Dal 2000 aiutiamo a
fare trading con metodo,
con newsletter e corsi
in tutta Italia.
GRATIS per te Le Newsletter I Corsi
 

Chi ben comincia...
11/01/2006

Ti piacerebbe guadagnare in borsa in 5 minuti al giorno?
Il nostro report GOLD ti propone un metodo chiaro, semplice e facilmente replicabile!
Clicca qui per provarlo GRATIS per un mese!
Il 2005 è terminato in gloria ed ai massimi per tutti i mercati azionari principali, che hanno proseguito il movimento rialzista per il terzo anno consecutivo. Il rialzo di fine anno si è così confermato come una delle più sicure ricorrenze statistiche dei mercati azionari. Il rialzo è poi proseguito anche nella prima settimana del 2006 con un secco strappo che ha chiarito l’intenzione delle Borse correre a spron battuto almeno nella prima parte dell’anno entrante.
L’euforia dei mercati azionari si spiega con le motivazioni apportate dai principali guru, che tradizionalmente vengono intervistati a fine anno per delineare gli scenari per l’anno che verrà.
La gran parte di costoro è favorevole ad una prosecuzione del bel tempo sulle borse anche per l’anno nuovo, con un rialzo che dovrebbe essere appena più contenuto di quello del 2005. I motori del rialzo dovrebbero essere molteplici: innanzitutto il fatto che il prezzo del petrolio e di conseguenza l’inflazione, dopo la vampata dell’estate scorsa, dovrebbero stabilizzarsi e consentire alla Federal Reserve di interrompere la manovra di rialzo dei tassi già a partire da febbraio. Se questo avverrà fanno notare che un livello dei tassi ufficiali del 4,5% (si sconta infatti un ulteriore ritocco finale in gennaio di 0,25%) è sostanzialmente neutrale e compatibile con la continuazione della crescita economica americana. Questa dovrebbe proseguire a ritmo sostenuto ma leggermente meno impetuoso dello scorso anno, consentendo la sua sostenibilità nel tempo.
Una tale situazione, che definire rosea appare riduttivo, permetterebbe alle imprese di proseguire nell’espansione degli utili e lascerebbe spazio ad un’ulteriore crescita dei listini senza che i principali multipli di mercato assumano valori troppo tirati.
Questo scenario di moderata inflazione consentirebbe anche in Europa di consolidare la crescita senza la necessità di strozzarla con aumenti nel costo del denaro oltre il 3%. Il testimone della crescita mondiale potrebbe così passare dall’America all’Europa ed al Giappone. Si realizzerebbe infine quella sorta di “atterraggio morbido” dell’economia americana che permetterebbe di attenuare gli attuali squilibri (i deficit gemelli) senza precipitare nella recessione.
Troppo bello per essere vero?
Forse. Però se i grafici vorranno raggiungere quegli obiettivi di lungo periodo che ho ipotizzato nell’ultimo commento del 2005 (SP500 a quota 1500), questo è l’unico scenario che permetterebbe tale risultato. In ogni caso i mercati sembrano crederci, al punto che negli ultimi giorni hanno mostrato i sintomi dell’euforia dei momenti migliori. Infatti, come avviene in tali situazioni, ogni notizia viene interpretata in senso rialzista.
Ecco qualche esempio. Quando esce un dato che dimostra la forza dell’economia i mercati salgono, secondo logica, poichè pensano agli utili futuri delle imprese. Quando esce un dato che rivela un’attenuazione delle spinte alla crescita, come è successo venerdì scorso con il deludente dato sul mercato del lavoro USA, in questo caso il mercato guarda le implicazioni sulla politica monetaria e sale poiché presume che l’attenuazione del ciclo economico fermi la mano della Fed.
In questi giorni constatiamo il rimbalzo dei prezzi del petrolio? Anziché preoccuparsi delle implicazioni inflazionistiche gli indici salgono trascinati dai titoli energetici. Il dollaro perde terreno nei confronti dell’euro? I mercati brindano al recupero di competitività delle imprese USA.
Insomma, quando si è di buon umore è facile essere ottimisti e dimenticare la forza di gravità. Sono cose che abbiamo già visto, come abbiamo già visto in passato certe scene che mi è capitato di rivedere proprio pochi giorni prima di Natale passando in banca e buttando l’occhio al “borsino”, stranamente di nuovo frequentato da qualche avventuroso cliente. Che titolo stavano seguendo? Eurotech, che in quei giorni metteva a segno un rally che ricordava le performances della miglior Tiscali. E si buttavano a capofitto nell’acquisto. Il mio invito alla cautela, accompagnato dalla riflessione sulla pericolosità di un rialzo che in dieci giorni aveva superato 120%, cadde nel vuoto. La risposta fu: scommettiamo che sale ancora di un altro 100%?
Già…

____________________________________________________________________________________________________
Pierluigi Gerbino - P. Iva 02806030041
v. Torino 81 - 12048 Sommariva del Bosco (CN)

I contenuti, le analisi e le opinioni pubblicati in questo sito sono realizzati da Pierluigi Gerbino, che se ne assume la responsabilità a tutti gli effetti. Tutti i diritti di utilizzo, riproduzione e divulgazione sono riservati. Nessuna parte del sito potrà essere prelevata, trasmessa, tradotta, pubblicamente esposta, distribuita o incorporata in altre opere d'ingegno.

VUOI FARE TRADING CON SODDISFAZIONE?

IMPARA IL TRADING DA CASA:  9 Webinar in diretta e differita per imparare a fare bene il trading online. Il primo webinar è gratis.

FARE TRADING CON LE OBBLIGAZIONI: 2 Webinar in diretta e differita per capire il mondo delle obbligazion per l’investimento ed il trading .

APRI LA PORTA A FUTURES ED OPZIONI: 2 Webinar in diretta e differita per imparare ad utilizzare nel tuo trading gli strumenti finanziari derivati.

                                           SCOPRILI QUI