
|
Spese per consumi Dicem. m/m
|
+0,5%
|
|
|
|
|
14:30
|
USA
|
Redditi familiari Dicem. m/m
|
+0,3%
|
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16:00
|
USA
|
Indice ISM (manifat.) gennaio
|
51,4
|
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Ven. 2
|
11:00
|
EUR
|
Prezzi alla Produzione gen. a/a
|
+4,3%
|
|
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|
|
14:30
|
USA
|
Nuovi posti di lavoro gennaio |
+167.000
|
|
|
|
|
14:30
|
USA
|
Tasso disoccupazione gennaio |
4,3%
|
|
|
|
|
16:00
|
USA
|
Ordini industriali dicem. m/m |
+0,9%
|
|
|
|
|
16:00
|
USA
|
Fiducia famiglie (Michigan) Gennaio |
91,7
|
|
|
|
Legenda: In neretto i dati più importanti; a/a= anno su anno; m/m= mese su mese; t/t= trimestre su trimestre; t/t a= trimestre su trimestre annualizzato; ann. = dato annuo; prel.= preliminare; rev.= revisione; def.= definitivo; Preced.= ultimo dato pubblicato; <= minore; >= maggiore; Previs.= media previsioni analisti; mln= milioni; mld= miliardi; $=dollari; brl=barili Dati tratti da Ufficio Studi Banca Intesa; Bloomberg, CNN. Commenti di Borsaprof.it |
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